sabato 7 ottobre 2017

L’andamento dell’XI congresso di Radicaliperugia.org

Nuove politiche di governance dell’immigrazione, ampliamento dei diritti di partecipazione e di voto nelle realtà territoriali e applicazione delle leggi regionali.
L’andamento dell’XI congresso di Radicaliperugia.org che si è recentemente concluso.
                                                                                                                 
Sì è concluso nei giorni scorsi l’XI congresso di Radicaliperugia, l’associazione radicale presente nel capoluogo perugino da più di quarant’anni.
Nuove politiche di governance dell’immigrazione, ampliamento dei diritti di partecipazione e di voto nelle realtà territoriali e applicazione delle leggi regionali. Sono questi i temi maggiormente discussi durante il congresso che ha visto anche la partecipazione diRiccardo Strappaghetti del circolo Omphalos Arcigay, di Giulia Rogolino del Cidis di Perugia e della consigliera comunale del PDSarah Bistocchi.
Il congresso ha deciso di fare proprio un documento di pazienti che traggono beneficio dalla terapia con farmaci cannabinoidi e che denunciano come la Regione Umbria nonassicuri effettivamente, al paziente affetto da patologia o da sintomi, l’accesso alla terapia stessa. Infatti, allo stato attuale, i pazienti, affetti da patologie rispondenti alla terapia con cannabinoidi, sono costretti a recarsi fuori Regione per ottenere la prescrizione della terapia adeguata alla propria patologia. Inoltre il congresso ha fatto il punto sulla politica nonviolenta che attualmente vede impegnati Radicali Italiani nella raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare: la campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” volta a superare la legge Bossi – Fini e a cambiare le politiche sull’immigrazione, governandole per puntare su inclusione e lavoro. Lanciata da Emma Bonino assieme a molte sigle di associazioni laiche e cattoliche, la campagna si concluderà a fine ottobre ed occorre ancora qualche sforzo per raggiungere le 50.000 firme necessarie al buon esito dell’iniziativa.
Radicaliperugia esprime forti perplessità sulla decisione dell’Università per stranieri di Perugia di assegnare una laurea ad honorem al ministro dell’Interno Marco Minniti. Appare difficile districarsi infatti nella confusione in cui appare precipitato l’ateneo perugino: dopo la laurea ad honorem a padre Georg Gänswein nel 2011, e quella a Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli nel 2016, ora è annunciata quella al ministro Minniti, la cui priorità non sembra proprio quella della costruzione di ponti di pace, soprattutto verso il Mediterraneo. L’associazione Giovanni Nuvoli, Radicali di Perugia, non può che constatare come la politica del ministro dell’Interno in tema di immigrazione, basata sugli accordi con la Libia, ricalchi praticamente quella di Silvio Berlusconi con GheddafiMinniti si è fatto artefice di politiche della immigrazione che implicano indicibili violazioni dei diritti umani ecampi di detenzione sulla sponda sud del Mediterraneo. Pertanto l’attribuzione della laurea ad honorem al ministro dell’Interno ci sembra stridere terribilmente con la linea nonviolenta che Aldo Capitini impresse,  seppur per brevissimo tempo,  all’Università per stranieri di Perugia negli anni della sua reggenza.
Altro tema in discussione è stato quello delle iniziative intraprese nel comune di Perugia, dove, dopo aver preso atto con soddisfazione di un deciso cambio di rotta nella gestione delle mense scolastiche, si è valutato che occorre portare a compimento alcune di esse che sono rimaste inevase:
il voto di astensione in Consiglio Comunale che, dopo il parere della V Commissione che ha dato ragione a quanto denunciato da Radicaliperugia, necessita ora di una modifica regolamentare;
la petizione popolare sulla trasparenza dei lavori del Consiglio, approvata lo scorso mese di dicembre ma che ancora non ha avuto attuazione;
L’incresciosa vicenda del piccolo Joan, il bimbo a cui il Sindaco Romizi ha negato la trascrizione dell’atto di nascita regolarmente formato in Spagna che paga la “colpa” di avere due genitori donna.

Infine il congresso ha riconfermato all’unanimità Michele Guaitini segretario e Andrea Maori tesoriere.

