giovedì 15 ottobre 2015

Basta con i tentennamenti, il Comune di Perugia convochi subito il Consiglio Grande sui servizi per l’infanzia



Basta con i tentennamenti, il Comune di Perugia convochi subito il Consiglio Grande sui servizi per l’infanzia
Partecipazione come strumento attivo di governo e non solo di propaganda

C’è una questione che da mesi a questa parte coinvolge in modo particolare una categoria di cittadini, i genitori dei bambini che frequentano il tempo pieno nelle scuole comunali di Perugina, ma che incide profondamente anche gli interessi di tutti gli altri.

Il Comune ha proceduto in un giorno di fine estate ad affidare il servizio di refezione scolastica ad un’ATI che si è aggiudicata la gara bandita poco prima senza tenere minimamente conto dell’esperienza virtuosa delle varie Associazioni e Comitati dei Genitori che fino allora  si erano occupati di acquistare le derrate alimentari poi preparate e servite nella scuole ai loro bambini, preoccupandosi anche di verificare personalmente la qualità del servizio.


Data la portata d’interesse generale della questione che riguarda non solo i quasi 4.000 bambini che frequentano le mense scolastiche, i loro genitori, il diritto allo studio,  ma anche soggetti protagonisti di attività economiche sul territorio e i cittadini tutti che pretendono che i soldi pubblici siano impiegati nel migliore dei modi, è stato chiesto dagli stessi di poter convocare un Consiglio Grande nel quale poter discutere liberamente e democraticamente dei servizi all’infanzia davanti ai membri del Consiglio Comunale e della Giunta.

Dopo oltre 2 mesi dalla prima richiesta di calendarizzazione, ora  si viene a sapere che la questione è stata di nuovo rimandata alla prossima riunione dei capigruppo del 19 ottobre. Intanto le scuole sono iniziate da oltre un mese e sono state rilevate già molte criticità, c’è un ricorso pendente al TAR, le mense scolastiche sono oggetto di frequenti controlli da parte del NAS e della USL e ad oggi i genitori sono in attesa di risposta ai diversi interrogativi sottoposti al Comune.

Nell’accordo elettorale del 2014 sottoscritto dai candidati sindaci Andrea Romizi, Urbano Barelli e Dramane Diego Waguè, per sostenere Andrea Romizi al ballottaggio, il primo punto era “un Comune amico dei cittadini: trasparenza e partecipazione”,  il Presidente del Consiglio Comunale la scorsa settimana ha dichiarato alla stampa che avrebbe portato il Consiglio tra le gente, quella stessa gente che chiede di essere ascoltata, che chiede di aprire una discussione su un argomento rilevante e d’interesse generale.

Confidiamo che chi ha la responsabilità di amministrare la nostra città mantenga gli impegni presi e non rinvii oltre una lecita richiesta che attende ormai da tempo, dimostrando così  di essere attento alle istanze dei cittadini e di riconoscere la partecipazione come strumento principe di una politica volta all’ascolto ed alla vicinanza con la gente che vive e dà vita al territorio


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Radicaliperugia.org
Michele Guaitini – segretario
Anna Rita Fiorini Granieri

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