giovedì 17 maggio 2012

conferenza stampa (4) su "Garante dei detenuti in Umbria": la registrazione di Radio Radicale

Grazie a Radio Radicale, cliccando qui  si può accedere alla registrazione audio della conferenza stampa di oggi durante la quale sono intervenuti


Andrea Maori, segretario di radicaliperugia – Giovanni Nuvoli Salvatore Lo Leggio, presidenza di Libera – Umbria
Massimo Costantini, presidente del Cnca – Umbria
Amato De Paulis, portavoce di Perugia del partito Cielo Terra, Simona Materia, esponente di Antigone, Augusto Morosi, esponente di Lettere Riformiste. Altiero Spinelli.

Conferenza stampa (3) su "Garante dei detenuti in Umbria": dichiarazione di Simona Materia di Antigone-


Antigone ribadisce l’importanze e l’urgenza della nomina del Garante dei Detenuti in Umbria. Esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto e per l’impegno da parte delle forze politiche di maggioranza alla effettiva attuazione di quanto previsto dalla legge regionale del 2006.
Il problema della tutela dei diritti in carcere presenta infatti, oggi, una attualità dovuta alla difficoltà dei soggetti detenuti a far valere ciò che gli spetterebbe in base alle normative vigenti e ai principi fondamentali, per timore di mettersi contro l’amministrazione penitenziaria e peggiorare la propria condizione.
Non dimentichiamo infatti che i detenuti presenti nelle istituzioni penitenziarie umbre, ed italiane in genere, nella stragrande maggioranza dei casi si trovano in carcere per violazioni della legge sull’immigrazione e del testo unico in materia di stupefacenti. La legge Bossi-Fini e la legge Fini-Giovanardi hanno infatti contribuito ad aumentare la popolazione carceraria italiana.

Conferenza stampa (2) su "Garante dei detenuti in Umbria": Dichiarazione di Paola Giannelli Forum Umbria per la Tutela della Salute in Carcere



L’illegalità diffusa nel carcere non è frutto di una situazione particolare, accentuata dalla crisi economica e destinata ad essere superata. Nasce dall’identificare il carcere con la pena, una pena spogliata della funzione di riabilitazione, che non è un dettaglio trascurabile ma il valore e il fine stesso che la Costituzione e la giurisdizione le attribuiscono. Eludere questa funzione è la violazione di un diritto che facilmente predispone alla violazione di altri diritti, primo fra tutti quello alla salute; è l’anticamera della negazione del valore della persona proprio in quel luogo in cui dovrebbe essere affermato con forza perché è a partire da questo che tutti gli altri possono essere ricostruiti da chi ha commesso reati, anche gravi. Il sovraffollamento stesso, di cui si parla come il male che affligge il carcere, è solo il dito che indica la luna: conseguenza e non causa della illegalità.
Se si accetta tutto questo come inevitabile, se si pensa che la mancanza di risorse economiche o la sicurezza (ammesso che il carcere produca sicurezza) ben valga la violazione di diritti e di valori fondamentali, il problema delle carceri purtroppo resterà.
La presenza del garante, contribuendo alla tutela dei diritti, può essere veicolo di una cultura basata sulla legalità, condizione necessaria alla sicurezza in quanto consente di limitare i danni sulla salute fisica, psicologica e sociale, che la violazione dei diritti e la detenzione stessa producono sulla persona detenuta. Danni che si manifesteranno poi con aumento della distruttività e della recidiva.

Conferenza stampa (1) su "Garante dei detenuti in Umbria": subito la discussione in consiglio regionale – come da impegni presi - e massima trasparenza nella designazione


Sintesi dell'intervento di Andrea Maori
La Regione Umbria, con legge regionale n. 13 del 18 ottobre 2006, ha istituito la figura del Garante delle persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà personale. La legge, dal 1996, non è mai stata applicata, eppure la sua applicazione contribuisce a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, in una situazione i cui si può tranquillamente affermare che gli istituti penitenziari italiani sono in una situazione di incostituzionalità.

mercoledì 16 maggio 2012

Garante detenuti Umbria: giovedì 17 maggio, ore 11 conferenza stampa a Perugia, hotel La Rosetta

Giovedì 17 maggio, ore 11,00 presso la sala delle conferenze dell’hotel La Rosetta, Perugia, corso Vannucci conferenza stampa su "Mancata nomina del Garante dei detenuti in Umbria": promossa da Radicaliperugia e dai rappresentanti delle associazioni che in questi anni hanno lottato per il  rispetto della legge regionale del 2006 che istituisce la figura del garante.
coordina Andrea Maori, segretario di radicaliperugia – Giovanni Nuvoli
Parteciperanno:
Walter Cardinali, presidente di Libera – Umbria
Massimo Costantini, presidente del Cnca – Umbria
Amato De Paulis, portavoce di Perugia del partito Cielo Terra
Simona Materia, Antigone
Rappresentanti di Lettere riformiste e del forum detenuti
Durante un recente convegno promosso da radicali perugia sulla mancata istituzione del garante dei detenuti da parte del consiglio regionale. il vice presidente del consiglio regionale, Damiano Stufara e il consigliere Fausto Gabanello hanno dato la notizia che nella mattinata di venerdì 11 maggio la maggioranza di palazzo Cesaroni ha deciso di calendarizzare la questione nei lavori del consiglio. La conferenza stampa è convocata per fare il punto della situazione, anche in relazione alle modalità di nomina, e per ribadire le posizioni delle associazioni e movimenti

lunedì 14 maggio 2012

Interrogazione parlamentare su stanziamento fondi europei per riduzione impatto ambientale in agricoltura: il caso dell'Umbria


