(fonte Ansa) Dal primo gennaio del 2009, con l'entrata in vigore della nuova legge della Santa Sede sulle fonti del diritto lo stato del Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane. Finora "operava una sorta di recezione automatica" della legislazione italiana, nella "nuova disciplina si introduce la necessità di un previo recepimento da parte della competente autorità vaticana". Clicca qui per ascoltare l'intervista a Maurizio Turco da Radio Radicale Più di un motivo sembra giustificare quest'ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana", spiega nell'articolo pubblicato su l'Osservatore Romano, il prof. José Maria Serrano Ruiz, presidente della Commissione per la Revisione della Legge sulle fonti del Diritto vaticano.
mercoledì 31 dicembre 2008
Fonti del diritto: il Vaticano pone un argine alla legislazione italiana
(fonte Ansa) Dal primo gennaio del 2009, con l'entrata in vigore della nuova legge della Santa Sede sulle fonti del diritto lo stato del Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane. Finora "operava una sorta di recezione automatica" della legislazione italiana, nella "nuova disciplina si introduce la necessità di un previo recepimento da parte della competente autorità vaticana". Clicca qui per ascoltare l'intervista a Maurizio Turco da Radio Radicale Più di un motivo sembra giustificare quest'ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana", spiega nell'articolo pubblicato su l'Osservatore Romano, il prof. José Maria Serrano Ruiz, presidente della Commissione per la Revisione della Legge sulle fonti del Diritto vaticano.
domenica 28 dicembre 2008
Mellano e Pullia su incendio nell'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia
La notizia dell'incendio che ha devastato un'area dell'edificio che ospita Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, causando danni per oltre un milione di euro e distruggendo irrimediabilmente testi rari, statue, tangkhe tibetane, ci ha profondamente colpiti.Situato a quaranta chilometri da Pisa, intitolato al nome del lama riformatore che nel XIV secolo avviò il lignaggio Gelugpa (cui appartiene lo stesso Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama), aderente alla Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT) creata da Lama Thubten Yesce (1935 – 1984) con lo scopo di dare continuità al Dharma in occidente, l'istituto figura tra i più considerati centri occidentali per lo studio e la pratica del buddhismo. Vi hanno insegnato e dato iniziazioni importanti maestri tra cui, più volte, il Dalai Lama, guida in esilio del Tibet e, ci preme ricordarlo, premio Nobel per la pace nel 1989. Come radicali ci preme sottolineare, tra l'altro, l'apporto costantemente ricevuto dai monaci residenti nell'ILTK alle numerose iniziative e manifestazioni organizzate a sostegno della lotta nonviolenta del popolo tibetano, come l'appuntamento dell'otto agosto ad Assisi.
martedì 23 dicembre 2008
dies natalis solis invicti
Sono tempi difficili, non v’è dubbio.Intiepiditi dalla diminuzione delle bollette energetiche e rincuorati dalle dirette televisive nei centri commerciali, allontaniamo lo spettro di una crisi economica rimandata al dopo-mandarini della befana.
Il palinsesto dettato dall’ottimismo berlusconiano racconta viaggi esotici, pittoreschi mercatini e di necessità virtù, la spazzatura campana è filosofia (se nessuno la vede, esiste davvero?) e Bassolino & c. stanno ascendendo alla forma più nobile di questione morale, perché nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
In cosa scegliete voi.
Le scuole crollano a tempo pieno, e le classi differenziate per gli immigrati sono già piene di figli di leghisti incazzati, cribbio siamo italiani e veniamo prima noi, e ci abbiamo anche una compagnia di bandiera anche se il nome fa un po’ cagare.
Nel bel paese è sempre più difficile vivere serenamente, e anche morirci richiede una certa dose d’impegno, questioni di principio non negoziabili s’intende, come l’orientamento sessuale che se è sbagliato è sbagliato, se poi in qualche paese ti ci impiccano noi non discriminiamo nessuno, staminali embrionali che non servono a niente e fanno pure male, embrioni congelati che oramai puzzano di baccalà.
La vita è sacra, mica un deodorante per ascelle.
mercoledì 17 dicembre 2008
Pellegrino e Maori depositano al Comune di Perugia la petizione con più di duecento firme autenticate sull'Anagrafe degli Eletti
martedì 16 dicembre 2008
Aduc denuncia le ingerenze sulla vicenda Ru486
Da corriere.it
ROMA - L'associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) presenta un ricorso alla Corte europea sull'annosa vicenda della pillola abortiva Ru486, al vaglio dell'Agenzia italiana del farmaco. «L'Aifa - spiega l'associazione consumatori in una nota - rimanda per l'ennesima volta la decisione finale sulla Ru486. A questo punto è chiaro che vi sono pressioni politiche sull'agenzia, un organo che dovrebbe essere meramente tecnico, per impedire la registrazione del farmaco».
venerdì 12 dicembre 2008
Nencini: «La Toscana offra a Eluana l'accompagnamento al fine vita»
La Toscana scende in campo sul caso di Eluana Englaro. Lo fa con il suo presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini che apre alla possibilità che sia proprio la regione ad ospitare la morte della ragazza. «La Toscana - scrive in una nota Nencini - ha costruito in anticipo rispetto agli altri paesi i valori che stanno a fondamento dei diritti dell'uomo, del rispetto della sua dignità e identità. Sia la Toscana ad offrire a Eluana Englaro, se dovesse occorrere, quel dignitoso accompagnamento alla fine vita, del quale si legge nella sentenza della Cassazione».
martedì 9 dicembre 2008
domenica 7 dicembre 2008
Presentazione del libro "Il baratto" di Michele De Lucia, Kaos Edizioni
Perugia, mercoledì 10 dicembre 2008 ore 17,30 Sala del Consiglio, Provincia di Perugia, Piazza Italia 11. Presentazione del libro di Michele De Lucia
“Il baratto. Il Pci, e le televisioni. Le intese e gli scambi tra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni 0ttanta (Kaos edizioni)
Intervengono:
FABRIZIO BRACCO, Consigliere regionale PD, Docente di Filosofia politica presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Perugia
GIUSEPPE CASTELLINI, Direttore de “Il Giornale dell’Umbria”
FIAMMETTA MODENA, Consigliere regionale PDL
MICHELE DE LUCIA, autore del libro, Tesoriere di Radicali italiani
Modera: LILIANA CHIARAMELLO, Radicali italiani