lunedì 5 settembre 2016

Palasport Evangelisti: opacità nel bando e nell’assegnazione a Kronogest. Auspichiamo che il Comune riassuma la gestione diretta della struttura

Palasport Evangelisti: opacità nel bando e nell’assegnazione a Kronogest.
Auspichiamo che il Comune riassuma la gestione diretta della struttura
 
Foto: Umbria24.it

La vicenda del Palasport Evangelisti che ha vissuto un grosso clamore mediatico per la diatriba che ha visto contrapposti il gestore Kronogest e la Sir Safety Volley ha assunto connotati di elevata ciriticità.

Anche in base a quanto affermato da altre società dilettantistiche che usufruiscono del PalaEvangelisti nel corso dell’audizione in V Commissione di questa mattina, emerge un difetto di esperienza del gestore Kronogest. E non è un caso, dal momento che questa società è stata costituita ad hoc nell’agosto 2015 per partecipare a questo bando e che ha iniziato la propria attività solamente il 1° febbraio 2016 con l’assegnazione della gestione da parte del Comune degli impianti oggetto del bando: Palasport Evangelisti, Palasport Pellini e stadio Santa Giuliana.



Non saremmo però mai dovuti arrivare a questo punto. Infatti la legislazione nazionale, unitamente a quella regionale ed al regolamento comunale di Perugia, prevede non a caso una serie di requisiti e di criteri di valutazione affinché gli impianti a rilevanza economica siano affidati a società che abbiano una certa solidità ed esperienza nel settore ma non tutti sono stati presi in considerazione come ad esempio la “valutazione della qualificazione professionale ed esperienza nel settore della gestione di strutture sportive. […]”, che non risulta né come requisito di ammissione né come criterio di valutazione.

Solleva perplessità anche il superamento da parte di Kronogest del requisito della capacità economica e finanziaria quando all’epoca del bando (novembre 2015) la società era stata costituita da soli tre mesi ed era ancora inattiva, così come la mancata attribuzione di un punteggio per la miglioria  proposta della curva retrattile che così Kronogest non è obbligata a costruire gravando il comune di una spesa aggiuntiva di 120 mila euro che poteva andare in carico al gestore.

Se aggiungiamo il fatto che il contratto tra Comune e gestore non è stato ancora firmato e che Kronogest stessa si è dichiarata disponibile ad un possibile passo indietro ed a rimettersi alle decisione dell’Amministrazione visto il clima anche di incertezza che si è venuto a creare, auspichiamo che il Comune di Perugia riprenda in mano la gestione diretta almeno del Palasport Evangelisti, attività che ha già svolto da agosto 2015 a gennaio 2016 con risultati positivi, senza che nessuno abbia mai avuto motivo di lamentela ed ottenendo anche dei risparmi di spesa. La riteniamo una soluzione che potrebbe essere conveniente per tutti i soggetti coinvolti.


Michele Guaitini – segretario radicaliperugia.org


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