venerdì 22 maggio 2015

Elezioni Regionali in Umbria: Radicaliperugia.org "interroga" i candidati Presidente

UL’associazione “Radicaliperugia.org – Giovanni Nuvoli” ha chiesto agli 8 candidati alla presidenza della Regione alcuni impegni in vista delle imminenti elezioni, relativamente a quattro temi inerenti il governo dell’Umbria che hanno visto concentrarsi l’impegno di radicaliperugia.orgnegli ultimi anni.
Dalle legge elettorale alla nomina delle figure di garanzia previste dall’ordinamento regionale, dal controllo sull’attività legislativa alla trasparenza.

Nel pieno spirito del motto einaudiano del “conoscere per deliberare” offriamo la possibilità a tutti i candidati, che hanno per noi pari dignità, di illustrare la loro posizione su argomenti che di solito non trovano la giusta ribalta e attenzione da parte dei media, ma che a nostro avviso sono indicativi del modo di intendere la politica e da cui poi discendono tutte le altre decisioni negli ambiti che più direttamente coinvolgono la vita delle persone.
Con questa iniziativa cerchiamo anche di arricchire di contenuti una campagna elettorale finora deludente, dove i programmi e i temi che dovrebbero interessare la cittadinanza hanno lasciato il posto alle solite finte contrapposizioni basate su slogan stantii e dove non si è mai assistito ad un reale confronto tra i candidati in lizza.

Le risposte saranno pubblicate nel sito http://radicalipg.blogspot.com man mano che arriveranno, nel corso della prossima settimana

Michele Guaitini – segretario “radicaliperugia.org
Andrea Maori – tesoriere “radicaliperugia.org

Di seguito l’elenco delle domande rivolte ai candidati alla presidenza della Regione Umbria




1)   Legge elettorale
L’attuale legge elettorale regionale (cd. “Umbricellum”) è stata oggetto di numerose critiche soprattutto per il meccanismo dell’attribuzione del premio di maggioranza senza il raggiungimento di una soglia minima di voti, per il quale sia l’ufficio legislativo della Regione sia i pareri di autorevoli costituzionalisti hanno nutrito più di un dubbio. Inoltre è pendente un ricorso presso il Tribunale di Perugia che potrebbe portare la legge all’esame della Corte Costituzionale

A)     Pensa di modificare la legge elettorale regionale? Se sì, in quale direzione? (ad es. con il doppio turno, maggioritario con collegi uninominali, proporzionale puro, ecc.)
B)      Contrariamente a quanto accaduto nel 2010 e nel 2015, prende l’impegno di non modificare la legge elettorale a meno di 12 mesi dalle prossime elezioni come da raccomandazioni del Consiglio d’Europa?


2)   Nomina delle figure di garanziaLe precedenti consiliature regionali si sono caratterizzate per il grave e colpevole ritardo con cui sono state nominate alcune figure di garanzia, nonostante le leggi che le istituivano stabilivano dei termini ben precisi (in genere entro 90 giorni).
-          Il Garante dei Detenuti, istituito per legge ad ottobre 2006, è stato nominato per la prima volta ad aprile 2014, cioè con un ritardo di 7 anni e mezzo
-          La Commissione di Garanzia Statutaria, istituita per legge a luglio 2007, è stato nominata per la prima volta ad ottobre 2010, cioè con un ritardo di oltre 3 anni
-          Il Garante per l’infanzia, istituito per legge a luglio 2009, è stato nominato per la prima volta a gennaio 2014, cioè con un ritardo di 4 anni e mezzo
-          Il Difensore Civico regionale, istituito per legge nel 1995 e oggetto di revisione normativa a novembre 2007, non è mai stato nominato in 20 anni

A)     Prende l’impegno di richiedere che, una volta trascorso infruttuosamente il termine previsto per legge (generalmente 90 giorni), l’Assemblea Legislativa si riunisca ad oltranza fino ad avvenute nomine?
B)      Prende l’impegno di promuovere per questo tipo di nomine quanto già sperimentato in passato con il Garante dei detenuti, ossia la pubblicazione di un bando e di mettere on line i curricula dei candidati?


3)   Controllo sull’attività legislativa
In passato è accaduto che leggi regionali, spesso meritevoli, non siano state poi correttamente attuate, o attuate con notevole ritardo, a causa di mancati adempimenti da parte della Giunta o dell’Assemblea Legislativa o ancora degli uffici regionali. A titolo di esempio si pensi alla legge sull’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico (nomina del comitato tecnico-scientifico con 9 mesi di ritardo), alla legge sull’affidamento delle terre incolte ai giovani disoccupati (assenza del regolamento attuativo che doveva essere redatto entro 90 giorni), ecc.

A)     Prende l’impegno a potenziare gli attuali organi di controllo sull’attività legislativa, o trovare un’altra soluzione, affinché venga attuato un rigido controllo sulle scadenze degli adempimenti previsti dalle leggi approvate dall’Assemblea regionale?
B)      Prende l’impegno a pubblicare sul sito internet della Regione uno scadenziario con gli adempimenti previsti dalle leggi regionali a carico di Giunta e Consiglio con aggiornamenti puntuali sullo stato dell’arte?


4)   Trasparenza
Attualmente nel sito internet del Consiglio Regionale è possibile vedere in diretta streaming le sedute del Consiglio e accedere ai verbali e resoconti di seduta seppur pubblicati con qualche mese di ritardo. Le sedute delle Commissioni non sono pubbliche e i verbali di seduta non sono più pubblicati da anni.

A)     Prende l’impegno affinché siano disponibili nel sito internet del Consiglio Regionale anche le registrazioni audio/video di tutte le sedute?
B)      Prende l’impegno di modificare il regolamento del Consiglio Regionale affinché siano pubbliche anche le sedute delle Commissioni?
C)      Prende l’impegno affinché i verbali e i resoconti di seduta del Consiglio Regionale e delle Commissioni siano pubblicate nel sito internet del Consiglio Regionale in tempi molto più rapidi rispetto a quelli attuali?
D)     Prende l’impegno affinché nei resoconti di seduta, salvo ovviamente per quelle segrete, siano indicati per ogni singola votazione l’elenco dei consiglieri che votano a favore, contro o che si astengono?

Nessun commento:

Posta un commento