Michele Guaitini – segretario Radicaliperugia
Andrea Maori – tesoriere Radicaliperugia

mercoledì 4 ottobre 2017

#EroStraniero al PerSo social film festival di Perugia

Al Perso in un breve momento di relax tra una firma e l'altra

Sabato 30 settembre presso il cinema Postmodernissimo di Perugia si è svolto un tavolo di raccolta firme per la campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” promossa da Emma Bonino con Radicali italiani, oltre a una lunga lista di associazioni laiche e cattoliche presenti nel territorio italiano. Le firme da raccogliere sono 50.000 entro la fine di ottobre, firme per una legge di iniziativa popolare volta a superare la legge Bossi – Fini, e cambiare le politiche sull’immigrazione, puntando su inclusione e lavoro.

mercoledì 6 settembre 2017

Appuntamenti della campagna "Ero straniero" a Perugia organizzati da radicaliperugia

Giovedì 7 settembre alle ore 18,00 presso il circolo ARCI del quartiere sant'Erminio a Perugia,  in Via Eugubina 48, proiezione del documentario "Dama mer - Storie di migranti" che raccoglie esempi e testimonianze di accoglienza e integrazione condotte da ARCI Perugia nell’ambito dei programmi di accoglienza che gestisce, Emergenza Sbarchi 2014 e SPRAR. 
A seguire dibattito con Noemi Scacciatelli di Arci ed Elisabetta Chiacchella di radicaliperugia che presenterà la campagna "Ero straniero".

Durante la presentazione sarà possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero”;
Sabato 9 settembre tavolo di raccolta firme presso il mercato di pian di Massiano dalle 9.00 alle 11.00 (autenticatore la consigliera comunale Sarah Bistocchi);
Domenica 10 settembre tavolo di raccolta firme in corso Vannucci di fronte al civico 92 dalle 17,30 alle 19,30 (autenticatore il funzionario comunale Pierfrancesco Pellegrino).

sabato 22 luglio 2017

Lettera aperta di Magi (Radicali Italiani) e Guaitini (Radicali Perugia) al Sindaco Romizi. Manifestazione lunedì 24 davanti Palazzo dei Priori

Il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario di Radicali Perugia Michele Guaitini, scrivono al sindaco di Perugia Andrea Romizi affinché contribuisca a rimuovere gli ostacoli che si stanno verificando a Perugia per la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che modifica alcuni aspetti della legge “Bossi-Fini” nell’ambito della campagna “Ero Straniero. L’umanità che fa bene”.

Innanzitutto viene costantemente negata l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico nell’intera area del centro storico in concomitanza con altre manifestazioni.
Una restrizione incomprensibile, frutto di una eccessiva rigidità degli uffici preposti, considerando che in quegli stessi giorni fioriscono iniziative spontanee di ogni tipo e che i promotori avevano indicato anche possibili luoghi alternativi non direttamente toccati dalle manifestazioni per posizionare un tavolino e due sedie.
Ancor più clamoroso quanto sta accadendo nell’area di Pian di Massiano in concomitanza con il frequentato mercato cittadino del sabato. Il Comune ha delegato la gestione dell’occupazione del suolo pubblico alla concessionaria dei parcheggi Sipa e permette che questa apponga il suo diniego all’attività di raccolta firme.

I diritti politici, tutelati costituzionalmente, hanno bisogno di maggiore tutela.

Radicali Perugia, che ha già scritto al Sindaco Romizi lo scorso 30 giugno per sbloccare questa assurda situazione, ha organizzato un presidio davanti a Palazzo dei Priori lunedì 24 luglio dalle ore 15 per sollecitare una risposta che ad oggi non è ancora arrivata.


sabato 15 luglio 2017

Agibilità politica a Perugia: i Radicali chiamano in causa la giunta Romizi

Dal lato sinistro del tavolo: Candori, Bistocchi, Guaitini e Maori
Si è svolta oggi la conferenza stampa promossa da Radicaliperugia per fare il punto sulla
agibilità politica a Perugia.

Negli ultimi mesi – denunciano i radicali rappresentati da Michele Guaitini e da Andrea Maori – si sono moltiplicati i casi di difficoltà nel poter raccogliere pubblicamente sottoscrizioni per proposte di legge di iniziativa popolare, cioè un istituto costituzionalmente tutelato.

La conferenza stampa è stata tenuta insieme alla consigliera comunale Bistocchi e alla professoressa Francesca Candori del Comitato per la Democrazia Costituzionale.
Il movimento radicale è impegnato a raccogliere firme su proposte di legge relativa alla iniziativa “Ero straniero” e su nuovi diritti di partecipazione.

Il caso più eclatante è quello di Pian di Massiano dove la SIPA ha impedito la raccolta durante i giorni del mercato coperto con la motivazione che è possibile fare solo informazione. Ma l’informazione serve per raccogliere firme…. .

giovedì 13 luglio 2017

Agibilità politica a Perugia: sabato 15 luglio ore 11,30 conferenza stampa di Radicaliperugia

Le redazioni e i cittadini sono invitati a partecipare alla conferenza stampa che si terrà
sabato 15 luglio alle ore 11,30 presso la sala Sindaci del Comune di Perugia, Palazzo dei Priori

Radicaliperugia ha convocato una conferenza-stampa sulla agibilità politica a Perugia
I divieti e le limitazioni a raccogliere firme negli spazi pubblici, le difficoltà a trovare autenticatori per le proposte di legge di iniziativa popolare, la mancata applicazione dei dispositivi di applicazione delle petizioni sottoscritte sulla trasparenza dei lavori del consiglio comunale.

Inoltre sarà presentata una proposta di legge nazionale di iniziativa popolare sulla partecipazione, trasparenza e misurazione della qualità dei servizi promossa da Radicali Italiani, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Possibile, Verdi, Effetto Parma, Più Democrazia in Trentino e Aduc.

Parteciperanno:
Michele Guaitini, segretario di radicaliperugia
Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia
Prof. Mauro Volpi, costituzionalista, Comitato per la Democrazia Costituzionale
Sarah Bistocchi, consigliere comunale PD a Perugia, co-presentatrice di una interrogazione comunale

venerdì 7 luglio 2017

Agibilità politica negata a Radicaliperugia: interrogazione del gruppo Partito Democratico al Sindaco Romizi

In merito alle difficoltà riscontrate da Radicaliperugia nella raccolta firme, in particolare al mercato del sabato a Pian di Massiano, il gruppo del Partito Democratico (primi firmatari Sarah Bistocchi e Tommaso Bori) hanno interrogato il sindaco Andrea Romizi.
Ringraziamo i due consiglieri per questa iniziativa.

Al Signor Sindaco
per il tramite  del  Presidente  del Consiglio comunale
e p.c. Al Dirigente Gabinetto del Sindaco
INTERROGAZIONE
OGGETTO: Interrogazione a risposta orale sulla disparità di trattamento per le occupazioni di suolo pubblico nell’area di Pian di Massiano

Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:


- circa la sussistenza del seguente fatto:


ü  L’articolo 71 della Costituzione della Repubblica italiana recita “Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
ü  La Legge 25 maggio 1970, n. 352  recante “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo e la Legge 28 dicembre 1995, n. 549 recante  “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica  determinano modalità e costi dell’occupazione di suolo pubblico in presenza di banchetti per la raccolta firme per referendum e leggi di iniziativa popolare.
 - circa la verità del seguente fatto:


ü L’Associazione Radicali Perugia è impegnata in queste settimane in una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2017.  
ü  Come già avvenuto in occasione di altre iniziative analoghe, l’Associazione Radicali Perugia ha richiesto a SIPA S.p.A., come indicato dagli uffici comunali, l’autorizzazione ad allestire un banchetto per la raccolta firme di cui sopra.
ü  SIPA S.p.A. ha negato l’autorizzazione con la seguente motivazione: “La nostra policy aziendale prevede che l’utilizzo delle aree in nostra concessione presso Pian di Massiano da parte di partiti politici debba essere limitato alla sola attività informativa alla cittadinanza e pertanto non ci è possibile soddisfare la vostra richiesta per attività di raccolta firme”.

venerdì 30 giugno 2017

Sipa nega l’autorizzazione per i nostri banchetti di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare

Sipa nega l’autorizzazione per i nostri banchetti di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare
Intervenga immediatamente il Comune per tutelare un diritto costituzionalmente garantito



L’associazione Radicali Perugia è impegnata in queste settimane in una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari" annunciata nella gazzetta ufficiale n. 88 del 14 aprile 2017.

Come per ogni altra raccolta firme che ci ha visto protagonisti negli ultimi anni abbiamo chiesto autorizzazione a Sipa S.p.A. per allestire un banchetto per la raccolta firme in piazzale Umbria jazz il sabato mattina durante il mercato settimanale, in quanto gli uffici comunali come di consueto ci hanno indirizzati a loro per quell’area.

Stavolta, contrariamente a quanto avvenuto in passato, l’autorizzazione ci è stata negata con una motivazione assurda se non ridicola: “la nostra policy aziendale prevede che l’utilizzo delle aree in nostra concessione presso Pian di Massiano da parte di partiti politici debba essere limitato alla sola attività informativa alla cittadinanza e pertanto non ci è possibile soddisfare la vostra richiesta per attività di raccolta firme”.
Quindi, distribuire materiale informativo sì, raccogliere firme no.

Non capiamo quale sia la contorta logica dietro questo diniego, ci domandiamo però se sia lecito da parte di una concessionaria che gestisce un luogo pubblico e aperto al pubblico arrogarsi il diritto di vietare l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito.

Abbiamo quindi chiesto con urgenza al Comune di Perugia di farsi carico in prima persona della gestione delle autorizzazioni anche per l’area di piazzale Umbria Jazz o, in subordine, di diffidare immediatamente Sipa affinché rilasci il permesso per tenere i banchetti di raccolta firme nostro e di tutti gli altri soggetti che ne facciano richiesta.