mercoledì 30 novembre 2011

Senatrice Poretti su insegnamento storia dell’arte: impegno del Governo a ripristinarlo alle superiori

Dichiarazione di Donatella Poretti, senatrice radicale, in merito all'insegnamemto della storia dell'arte. L'inziativa prende spunto da un'interrogazione parlamentare presentata nei giorni scorsi sul caso della quasi soppressione della materia in molte scuole, fornendo dati specifici relativi alla situazione umbra.

Nell’occasione dell’approvazione del ddl “Valorizzazione del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale” con il senatore Perduca abbiamo presentato l’ordine del giorno G100, accolto come raccomandazione dal Governo per ripristinare l’insegnamento della storia dell’arte alle superiori. Rossi Doria, sottosegretario di Stato, per l’istruzione, l’università e la ricerca accettandolo nell’aula del Senato ha infatti concordato con noi sull’importanza della materia.
Abbiamo colto l’occasione di questo dibattito parlamentare per segnalare una problematica di cui è utile farsi carico. Sappiamo che al Ministero dell’istruzione c’è un tavolo tecnico che sta cercando di affrontare e risolvere l’argomento dell’educazione della materia della storia dell’arte nelle scuole superiori, in particolare negli istituti tecnici e professionali come quello per geometri o per il turismo. Ci sono delle scuole superiori che a causa della riforma Gelmini del 2010 non avranno l’insegnamento della storia dell’arte. Accade per gli istituti tecnici, ma accade anche per il ginnasio. L’anno scorso aveva coinvolto il primo anno, quest’anno il secondo, e via via continuerà negli anni successivi.
Nel 2002 l’allora ministro Moratti segnalò l’utilità d’insegnare la storia dell’arte addirittura alle elementari. È rivenuto fuori un dibattito quest’anno anche con l’ex ministro Galan, quando c’è stato lo scempio alla fontana del Moro a due passi da qui, in piazza Navona, per riportare la storia dell’arte nelle elementari. Io so, anche per esperienza personale, che i bambini addirittura ai nidi, all’asilo, alle elementari vengono portati nei musei, e questo approccio è molto importante per avvicinare i bambini al nostro patrimonio artistico e culturale. Solo proseguendolo poi anche alle superiori si potranno immaginare scelte di scuole di specializzazioni e di scelte per dei corsi di lauree in quella direzione.
Sulla materia avevamo gia’ presentato una interrogazione e ora vigileremo sull’ordine del giorno.

Ordine del Giorno n. G100 al DDL n. 1693

G100
PORETTI, PERDUCA

Non posto in votazione (*)
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1693,
premesso che:
la riforma della scuola secondaria superiore approvata il 4 febbraio 2010, che prevede il riordino dei licei, istituti tecnici e professionali, comporta la totale soppressione dell’insegnamento della storia dell’arte negli istituti professionali e la drastica riduzione delle ore di insegnamento della disciplina negli istituti tecnici e nei licei classici;
rilevato che:
la disciplina presenta un’elevata valenza formativa, per l’importanza che la conoscenza del patrimonio storico artistico riveste nella preparazione culturale della persona, nella sua educazione estetica e per l’acquisizione di una consapevole coscienza civile, come dimostrano i recenti interventi su media e stampa che hanno visto partecipi al dibattito numerosi intellettuali e associazioni (FAI, Italia Nostra, ANISA), ma anche l’esternazione del ministro Galan del 4 settembre 2011 in seguito all’atto vandalico contro la fontana del Moro a Roma« bisogna insegnare la storia dell’arte fin dalle elementari»;
considerato inoltre che:
in una nazione come l’Italia, che conserva una percentuale elevatissima del patrimonio artistico mondiale che purtroppo quotidianamente subisce un drammatico degrado per incuria e atti vandalici, non si può assolutamente sottovalutare la difesa di beni che fanno la storia di questo paese. Ma senza la conoscenza e la consapevolezza non può esserci la necessaria tutela;
impegna il Governo:
a rivedere i curriculum stabiliti dal riordino della scuola superiore e prendere in considerazione la possibilità di ripristinare l’insegnamento della disciplina in oggetto in tutti gli indirizzi scolastici.
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(*) Accolto dal Governo come raccomandazione

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