Piano di sviluppo rurale dell’Umbria:  quale incoraggiamento per l’agricoltura biologica?  Con gli stanziamenti dell’Unione Europea favorita in grandissima parte l’agricoltura integrata a scapito di quella biologica: interrogazione dei deputati radicali ai ministri delle politiche agricole e dell’ambiente (prima firmataria la deputata Zamparutti)

Dichiarazione di Andrea Maori, segretario di radicaliperugia.org e di Claudio Abiuso, presidente della lista civica “L’Altra Perugia”

 Il Piano di Sviluppo Rurale dell'Umbria approvato con delibera della Giunta Regionale n°1865 del 23 dicembre 2009, prevede finanziamenti per  le "misure agroambientali"  lasciando molto vago l’impegno per l’agricoltura biologica: infatti si dice che bisogna "consolidare l'agricoltura biologica" e non "promuovere" e neanche "incoraggiare" come è scritto per le altre misure agroambientali; il,piano prevede inoltre anche finanziamenti all'agricoltura integrata  la quale manca di controlli e certificazioni idonee al contrario dell’agricoltura biologica, la quale è l'unica ad essere certificata da associazioni internazionali. In Italia, come è denunciato da un appello presente in questo blog promosso dal professore Altieri, agro ecologo umbro, la presunta agricoltura integrata è basata su semplici elenchi di prodotti chimici consentiti.  

domenica 13 maggio 2012

Alcune considerazioni sul convegno promosso da radicaliperugia "Garante dei detenuti: a che punto siamo. Esperienza a confronto: il caso dell’Umbria" e l'intervento programmato dell'ex direttore del carcere di Terni, Francesco Dell'Aira


Francesco Dell'Aira

Il convegno promosso da radicaliperugia - Giovanni Nuvoli è stato indubbiamente un successo: alla presenza di una sessantina di partecipanti e con la partecipazione della rai e di radio radicale per cui,. cliccando qui , si può riascoltare l'evento, si è parlato della situazione carceraria in Italia con particolare riferimento alla situazione umbra, all'interno della quale si pone la mancanza di rispetto della legge regionale del 2006 che istituisce la figura del garante.Una situazione grave che è stata stigmatizzata da tutti, compreso il vice presidente del consiglio regionale, Damiano Stufara e dal consigliere Fausto Gabanello i quali hanno dato la notizia che proprio nella mattinata di venerdì la maggioranza di palazzo Cesaroni ha deciso di calendarizzare la questione nei lavori del consiglio. Un buon passo in avanti ma dobbiamo stare molto in guardia, perchè le resistenze sono tante compreso quel quorum dei due terzi per l'elezione che comporta il rischio di un fallimento. Stufara ha aggiunto che se non si riesce a trovare un accordo con la minoranza allora verrà proposta una legge per l'abbassamento del quorum. Vedremo. Quello che a noi interessa è che le candidature siamo avanzate nel modo più trasparente possibile, per esempio con la pubblicazione online dei curricula di tutti i candidati. Questo metodo aiuta a spazzare via ogni illazione di gestione partitocratica della nomina del garante e aiuta ad acquisire una maggiore fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, in particolare rispetto a questa figura decisiva per l'umanizzazione della vita nelle realtà carcerarie regionali.
Qui sotto pubblichiamo l'intervento programmato di Francesco Dell'Aira - che ringraziamo molto per la disponiblità - al convegno di venerdì scorso.
Andrea Maori


La  figura  del  Garante: la  situazione in Umbria.

Premessa.

Alla data del 31 marzo 2012  erano presenti negli istituti penitenziari italiani 66.695 detenuti, di cui   2.863 donne con un tasso di affollamento che pone l’Italia al secondo posto in Europa e con un trend in crescita seppure in debole flessione.
Dato numerico significativamente allarmante e che unito all’altro dato che  circa l’80 per cento della popolazione carceraria è costituita dalla cosiddetta detenzione sociale, ovvero da persone che vivono uno stato di svantaggio, disagio o marginalità (immigrati, tossicodipendenti, emarginati) per le quali, più che una risposta penale o carceraria, sarebbero opportune politiche di prevenzione e sociali appropriate, dovrebbe suscitare forti reazioni emotive

giovedì 10 maggio 2012

Domani, venerdì 11 maggio convegno a Perugia, Palazzo Donini, sede della Giunta regionale dell’Umbria sulla figura del Garante delle persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà personale promosso dall’associazione Radicaliperugia.org – Giovanni Nuvoli


La Regione Umbria, con legge regionale n. 13 del 18 ottobre 2006, ha istituito la figura del Garante delle persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà personale. La legge, dal 1996, non è mai stata applicata, eppure la sua applicazione contribuisce, in armonia con i principi fondamentali della Costituzione, delle convenzioni internazionali sui diritti umani ratificate dall’Itala e dalla normativa statale vigente e nell’ambito delle materie di competenza regionale, a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, in una situazione i cui si può tranquillamente affermare che gli istituti penitenziari italiani sono incostituzionali. Il Garante è un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale.