domenica 31 dicembre 2017

Un documento di Radicaliperugia in merito alle elezioni politiche del 4 marzo 2018

L’associazione Radicali Perugia riunitasi in data 30 dicembre 2017:

-          Accoglie con entusiasmo la nascita del progetto nato intorno a “+Europa” per il rilancio dell’integrazione europea in una prospettiva federalista con al centro la proposta degli Stati Uniti di Europa ed è fermamente convinta che sia questa la strada da percorrere nei prossimi anni, anche elettoralmente, per contrastare l’avanzata dei neonazionalismi.

giovedì 28 dicembre 2017

Finalmente il piccolo Juan è cittadino italiano. Lunghi mesi persi e una battaglia da portare a termine

Finalmente il piccolo Juan è cittadino italiano.
Lunghi mesi persi e una battaglia da portare a termine.



E' arrivata finalmente la trascrizione dell'atto di nascita del piccolo Juan, figlio di una coppia omosessuale regolarmente sposata e residente in Spagna, seppur parzialmente con l'indicazione della sola madre che lo ha partorito.

Il Sindaco di Perugia si è dunque arreso con colpevole ritardo di parecchi mesi.
Si è arreso difronte all'evidenza dei fatti, si è arreso alla giurisprudenza ormai costante che non frappone più ostacoli in tema di trascrizione di figli di coppie omosessuali, si è arreso alla mobilitazione che associazioni (Omphalos su tutte) e singoli cittadini hanno posto in essere per accogliere il loro nuovo concittadino, si è arreso difronte alle interrogazioni parlamentari, al ricorso in tribunale, agli articoli di stampa che hanno portato alla ribalta questo caso ormai unico in Italia di un bimbo impossibilitato a vedersi riconosciuto il diritto di cittadinanza.

Tutto questo tempo perso non ha giovato a nessuno. In primis a Joan e alla sua famiglia, ma neppure al Sindaco Romizi ora costretto al dietrofront dietro le pressioni giunte da più parti, compreso il Consiglio Comunale di Perugia.

E la storia non finisce qui, perché mentre in Spagna il bimbo risulta figlio di due genitori, come varca il confine con lo stato italiano risulta essere figlio della sola madre che lo ha partorito.
E' tuttora pendente il giudizio in tribunale per ottenere la trascrizione integrale dell'atto con l'indicazione di entrambi i genitori e dispiace dover constatare che salvo colpi di scena debba ancora una volta essere la magistratura a dover porre rimedio a ciò che poteva e doveva essere risolto molto tempo prima da chi di dovere.

Radicali Perugia ha fin dal principio sostenuto la battaglia di Joan e delle due madri per vedersi riconosciuti i loro diritti, consapevoli che la strada per il pieno godimento dei diritti civili è ancora irta di difficoltà e che occorre perseveranza senza mai abbassare la guardia.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia
Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia

venerdì 22 dicembre 2017

TRASPARENZA, QUESTA SCONOSCIUTA. IL COMUNE DI PERUGIA NON DA’ ATTUAZIONE ALLA PETIZIONE APPROVATA NEL 2016

TRASPARENZA, QUESTA SCONOSCIUTA. IL COMUNE DI PERUGIA NON DA’ ATTUAZIONE ALLA PETIZIONE APPROVATA NEL 2016


E’ passato più di un anno da quando il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato una petizione popolare promossa da Radicali Perugia per garantire maggiore trasparenza ai lavori del Consiglio stesso.

In particolare la petizione chiede:
-  lo streaming anche delle sedute di commissione
-  La pubblicazione nel sito istituzionale dei verbali di consiglio e commissione unitamente ai fogli presenza e al dettaglio di tutte le votazioni
-  La pubblicazione nel sito istituzionale di ordini del giorno e mozioni presentate dai consiglieri comunali ed il relativo iter attuativo

Ad oggi non è stata data attuazione a nessuno dei punti richiesti, segno che quando si toccano certi argomenti l’amministrazione comunale denota una certa insensibilità chiudendosi nella sua torre d’avorio.

Ed appare ancora più singolare che tutto questo accada a Perugia, dove si premiano i dirigenti per aver attivato il monitoraggio delle delibere e degli ordini del giorno del consiglio e dove abbiamo l’ultrafibra che dovrebbe consentire di far circolare a velocità supersoniche informazioni che però non vengono fornite.

Dal canto nostro continueremo la nostra attività di pressing nei confronti del Sindaco, dell’assessore Calabrese e del Presidente del Consiglio Comunale Varasano affinché le richieste provenienti dai cittadini ed avallate dal Consiglio trovino finalmente soddisfazione.


Michele Guaitini - segretario Radicaliperugia.org
Andrea Maori - tesoriere Radicaliperugia.org

giovedì 14 dicembre 2017

Il testamento biologico è legge!

