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lunedì 16 gennaio 2012

Termovalorizzatore a Perugia: interrogazione della deputata radicale Elisabetta Zamparutti (prima firmataria, membro commissione Ambiente) sulla mancanza di informazione e partecipazione dei cittadini al processo decisionale

Dichiarazione di Andrea Maori, segreteria di radicaliperugia.org e Claudio Abiuso Presidente Lista Civica "L'Altra Perugia"

Il dibattito sulla costruzione di un termovalorizzatore a Perugia trova un altro punto fermo: con un’interrogazione parlamentare (qui sotto riprodotta)  – prima firmataria la Deputata radicale Elisabetta Zamparutti, membro della Commissione Ambiente-  rivolta  al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione si chiede ai suddetti Ministri di vigilare, affinché i cittadini siano coinvolti nelle Valutazioni di Impatto Ambientale e in merito alla necessaria pubblicizzazione del progetto da parte dei soggetti competenti. L’Italia infatti ha firmato la convenzione di Arhus che impone a tutte le parti l’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionale e l’accesso alla giustizia in materia ambientale.

Come evidenziato nell’interrogazione, si rincorrono troppe indiscrezioni di stampa riguardo ad un imminente individuazione di un sito per il termovalorizzatore in ragione dell'esaurimento delle attuali discariche da un lato e dall'altro del mancato raggiungimento degli obbiettivi di raccolta differenziata, stabiliti dallo stesso piano regionale rifiuti.

Una situazione insostenibile, rispetto alla quale oltre agli organi regionali, anche i ministeri suddetti sono coinvolti  nel senso di assumersi la responsabilità per un pieno rispetto da parte delle amministrazioni coinvolte della Convenzione di Arhus sull'accesso all'informazione, partecipazione dei cittadini e accesso alla giustizia in materia ambientale.

sabato 3 dicembre 2011

Spionaggio di Stato: i Radicali e la polizia
















(www.excursus.org, anno III, n. 29, dicembre 2011)


In un saggio Stampa Alternativa i fascicoli emanati da prefetture e questure nel periodo 1953-1986: una lettura dettagliata e precisa

La galassia radicale, sin da prima degli anni della contestazione, si è sempre battuta per quelli che in Italia furono definiti diritti civili, un partito e contemporaneamente anche un movimento sempre presente tra le file della sinistra parlamentare ed extraparlamentare, con l’unica eccezione di sostare culturalmente sulla soglia con un piede in casa liberale, con l’altro in casa socialista e con uno sguardo interessato al mondo libertario. Un simile movimento di rottura con le istituzioni imposte, soprattutto culturali, non poteva che attirare attenzione, e sempre in modo crescente, con il proseguir del tempo, da parte di coloro che erano addetti a preservare l’ordine costituito e garantito. Dal ruolo svolto dal guardiano dell’ordine che osserva e reprime quando ritenuto sbagliatamente giusto nasce il seguente volume. Anche nell’Italia allora definita liberale esisteva una rete di sorveglianza, anche se diversi erano gli esiti di tale attività di polizia.

 

Finito il fascismo, le strutture montate dal Regime, specie a livello periferico, non solo non cessarono di esistere, ma spesso continuarono ad operare. Carte di stato di liberi cittadini conservati negli archivi dello stato e dei servizi segreti che prendono vita e vengono inseriti nel seguente volume.



Andrea Maori storico collaboratore di Radio Radicale, nel volume Attenta Vigilanza. I Radicali nelle carte di Polizia dal 1953 al 1986 (Prefazione di Giuseppe Moscati, Stampa Alternativa, pp. 476, € 18,00) raccoglie i documenti prodotti da quanti appartenerono a strutture che operarono nei servizi di informazione e alle forze dell’ordine, documentazione proveniente da alcune serie del fondo del Ministero dell’Interno conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato, innanzitutto dal Gabinetto del Ministro e poi dalla Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, Archivio Generale, Servizio ordine pubblico, diventato dopo la riforma del 1981 Dipartimento Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, Servizio Ordine Pubblico, Categorie Permanenti.

 

Sono fascicoli provenienti per la maggior parte dalle prefetture e dalle questure del Ministero dell’Interno. E subito si riscontra il difetto più grave delle istituzioni di controllo, in questa documentazione si perde l’elemento della tutela dell’ordine pubblico e prevale la ricerca del dato personale sui singoli attori dell’azione politica, vigilati per il ruolo che possono avere per la sicurezza dello Stato.

 

La ricerca sul Partito Radicale dei leader Marco Pannella ed Emma Bonino, si completa con un’analisi su tre momenti che hanno segnato la sua storia negli anni Sessanta e Settanta: la Lega per l’Istituzione del Divorzio (Lid), il Movimento di Liberazione della Donna (Mld), e il Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionario Italiano (Fuori). Per i protagonisti della storica battaglia radicale, tra le più conosciute in Italia, quella del divorzio, vi sono ben tre fascicoli della Polizia dedicati solo alle individualità di questa battaglia. Un importante fondo archivistico ripescato dalle “stanze del potere” tratta della Loc, la Lega degli Obiettori di Coscienza, federata al Partito Radicale e protagonista di battaglie antimilitariste su tutta la Penisola.

 

Un migliaio gli appunti, le relazioni e i telex degli organi di Polizia rintracciati sull’attività del Partito Radicale dal 1953 al 1986. Interessanti i documenti sulle iniziative e sulle lotte per la liberazione dell’anarchico Pietro Valpreda, arrestato per la Strage di Piazza Fontana, a cui seguì l’omicidio di Stato di Giuseppe Pinelli, una delle pagine più brutte della storia contemporanea italiana.

 

La particolarità del libro sta anche nel soffermarsi, nel sottolineare il passaggio da un partito strettamente borghese ad un partito aperto a «capelloni, drogati, hippy, femministe, carcerati, omosessuali e noti esponenti della sinistra extra-parlamentare “Lotta Continua”»: così riportano e molto dettagliatamente i documenti della polizia. Una rilettura bella e particolareggiata del partito della trasparenza liberale dal carattere nonviolento e libertario. Inoltre, come dichiarato più volte dagli stessi radicali, questo è il primo volume sul Partito Radicale di analisi strettamente storica, che riporta, facendo parlare fonti scritte e documenti, la storia dello sviluppo del partito, sia sotto la guida di Pannunzio e Calogero che sotto quella di Pannella.

 

Una lettura peculiare perché non analizzata e studiata dai membri della struttura stessa, dai vari dirigenti e compagni delle associazioni radicali presenti sul territorio italiano ma dai poliziotti, dai funzionari della questura infiltrati nei congressi, sempre aperti a tutti, del partito: una lettura che, dal punto di vista dello storico definiremmo di controparte, ma dettagliata e precisa.

Ciliegina sulla torta: il volume è pubblicato presso Stampa Alternativa, la mitica casa editrice di Marcello Beraghini, fondatore della Lega Italiana per il Divorzio (Lid) nel 1963 insieme a Pannella, che tanto scalpore fece per la pubblicazione del saggio Contro la famiglia. Manuale di autodifesa per minorenni nel 1975 e dello storico e scandaloso volume Manuale per la coltivazione della marijuana (mezzo milione di copie negli anni Settanta).

 

Domenico Letizia




domenica 20 novembre 2011

Presentata a Perugia la nuova edizione Laterza di "Religione aperta" di Aldo Capitini

[caption id="attachment_1922" align="alignleft" width="150" caption="Il libro presentato recentemente a Perugia"][/caption]

Dal Corriere dell'Umbria, 19 novembre 2011, pag. 18, cronaca di Perugia

Con Aldo Capitini la riapertura della religione

di Giuseppe Moscati


Diciamolo subito: si tratta di un libro straordinario ed ora è stato finalmente ripubblicato da un editore di spessore come Laterza. Religione aperta – del 1955 – è una delle opere più belle e più ‘piene’ di Aldo Capitini, carica com’è di un messaggio etico-politico rivoluzionario e così intensa da un punto di vista educativo e sociale in senso lato. Mercoledì pomeriggio è stato presentato, nella sua nuova veste con prefazione di Goffredo Fofi, introduzione e cura di Mario Martini, presso l’affollato Auditorium di Santa Cecilia a Perugia, grazie all’intesa del Comune e della Provincia di Perugia, del Comitato Regionale permanente per A. Capitini, di “PerugiaAssisi 2019” e di Libertà e Giustizia.

sabato 19 novembre 2011

Recensione di "Attenta Vigilanza"in Il Giornale dell'Umbria

Andrea Maori racconta la storia dei Radicali attraverso le carte di Polizia

"Attenta vigilanza" ripercorre in maniera certosina la cronaca politica italiana dal 1953 al 1986

Il Giornale dell'Umbria, sabato 19 novembre 2011, pag. 36


di Francesco Pullia

PERUGIA - Ripercorrere la storia dei radicali in Italia, a partire dagli inizi degli anni Cinquanta, comporta trovarsi innanzi a due percorsi paralleli. Da un lato, infatti, si ha a che fare con le fasi di un genocidio politico-culturale perpetrato nei loro confronti, appunto, da quella che un agguerrito liberale come Panfilo Gentile non esitò a chiamare, negli anni Sessanta, "partitocrazia", intendendo con essa l'occupazione (anticostituzionale) da parte dei partiti di ogni ganglio dell'intero sistema. Dall'altro, ci si accorge di come e di quanto, al di là dell'abrasione attuata da conservatorismi e confessionalismi di destra e di sinistra, sia riuscita ad agire nel paese, mostrandosi in certi casi determinante, una forza riformatrice, propositiva, che ha portato all'acquisizione, per tutti e non soltanto per una parte o fazione, di diritti che altrimenti sarebbero rimasti ancora ignorati.  (...)

mercoledì 16 novembre 2011

La lettera dal carcere di Perugia, letta martedì 15 novembre, nel corso della rubrica Radiocarcere, su Radio Radicale

Caro Arena,
siamo 4 detenute che ti scrivono dalla sezione femminile del carcere Capanne di Perugia, un carcere dove non funziona assolutamente nulla e dove vengono calpestati ogni giorno i nostri diritti.
Per prima cosa ci viene negato il diritto alla salute. Pensa infatti che siamo costrette a comprarci i medicinali di tasca nostra, perché il carcere né è sprovvisto. Per non parlare del ginecologo che manca del tutto nella sezione femminile, tanto che per fare una visita ginecologica dobbiamo andare nella sezione maschile dove, tra l’altro, ci sono topi e sporcizia dapertutto.
Poi, il vitto che ci danno non lo mangerebbe neanche un cane, e di fatto ci lasciano chiuse nelle nostre celle per 22 ore al giorno in quanto nel carcere di Perugia non ci sono per noi donne detenute corsi di formazione o possibilità di imparare un lavoro.

mercoledì 9 novembre 2011

Ritardo nell'assegnazione dei posti previsti nelle graduatorie delle scuole medie e superiori nel nord Italia e in Umbria: interrrogazione della senatrice radicale Donatella Poretti

[caption id="attachment_1868" align="alignleft" width="150" caption="Dalla rete"][/caption]

Dicharazione della senatrice radicale Donatella Poretti e di Andrea Maori, segreteria di radicaliperugia

I gravi ritardi nell'assegnazione dei posti previsti nelle graduatorie delle scuole medie e superiori nel nord Italia e in Umbria sono l'oggetto di un'nterrrogazione della senatrice radicale Donatella Poretti al Ministro Germini, dopo che insegnanti hanno contattato i radicali per sollevare la questione: Nell'interrogazione, riportata qui sotto, la senatrice Poretti ricorda come in alcune classi, dall'inizio dell'anno scolastico, alcuni insegnamenti sono rimasti scoperti. Per quanto riguarda l'Umbria, si riporta il caso delle scuole medie di Sant'Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto, e di Vallo di Nera e gli istituti tecnici agrari di Cerreto di Spoleto e di Todi e si chiede di sapere se "se non si ritiene opportuno verificare il motivo di tale ritardo e sollecitare le scuole ritardatarie ad utilizzare le nuove graduatorie"

venerdì 21 ottobre 2011

Chiacchella, Francescangeli, Massari e Moscati, sabato 22 ottobre, ore 17,00 presenteranno a Perugia il libro di Andrea Maori "Attenta vigilanza I Radicali nelle carte di Polizia (1953-1986)"

Presentazione presso la sala santa Chiara, via della Tornetta (sede dell'associazione Porta santa Susanna), nei pressi del parcheggio Pellini. Modera: Elisabetta Chiacchella, radicaliperugia.org. Ne parleranno, insieme all'autore, Eros Francescangeli, Alessandro Massari e Giuseppe Moscati.

