Illegittime alcune deliberazioni del Consiglio Comunale di
Perugia per errata interpretazione dei regolamenti.
Chiesto l’annullamento del voto col quale la I Commissione ha respinto la petizione popolare sulla trasparenza.
Chiesto l’annullamento del voto col quale la I Commissione ha respinto la petizione popolare sulla trasparenza.
Il Consiglio comunale ha sempre considerato gli astenuti
ai fini del quorum ‘funzionale’ equiparando di fatto l’astensione al voto
contrario.
Ma una sentenza del Consiglio di Stato del 2012 e un susseguente parere del Ministero degli Interni del 2015 ribaltano tale interpretazione: una deliberazione deve essere approvata se i voti favorevoli superano i voti contrari.
Ma una sentenza del Consiglio di Stato del 2012 e un susseguente parere del Ministero degli Interni del 2015 ribaltano tale interpretazione: una deliberazione deve essere approvata se i voti favorevoli superano i voti contrari.
Martedì 25 ottobre la I Commissione consiliare del Comune
di Perugia ha respinto la petizione popolare promossa da Radicali Perugia sulla
trasparenza dei lavori de Consiglio con 2 voti favorevoli, 1 contrario e
7 astenuti.
Benché l’unico voto che avrà efficacia sarà quello
definitivo in Consiglio comunale, abbiamo chiesto formalmente l’annullamento
del voto in commissione per l’errata interpretazione data all’astensione e stiamo
valutando tutte le iniziative legali per la salvaguardia dei diritti dei
firmatari della petizione.