Dall’istituzione del registro per il testamento biologico al Comune di Perugia nel 2011 all’approvazione della legge in Parlamento.
Finalmente arriva a compimento una battaglia decennale dei radicali e di “RadicaliPerugia – Associazione Giovanni Nuvoli”.  Ed ora una legge sull’eutanasia.



“Radicaliperugia – associazione Giovanni Nuvoli” accoglie con soddisfazione l’approvazione finale della legge sul testamento biologico avvenuta oggi in Senato.
E’ una battaglia decennale che ci ha visto protagonisti insieme a tutti gli altri soggetti dell’area radicale e che aveva già portato nel 2011, in seguito ad una raccolta firme da noi proposta, all’istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento al comune di Perugia, uno dei primi in Italia a dotarsi di tale strumento e che con l’approvazione della legge in Parlamento troverà finalmente piena efficacia giuridica.

In questo giorno di successo ricordiamo e ringraziamo tutti coloro che in questi anni, rifiutando la clandestinità, si sono battuti tra mille difficoltà offrendo il loro corpo per combattere una battaglia che piano piano ha fatto breccia nel cuore e nelle menti della popolazione. Da Giovanni Nuvoli da cui la nostra associazione prende il nome, a Piero Welby, da Beppino Englaro al caso più recente di DJ Fabo.

Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo passo, la regolamentazione dell’eutanasia. Proprio in questi giorni Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, è sotto processo per aver aiutato DJ Fabo a fare in Svizzera ciò che non è ancora consentito in Italia, morire dignitosamente secondo le proprie volontà.
I radicali hanno già raccolto e depositato le firme per una legge di iniziativa popolare in tal senso ed auspichiamo che il prossimo Parlamento la possa mettere subito all’ordine del giorno.


Michele Guaitini – segretario “Radicaliperugia.org – Associazione Giovanni Nuvoli”
Andrea Maori – tesoriere “Radicaliperugia.org – Associazione Giovanni Nuvoli”

sabato 7 ottobre 2017

L’andamento dell’XI congresso di Radicaliperugia.org

Nuove politiche di governance dell’immigrazione, ampliamento dei diritti di partecipazione e di voto nelle realtà territoriali e applicazione delle leggi regionali.
L’andamento dell’XI congresso di Radicaliperugia.org che si è recentemente concluso.
                                                                                                                 
Sì è concluso nei giorni scorsi l’XI congresso di Radicaliperugia, l’associazione radicale presente nel capoluogo perugino da più di quarant’anni.
Nuove politiche di governance dell’immigrazione, ampliamento dei diritti di partecipazione e di voto nelle realtà territoriali e applicazione delle leggi regionali. Sono questi i temi maggiormente discussi durante il congresso che ha visto anche la partecipazione diRiccardo Strappaghetti del circolo Omphalos Arcigay, di Giulia Rogolino del Cidis di Perugia e della consigliera comunale del PDSarah Bistocchi.
Il congresso ha deciso di fare proprio un documento di pazienti che traggono beneficio dalla terapia con farmaci cannabinoidi e che denunciano come la Regione Umbria nonassicuri effettivamente, al paziente affetto da patologia o da sintomi, l’accesso alla terapia stessa. Infatti, allo stato attuale, i pazienti, affetti da patologie rispondenti alla terapia con cannabinoidi, sono costretti a recarsi fuori Regione per ottenere la prescrizione della terapia adeguata alla propria patologia. Inoltre il congresso ha fatto il punto sulla politica nonviolenta che attualmente vede impegnati Radicali Italiani nella raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare: la campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” volta a superare la legge Bossi – Fini e a cambiare le politiche sull’immigrazione, governandole per puntare su inclusione e lavoro. Lanciata da Emma Bonino assieme a molte sigle di associazioni laiche e cattoliche, la campagna si concluderà a fine ottobre ed occorre ancora qualche sforzo per raggiungere le 50.000 firme necessarie al buon esito dell’iniziativa.
Radicaliperugia esprime forti perplessità sulla decisione dell’Università per stranieri di Perugia di assegnare una laurea ad honorem al ministro dell’Interno Marco Minniti. Appare difficile districarsi infatti nella confusione in cui appare precipitato l’ateneo perugino: dopo la laurea ad honorem a padre Georg Gänswein nel 2011, e quella a Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli nel 2016, ora è annunciata quella al ministro Minniti, la cui priorità non sembra proprio quella della costruzione di ponti di pace, soprattutto verso il Mediterraneo. L’associazione Giovanni Nuvoli, Radicali di Perugia, non può che constatare come la politica del ministro dell’Interno in tema di immigrazione, basata sugli accordi con la Libia, ricalchi praticamente quella di Silvio Berlusconi con GheddafiMinniti si è fatto artefice di politiche della immigrazione che implicano indicibili violazioni dei diritti umani ecampi di detenzione sulla sponda sud del Mediterraneo. Pertanto l’attribuzione della laurea ad honorem al ministro dell’Interno ci sembra stridere terribilmente con la linea nonviolenta che Aldo Capitini impresse,  seppur per brevissimo tempo,  all’Università per stranieri di Perugia negli anni della sua reggenza.
Altro tema in discussione è stato quello delle iniziative intraprese nel comune di Perugia, dove, dopo aver preso atto con soddisfazione di un deciso cambio di rotta nella gestione delle mense scolastiche, si è valutato che occorre portare a compimento alcune di esse che sono rimaste inevase:
il voto di astensione in Consiglio Comunale che, dopo il parere della V Commissione che ha dato ragione a quanto denunciato da Radicaliperugia, necessita ora di una modifica regolamentare;
la petizione popolare sulla trasparenza dei lavori del Consiglio, approvata lo scorso mese di dicembre ma che ancora non ha avuto attuazione;
L’incresciosa vicenda del piccolo Joan, il bimbo a cui il Sindaco Romizi ha negato la trascrizione dell’atto di nascita regolarmente formato in Spagna che paga la “colpa” di avere due genitori donna.

Infine il congresso ha riconfermato all’unanimità Michele Guaitini segretario e Andrea Maori tesoriere.

Michele Guaitini – segretario Radicaliperugia
Andrea Maori – tesoriere Radicaliperugia

mercoledì 4 ottobre 2017

#EroStraniero al PerSo social film festival di Perugia

Al Perso in un breve momento di relax tra una firma e l'altra

Sabato 30 settembre presso il cinema Postmodernissimo di Perugia si è svolto un tavolo di raccolta firme per la campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” promossa da Emma Bonino con Radicali italiani, oltre a una lunga lista di associazioni laiche e cattoliche presenti nel territorio italiano. Le firme da raccogliere sono 50.000 entro la fine di ottobre, firme per una legge di iniziativa popolare volta a superare la legge Bossi – Fini, e cambiare le politiche sull’immigrazione, puntando su inclusione e lavoro.

mercoledì 6 settembre 2017

Appuntamenti della campagna "Ero straniero" a Perugia organizzati da radicaliperugia

Giovedì 7 settembre alle ore 18,00 presso il circolo ARCI del quartiere sant'Erminio a Perugia,  in Via Eugubina 48, proiezione del documentario "Dama mer - Storie di migranti" che raccoglie esempi e testimonianze di accoglienza e integrazione condotte da ARCI Perugia nell’ambito dei programmi di accoglienza che gestisce, Emergenza Sbarchi 2014 e SPRAR. 
A seguire dibattito con Noemi Scacciatelli di Arci ed Elisabetta Chiacchella di radicaliperugia che presenterà la campagna "Ero straniero".

Durante la presentazione sarà possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero”;
Sabato 9 settembre tavolo di raccolta firme presso il mercato di pian di Massiano dalle 9.00 alle 11.00 (autenticatore la consigliera comunale Sarah Bistocchi);
Domenica 10 settembre tavolo di raccolta firme in corso Vannucci di fronte al civico 92 dalle 17,30 alle 19,30 (autenticatore il funzionario comunale Pierfrancesco Pellegrino).

sabato 22 luglio 2017

Lettera aperta di Magi (Radicali Italiani) e Guaitini (Radicali Perugia) al Sindaco Romizi. Manifestazione lunedì 24 davanti Palazzo dei Priori

Il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario di Radicali Perugia Michele Guaitini, scrivono al sindaco di Perugia Andrea Romizi affinché contribuisca a rimuovere gli ostacoli che si stanno verificando a Perugia per la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che modifica alcuni aspetti della legge “Bossi-Fini” nell’ambito della campagna “Ero Straniero. L’umanità che fa bene”.

Innanzitutto viene costantemente negata l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico nell’intera area del centro storico in concomitanza con altre manifestazioni.
Una restrizione incomprensibile, frutto di una eccessiva rigidità degli uffici preposti, considerando che in quegli stessi giorni fioriscono iniziative spontanee di ogni tipo e che i promotori avevano indicato anche possibili luoghi alternativi non direttamente toccati dalle manifestazioni per posizionare un tavolino e due sedie.
Ancor più clamoroso quanto sta accadendo nell’area di Pian di Massiano in concomitanza con il frequentato mercato cittadino del sabato. Il Comune ha delegato la gestione dell’occupazione del suolo pubblico alla concessionaria dei parcheggi Sipa e permette che questa apponga il suo diniego all’attività di raccolta firme.

I diritti politici, tutelati costituzionalmente, hanno bisogno di maggiore tutela.