Sono un migliaio gli appunti, le relazioni e i telex degli organi di Polizia rintracciati presso l’Archivio centrale dello Stato sull’attività del Partito Radicale dal 1953 al 1986: dalle prime notizie sulla formazione del nuovo partito, nato da una scissione dal Partito Liberale Italiano, nel libro di Maori viene ricostruita la storia radicale in particolare attraverso la vigilanza dei congressi, delle iniziative di disobbedienza civile e dell’intensa attività locale. Una parte del volume viene dedicata anche ad un’analisi delle carte di Polizia sulla Lega Italiana per l’Istituzione del Divorzio, il Movimento di Liberazione della Donna e il Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionario Italiano, movimenti che hanno avuto uno stretto rapporto di collaborazione e di federazione con i Radicali.

PRESUNTI ABUSI DI UN RELIGIOSO: STADERINI E CHIARAMELLO (RADICALI), VATICANO RISPONDA SU ACCUSE DE LE IENE.LA PRESIDENTE DELL’UMBRIA DICA SE LE STRUTTURE SONO LEGATE ALLA ASL

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario Nazionale di Radicali Italiani e Liliana Chiaramello, Segretaria Radicali Perugia

Roma, 21 ottobre 2011.

Ad una settimana dalla gravissima denuncia diffusa dalla trasmissione Le Iene venerdi scorso, è inquietante il silenzio della Curia perugina, della Caritas umbra e dello stesso Vaticano.Nell’inchiesta televisiva, infatti, si accusa il sacerdote cui farebbero capo numerose strutture Caritas di recupero per tossicodipendenti, extracomunitari ed ex detenuti di aver compiuto ripetute molestie sessuali, violenze psicologiche e intimidazioni su persone deboli e bisognose di aiuto.Non hanno nulla da dire il Vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, e il suo predecessore  Giuseppe Chiaretti, che risulterebbero essere stati informati per tempo delle accuse?Nulla da dire da parte del Vaticano rispetto alle condotte dei due Vescovi che, secondo le indicazioni di Benedetto XVI, dovrebbero vigilare e collaborare con la giurisdizione italiana?Troppe le domande ancora senza risposta. Ad esempio, è vero o no che intorno a quelle comunità c’è stato un numero anomalo di suicidi negli ultimi anni? Dalla Presidente della Regione Umbria, invece, vorremmo sapere se le strutture della Caritas siano convenzionate con la ASL per le attività sociosanitarie, terapeutiche, assistenziali e riabilitative che sembrerebbero svolgere,  se siano in regola con le autorizzazioni amministrative e se ricevano contributi pubblici.Occorre fare subito chiarezza su di un contesto che rimane opaco e preoccupante.

giovedì 20 ottobre 2011



































abato 22 ottobre · 17.00 - 20.00





Luogo
Perugia

Sala santa Chiara - Via Tornetta (vicino pargheggio Pellini)

Perugia, Italy







Creato da
Andrea Maori, Pubblica Evidenza, Dimitri Buffa, Luca Bove, Maurizio Bolognetti, Elisabetta Campus, Andrea Mariuzzo, Annamaria Pennazzi, Leonardo Chiavoni, Davide Serafino, Anna Ciampaglia, Beatrice Ruti, Aldo Giannuli, Filippo Vesigna, Angelica Bizzarri, Andrea Ungari, Maurizio Buzzegoli, Massimo Concu, Giacomo Giulio, Mariarosa Cecchini, Enrica Ciuffini, Teatro Di Sacco, Michele Brachelente, Marco Gentili, Antonio Ventura, Andrea Furgiuele, Alessandro W. Hats, Michela Cuore dell'Oceano Napoleoni, Vince Antonelli, Claudio Barazzetta, Antonio Vuotto, Beatrice Clerini, Marcella Candido Cianchetti, Francesca Albani, Giorgio Sacchetti, Manuela Bruschi, Roberto Mauri, Claudio Maria Mori, Marco Brusco, Giacomo Chiodini, Federico L. Tortorelli, Giovanna Robustelli, Francesco Pullia, Daniela Tosti, Ignazio Putignano, Alma Chioccolini, Marco Fabio Garozzo, Rosario Scognamiglio, Antonio Russo, Paolo Burini, Giancarlo Sacconi, Michele Guaitini, Antonio Lalli, Andrea Pastorelli, Rodolfo Viviani, Flavia Baldassarri, Elena Baglioni, Eros Francescangeli, Lorenzo Abbondanza, Pier Paolo Segneri, Radicali Lecco, Domenico RiocciMostra tutto (62)