Radicali Perugia, che ha già scritto al Sindaco Romizi lo scorso 30 giugno per sbloccare questa assurda situazione, ha organizzato un presidio davanti a Palazzo dei Priori lunedì 24 luglio dalle ore 15 per sollecitare una risposta che ad oggi non è ancora arrivata.


sabato 15 luglio 2017

Agibilità politica a Perugia: i Radicali chiamano in causa la giunta Romizi

Dal lato sinistro del tavolo: Candori, Bistocchi, Guaitini e Maori
Si è svolta oggi la conferenza stampa promossa da Radicaliperugia per fare il punto sulla
agibilità politica a Perugia.

Negli ultimi mesi – denunciano i radicali rappresentati da Michele Guaitini e da Andrea Maori – si sono moltiplicati i casi di difficoltà nel poter raccogliere pubblicamente sottoscrizioni per proposte di legge di iniziativa popolare, cioè un istituto costituzionalmente tutelato.

La conferenza stampa è stata tenuta insieme alla consigliera comunale Bistocchi e alla professoressa Francesca Candori del Comitato per la Democrazia Costituzionale.
Il movimento radicale è impegnato a raccogliere firme su proposte di legge relativa alla iniziativa “Ero straniero” e su nuovi diritti di partecipazione.

Il caso più eclatante è quello di Pian di Massiano dove la SIPA ha impedito la raccolta durante i giorni del mercato coperto con la motivazione che è possibile fare solo informazione. Ma l’informazione serve per raccogliere firme…. .

giovedì 13 luglio 2017

Agibilità politica a Perugia: sabato 15 luglio ore 11,30 conferenza stampa di Radicaliperugia

Le redazioni e i cittadini sono invitati a partecipare alla conferenza stampa che si terrà
sabato 15 luglio alle ore 11,30 presso la sala Sindaci del Comune di Perugia, Palazzo dei Priori

Radicaliperugia ha convocato una conferenza-stampa sulla agibilità politica a Perugia
I divieti e le limitazioni a raccogliere firme negli spazi pubblici, le difficoltà a trovare autenticatori per le proposte di legge di iniziativa popolare, la mancata applicazione dei dispositivi di applicazione delle petizioni sottoscritte sulla trasparenza dei lavori del consiglio comunale.

Inoltre sarà presentata una proposta di legge nazionale di iniziativa popolare sulla partecipazione, trasparenza e misurazione della qualità dei servizi promossa da Radicali Italiani, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Possibile, Verdi, Effetto Parma, Più Democrazia in Trentino e Aduc.

Parteciperanno:
Michele Guaitini, segretario di radicaliperugia
Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia
Prof. Mauro Volpi, costituzionalista, Comitato per la Democrazia Costituzionale
Sarah Bistocchi, consigliere comunale PD a Perugia, co-presentatrice di una interrogazione comunale

venerdì 7 luglio 2017

Agibilità politica negata a Radicaliperugia: interrogazione del gruppo Partito Democratico al Sindaco Romizi

In merito alle difficoltà riscontrate da Radicaliperugia nella raccolta firme, in particolare al mercato del sabato a Pian di Massiano, il gruppo del Partito Democratico (primi firmatari Sarah Bistocchi e Tommaso Bori) hanno interrogato il sindaco Andrea Romizi.
Ringraziamo i due consiglieri per questa iniziativa.

Al Signor Sindaco
per il tramite  del  Presidente  del Consiglio comunale
e p.c. Al Dirigente Gabinetto del Sindaco
INTERROGAZIONE
OGGETTO: Interrogazione a risposta orale sulla disparità di trattamento per le occupazioni di suolo pubblico nell’area di Pian di Massiano

Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:


- circa la sussistenza del seguente fatto:


ü  L’articolo 71 della Costituzione della Repubblica italiana recita “Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
ü  La Legge 25 maggio 1970, n. 352  recante “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo e la Legge 28 dicembre 1995, n. 549 recante  “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica  determinano modalità e costi dell’occupazione di suolo pubblico in presenza di banchetti per la raccolta firme per referendum e leggi di iniziativa popolare.
 - circa la verità del seguente fatto:


ü L’Associazione Radicali Perugia è impegnata in queste settimane in una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2017.  
ü  Come già avvenuto in occasione di altre iniziative analoghe, l’Associazione Radicali Perugia ha richiesto a SIPA S.p.A., come indicato dagli uffici comunali, l’autorizzazione ad allestire un banchetto per la raccolta firme di cui sopra.
ü  SIPA S.p.A. ha negato l’autorizzazione con la seguente motivazione: “La nostra policy aziendale prevede che l’utilizzo delle aree in nostra concessione presso Pian di Massiano da parte di partiti politici debba essere limitato alla sola attività informativa alla cittadinanza e pertanto non ci è possibile soddisfare la vostra richiesta per attività di raccolta firme”.

venerdì 30 giugno 2017

Sipa nega l’autorizzazione per i nostri banchetti di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare

Sipa nega l’autorizzazione per i nostri banchetti di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare
Intervenga immediatamente il Comune per tutelare un diritto costituzionalmente garantito



L’associazione Radicali Perugia è impegnata in queste settimane in una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari" annunciata nella gazzetta ufficiale n. 88 del 14 aprile 2017.

Come per ogni altra raccolta firme che ci ha visto protagonisti negli ultimi anni abbiamo chiesto autorizzazione a Sipa S.p.A. per allestire un banchetto per la raccolta firme in piazzale Umbria jazz il sabato mattina durante il mercato settimanale, in quanto gli uffici comunali come di consueto ci hanno indirizzati a loro per quell’area.

Stavolta, contrariamente a quanto avvenuto in passato, l’autorizzazione ci è stata negata con una motivazione assurda se non ridicola: “la nostra policy aziendale prevede che l’utilizzo delle aree in nostra concessione presso Pian di Massiano da parte di partiti politici debba essere limitato alla sola attività informativa alla cittadinanza e pertanto non ci è possibile soddisfare la vostra richiesta per attività di raccolta firme”.
Quindi, distribuire materiale informativo sì, raccogliere firme no.

Non capiamo quale sia la contorta logica dietro questo diniego, ci domandiamo però se sia lecito da parte di una concessionaria che gestisce un luogo pubblico e aperto al pubblico arrogarsi il diritto di vietare l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito.

Abbiamo quindi chiesto con urgenza al Comune di Perugia di farsi carico in prima persona della gestione delle autorizzazioni anche per l’area di piazzale Umbria Jazz o, in subordine, di diffidare immediatamente Sipa affinché rilasci il permesso per tenere i banchetti di raccolta firme nostro e di tutti gli altri soggetti che ne facciano richiesta.


giovedì 22 giugno 2017

Radicaliperugia aderisce al Perugia Village Pride

Anche quest’anno Radicaliperugia aderisce all'edizione del Perugia Village Pride con una sua postazione condivisa con l’associazione radicale “Certi diritti” ai giardini del Frontone in occasione degli eventi programmati.
Per noi sarà l'occasione per raccogliere adesioni alla proposta di legge di iniziativa popolare "Ero straniero . L'umanità che fa bene", la campagna per superare la legge Bossi-Fini e investire su accoglienza, lavoro e inclusione.

L’adesione è l’espressione di una vicinanza di temi e di obiettivi politici di Omphalos, l’organizzazione che ha promosso il Perugia Village Pride a partire dal titolo dell’iniziativa “Si scrive laico, si legge libero” fortemente contestato dai gruppi oltranzisti.
Insieme ad Omphalos ci troviamo fianco a fianco da anni a difesa dei diritti civili, ultima la mobilitazione per l’approvazione della legge regionale umbra contro l’omotransfobia.

Constatiamo con amarezza che Omphalos rimane uno dei pochi centri GLBTI, persino a livello nazionale, che offre servizi verso la cittadinanza, attività culturali, ricreative e di sostegno psicologico come il telefono amico e il centro d’ascolto.
Ringraziamo Omphalos per aver sollevato per primi il tema del rifiuto da parte del Comune di Perugia sulla trascrizione dell’atto di nascita di Juan, il  bambino nato in Spagna da Chiara e Laura, una coppia di ragazze perugine.

Si tratta di una decisione grave da parte dell’amministrazione comunale, a partire dall’atteggiamento del Sindaco Andrea Romizi, che sta impedendo il superamento degli ostacoli per avere i documenti che consentono al bambino e alle sue mamme di risiedere a Perugia.

Michele Guaitini, segretario di radicaliperugia

Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia

Intervento di Andrea Maori all’audizione pubblica presso la Regione Umbria su applicazione legge regionale "farmaci cannabinoidi"

Intervento di Andrea Maori all’audizione pubblica presso la  Terza Commissione Consiliare Permanente Sanità e servizi sociali dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria sull’applicazione della legge regionale 17 aprile 2014 n. 7 “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi”

Esaminando la relazione della Giunta regionale in merito all’applicazione della legge regionale 17 aprile 2014 n. 7 “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi”   emerge che in Umbria sono stati trattati con il farmaco Sativex® 65 pazienti - in cura presso i centri specialistici per il trattamento della sclerosi multipla - e dai dati forniti dai Servizi Farmaceutici delle due Aziende USL, risulta quanto segue: dal 2016 ad oggi, in applicazione della legge regionale 7/2014, sono state allestite preparazioni magistrali a base di cannabis per il trattamento di 37 pazienti, di cui: 27 per Terapia del dolore,  5 per sindrome spastico-distonica, 3 per Cure Palliative, 1 per epilessia farmaco resistente, 1 per emesi da chemioterapia. Di questi, 3 sono deceduti, 9 non sono più in trattamento.

sabato 17 giugno 2017

La laicità al centro della quinta edizione del Perugia Pride Village

L’amore è libero solo chi lo teme si scandalizza.
La laicità al centro della quinta edizione del Perugia Pride Village.




Il tema della quinta edizione del Pride Village Perugia è “laicità”.
Anche quest’anno Radicali Perugia aderisce assieme a Certi Diritti Associazione Radicale al Pride Village Perugia.

Dopo l’approvazione della legge regionale umbra contro l’omotransfobia, lo scorso 4 aprile, quest’anno il Pride a Perugia ha un colore in più; quello della speranza che anche l’Italia sfoggi presto il suo abito migliore, un abito laico che tuteli le persone dalle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

lunedì 5 giugno 2017

Giovedì 8 giugno 2017, ore 18.00, presentazione a Perugia del docufilm “Spes contra spem Liberi dentro” di Ambrogio Crespi

Invito alla presentazione del docufilm “Spes contra spem Liberi dentro” di Ambrogio Crespi
giovedì 8 giugno 2017, ore 18.00
Nuovo Cinema Méliès, via della Viola 1, Perugia.

Ingresso libero

Dopo la proiezione del film dibattito “Viaggio nel mondo dell’esecuzione penitenziaria”.con: Stefano Anastasia, garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Regione Umbria; Rita Bernardini, Rita Bernardini, presidenza del Partito Radicale, Ambrogio Crespi, regista; Sergio D’Elia, segretario dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino; Francesco Falcinelli, presidente della Camera penale di Perugia.

Introducono e moderano: Michele Guaitini e Andrea Maori, radicaliperugia.org

Evento formativo accreditato con 3 crediti dall’Ordine degli Avvocati di Perugia

sabato 27 maggio 2017

Radicaliperugia: parte domenica 28 maggio anche a Perugia la campagna “Ero straniero. L’umanità che fa bene”

Foto d'archivio: un tavolo di raccolta firme a Perugia
La raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa
popolare. che mira a superare la legge Bossi-Fini del 2002

La campagna promossa da Radicali Italiani insieme ad ARCI, ACLI e da un vasto mondo dell’associazionismo, è accompagnata da una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in cassazione a metà aprile, che mira a superare la legge Bossi-Fini del 2002. La proposta si articola in otto punti, e prevede, tra le altre cose, l’abolizione del reato di clandestinità, l’effettiva partecipazione alla vita democratica per gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”, la reintroduzione del sistema dello “sponsor”, già adottato dalla legge Turco-Napolitano e maggiori garanzie per gli stranieri sia da un punto di vista sociale che legale. Serviranno 50 mila, da raccogliere in sei mesi (entro ottobre), per poter presentare la proposta di legge in Parlamento.
Domenica 28 maggio,saremo a Perugia in Piazza Italia dalle ore 17,00 alle 20,00 per raccogliere le firme dei cittadini

lunedì 22 maggio 2017

Richiesta di un'audizione in Regione sull'applicazione della legge su cannabis terapeutica

Radicaliperugia.org richiede alla Regione Umbria un’audizione sull’applicazione della legge regionale 17 aprile 2014 n. 7 “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi” con tutti i soggetti interessati.


A tre anni dall’approvazione della legge regionale 17 aprile 2014 n. 7 “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi” sono evidenti i problemi della sua applicazione.

Eravamo già intervenuti all’inizio del 2015 chiedendo la costituzione del Comitato tecnico-scientifico previsto dalla legge e all’epoca non ancora nominato nonostante il termine fosse scaduto da mesi.

La Giunta regionale ha ora approvato una relazione in merito all’applicazione della legge in questi primi tre anni ed indica alcune importanti criticità; gli stessi servizi farmaceutici parlano di complessità delle procedure autorizzative per l’importazione di farmaci cannabinoidi al punto che ci sono stati ritardi nella continuità terapeutica dei pazienti.

L’applicazione della legge regionale è quindi, al momento, di modesta portata rispetto all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi che hanno la caratteristica di riuscire ad agire in modo efficace su un ventaglio di disturbi molto ampio: spasticità da Sclerosi Multipla, SLA, Morbo di Parkinson, Sindrome de la Tourette, nausea e vomito da chemioterapia, anoressia da AIDS, Alzheimer, Epilessia, Psoriasi, Lupus eritematoso, depressione, stress post-traumatico, fibromalgia sono solo alcune delle patologie che nel mondo vengono curate con farmaci cannabinoidi. Ma la lista è molto più lunga: potremmo citare la corea di Huntington, il morbo di Chron, la sindrome di Giles de la Tourette etc… .

Un altro ostacolo che i pazienti si trovano ad affrontare è che una larga fetta del corpo medico italiano non è a conoscenza della legislazione italiana, sia nazionale che regionale, sul tema. Numerosi sono i casi di malati che chiedono la prescrizione di medicinali a base di cannabinoidi e che si vedono rispondere in modo incerto e confuso. Anche in Umbria, agli scriventi, risulta direttamente la presenza di questa difficoltà con il corpo medico.

Questo insieme di fattori comporta un aumento dei disagi per i pazienti che si trovano davanti a un pericoloso bivio: cambiare terapia e affidarsi ai medicinali classici, oppure virare sul mercato nero.

Di fronte a queste criticità con una lettera al Consigliere Attilio Solinas, Presidente della III commissione Sanità e servizi sociali dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, abbiamo chiesto la convocazione di una audizione pubblica con i soggetti direttamente interessati: Ordine dei medici, Ordine dei farmacisti, Amministrazione della Regione Umbria e delle Asl, associazioni dei pazienti, al fine di individuare gli strumenti attuativi più efficaci di fronte ad un fitto labirinto fatto di disinformazione, burocrazia e fumosità dell’apparato normativo.

Michele Guaitini segretario di radicaliperugia.org
Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia.org



domenica 23 aprile 2017

Il 20 aprile 2017 è entrata in vigore, la Legge Regionale dell’Umbria contro l’omotransfobia. Il Parlamento deve fare altrettanto: #TempoDiLegge.

Dopo dieci anni, i diritti allungano il passo alle gambe della politica locale, spronando il Parlamento a fare altrettanto: #TempoDiLegge.
20/04/2017

di Federica Frasconi

Dal 20 aprile 2017, la Legge Regionale umbra contro l’omotransfobia è in vigore, dopo la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale n.16 del 19 aprile 2017 inerente la legge n.3 dell’11 aprile 2017 concernente norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.
La legge ha subito un iter molto travagliato: Tutto iniziò nel 2006 quando la legge in questione venne depositata in Regione grazie alla costanza dell’allora Consigliera Comunale ed attuale Garante e Responsabile per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Pia Serlupini, come ha ricordato la stessa Omphalos (Associazione locale LGBTQIA).
In questi anni di battaglia non violenta, l’Associazione Radicali Perugia ha, sin dall’inizio, sostenuto le iniziative di Omphalos, affinché la politica locale si impegnasse seriamente alla lotta contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale. Poco dopo l’apertura della nuova legislatura regionale Radicali Perugia ha organizzato il dibattito aperto alla partecipazione dei consiglieri regionali Contro la violenza omofoba e le discriminazioni sessuali chiedendo l’immediata calendarizzazione della legge.
 Sit-in e manifestazioni dei radicali, si sono alternate di anno in anno tenendo conto anche della situazione, non solo locale e nazionale ma anche mondiale, di difficoltà per le persone omosessuali e trans. 

lunedì 10 aprile 2017

I giornalisti omosessuali; da appartenenza comunitaria a libertà d’opinione a dovere d’informazione

I giornalisti omosessuali; da appartenenza comunitaria a libertà d’opinione a dovere d’informazione.
Il giornalismo e la fluidità della realtà espressiva; quanto è reale la fedeltà ai fatti.



Alla diciassettesima edizione del festival del giornalismo a Perugia, durante il panel discussion dell’8 aprile 2017, inerente “persone LGBT e media nell’era dei diritti” che ha visto partecipi i relatori Frederic Martel, sociologo e giornalista, Pasquale Quaranta giornalista ed attivista e Delia Vaccarello giornalista dell’Unità ed attivista omosex, c’è stato un confronto sul ruolo d’informazione del giornalista omosessuale appartenente alla comunità lgbtqia.

mercoledì 5 aprile 2017

Vinta la battaglia di Radicali Perugia: restituito il vero valore alle astensioni in consiglio comunale a Perugia

Vinta la battaglia di Radicali Perugia: restituito il vero valore alle astensioni in consiglio comunale a Perugia




Questa mattina la I Commissione ha approvato alla unanimità un parere in tema di votazioni in consiglio comunale secondo il quale il voto di astensione non influirà più ai fini del quorum funzionale.

Vinta la battaglia portata avanti da Radicali Perugia per una corretta applicazione dei regolamenti secondo gli orientamenti giurisprudenziali degli ultimi anni.
Le astensioni da oggi non saranno più surrettiziamente trattate come i voti contrari. Le delibere saranno dunque approvate se i voti favorevoli saranno superiori ai voti contrari.

E' un cambio di rotta politicamente significativo perché spesso l'astensione veniva utilizzata in maniera strumentale come una sorta di "rifugio" dai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione per non "sporcarsi le mani".
Da oggi in poi ciascun consigliere dovrà assumersi pienamente la responsabilità delle proprie votazioni e prendere una posizione chiara: se è d'accordo voterà a favore, altrimenti voterà contrario. Chi si astiene vuol dire che su quel tema non vuole interferire sul voto ed accetta che la decisione venga presa dalla restante parte dell'aula.

Sollevammo la questione al Comune di Perugia lo scorso mese di ottobre. Se fosse stata presa nella dovuta considerazione, anziché essere trattati come dei fastidiosi rompiscatole neppure degni di una risposta, si sarebbe risolta nel giro di pochi giorni evitando tutti i pasticci di questi mesi.

Siamo stati invece costretti a chiamare in causa il Prefetto di Perugia, si sono tenute 4 riunione di commissione (con relativi gettoni di presenza erogati) e ci sono ancora in ballo alcune votazioni passibili di impugnazione per l'errata interpretazione del regolamento data fino ad oggi.

Vinta la battaglia sul principio resta in piedi la questione di merito relativa alla parte della petizione da noi promossa sulla corresponsione dei gettoni di presenza e dichiarata bocciata nonostante 7 voti favorevoli e 4 contrari (unitamente ad 8 astenuti).
Auspichiamo che ora in Consiglio Comunale venga riproposta la questione negli stessi termini per avere una votazione con la nuova interpretazione vigente sulle astensioni e togliere quindi ogni dubbio sull'orientamento che il Consiglio vorrà assumere sul tema. In caso contrario sarebbe ineludibile il ricorso straordinario alla Presidenza della Repubblica.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia
Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia

giovedì 30 marzo 2017

Mense scolastiche: grazie all'impegno di Sindaco e genitori Perugia continuerà ad essere un virtuoso punto di riferimento


Mense scolastiche: grazie all'impegno di Sindaco e genitori Perugia continuerà ad essere un virtuoso punto di riferimento

Con la firma odierna del protocollo di intesa tra Comune di Perugia, l'associazione produttori biologici dell'Umbria e i comitati dei genitori, che fa seguito al nuovo bando per la gara di appalto per le mense scolastiche che ha recepito le istanze dei genitori, la nostra città continuerà ad essere un esempio virtuoso in tema di mense scolastiche proprio in un momento storico in cui sul tema si stanno giocando importanti battaglie a livello nazionale.

I mesi passati sono stati molto difficili. Scelte superficiali e un po' demagogiche dell'amministrazione comunale avevano contribuito a deteriorare in modo quasi irreparabile i rapporti con i comitati dei genitori e soprattutto la qualità del servizio offerto.
I ricorsi al Tar, le indagini dei Nas e le roventi polemiche che hanno caratterizzato quel periodo possono diventare da domani solo un triste ricordo grazie all'impegno di tutti, a cominciare dal Sindaco Romizi che ha preso in mano in prima persona questo delicato dossier e dai comitati dei genitori. Entrambi hanno saputo superare le reciproche diffidenze e si sono messi al lavoro con l'unico scopo di continuare ad offrire un servizio che fa di Perugia un importante punto di riferimento, coadiuvati dalla preziosa opera dei dirigenti e degli uffici.

Durante il Consiglio Grande dello scorso mese di maggio avevamo auspicato che il Comune guardasse ai comitati dei genitori come un importante interlocutore da sfruttare e non, come qualcuno provava a dipingerli, una sorta di comitato di affari che voleva gestire consistenti fondi pubblici o una accolita di "truppe cammellate" al servizio dell'opposizione. 
Le loro proteste erano unicamente rivolte alla salvaguardia di un Bene Comune e alla tutela dei nostri figli.

Oggi constatiamo con soddisfazione che quel nostro appello non è caduto nel vuoto; anzi notiamo un deciso cambio di passo nei rapporti tra amministrazione comunale e comitati dei genitori e risultati ottenuti ne sono la naturale conseguenza.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia
Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia

giovedì 23 marzo 2017

Contro l’omotransfobia è #TempoDiLegge in Umbria come in Italia.

Federica Frasconi
La Regione Umbria plachi l’inarrestabile creatività di scuse atte a rimandare la votazione della legge regionale contro l’omotransfobia; è #TempoDiLegge in Umbria come in Italia.
Il 28 marzo 2017 attendiamo risposte dal Consiglio regionale e non un ennesimo rinvio.
di Federica Frasconi

È tempo di legge contro l'omotransfobia; sì, è proprio questo che dovremmo sentire dentro, comprendere perché fino ad oggi non siamo riusciti ad approvare una legge che tuteli la persona e la sua realtà così varia e non statica, realtà così reale che permea ogni vissuto che incontra, vissuto che irrimediabilmente si scontra con quanto la persona ha da sempre sostenuto reputandolo l'unico giusto modo per esistere.
Il campo giuridico è un ambito imprescindibile affinché le parole di noi attivisti non risultino vane e sole o fisse e dimenticate durante le tante manifestazioni in ogni piazza sociale, virtuale o di striscioni.