Maggiori informazioni

Presentano il libro: Giuseppe Moscati, segretario dell'Associazione nazionale Amici Aldo Capitini, Eros Francescangeli, storico dei movimenti, Università di Padova, Alessandro Massari, direzione di radicali italiani. Modera: Elisabetta Chiacchella. Sarà presente l'autore. Ulteriori notizie e prenotazioni in:
http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-271-6/andrea-maori/attenta-vigilanza.html
Sono un migliaio gli appunti, ...le relazioni e i telex degli organi
di Polizia rintracciati presso l’Archivio centrale dello Stato sull’attività
del Partito Radicale dal 1953 al 1986: dalle prime notizie
sulla formazione del nuovo partito, nato da una scissione
dal Partito Liberale Italiano, nel libro di Maori viene ricostruita
la storia radicale in particolare attraverso la vigilanza dei congressi,
delle iniziative di disobbedienza civile e dell’intensa attività
locale.
Una parte del volume viene dedicata anche ad un’analisi delle
carte di Polizia sulla Lega Italiana per l’Istituzione del Divorzio,
il Movimento di Liberazione della Donna e il Fronte Unitario
Omosessuali Rivoluzionario Italiano, movimenti che hanno
avuto uno stretto rapporto di collaborazione e di federazione
con i Radicali.

Andrea Maori (Perugia, 1960), da anni collabora con l’archivio sonoro di Radio
Radicale e riordina archivi pubblici e privati. Tra le sue pubblicazioni: Gli eretici
della pace. Breve storia dell’antimilitarismo pacifista dal fascismo al 1979,
Montepulciano, 1988; Leonardo Sciascia, elogio dell’eresia. L’impegno fuori
e dentro il Parlamento per i diritti civili, per una giustizia giusta (1979-
1989), Milano, 1995; Oligarchie e popolo. Dallo statutum populi del 1261
alla municipalità repubblicana del 1798: compendio delle magistrature
di Città di Castello, Perugia, 1996. Collabora con Diomede, rivista di cultura e
politica dell’Umbria e con TodoModo, rivista internazionale di studi sciasciani.

sabato 15 ottobre 2011

I difficili rapporti tra Radicali e Pd

Roma: "I deputati Radicali sulla fiducia al Governo Berlusconi hanno votato contro. Lo hanno fatto non appena e' finita una riunione che si e' resa necessaria dopo che, alle 9,30 circa del mattino, Dario Franceschini ci ha comunicato, come se fossimo a sua disposizione, le intenzioni delle opposizioni di tentare di far mancare il numero legale". La dichiarazione di Maurizio Turco poi continua: "Il tempo di convocarci, discutere e decidere di partecipare al voto per gli stessi motivi per i quali avevamo partecipato ai lavori d'Aula di ieri e cioe' il rispetto delle Istituzioni e della funzione parlamentare-Come sempre, da sempre." Turco in una lunga intervista a Radio Radicale, fa il punto sui difficili rapporti tra Pd e Radicali, anche alla luce delle pressioni da parte di un certo mondo politico cattolico favorevole alla totale emarginazione dei Radicali, in Parlamento, e fuori.

mercoledì 12 ottobre 2011

Carceri, cresce senza sosta il numero di detenuti in quelle umbre: in quattro anni sono raddoppiati

Negli istituti penitenziari umbri sono detenuti in 1.753 a fronte di una capienza regolamentare di 1.134


Articolo tratto da http://www.umbria24.it/carceri-cresce-sosta-numero-detenuti-quelle-umbre-anni-raddoppiati/62743.html




di Daniele Bovi

Continua a crescere senza sosta il numero dei detenuti nelle quattro carceri dell’Umbria. A confermarlo, martedì mattina di fronte alla Terza commissione del Comune di Perugia, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Ilse Runsteni. Nel corso dell’audizione il provveditore ha spiegato che ad oggi i detenuti nei penitenziari umbri ammontano a 1.753, quasi cento in più rispetto al 31 dicembre scorso. Tutto ciò di fronte ad una capienza regolamentare di 1.134 posti e ad un limite di tollerabilità di 1.589. Al sovraffollamento ormai cronico vanno aggiunti la scarsità di personale e di mezzi economici. Un mix che porta ad una situazione oltre la soglia della tollerabilità.

giovedì 6 ottobre 2011

Volantinaggio di fronte all'Inps di Perugia

Si è svolto oggi il volantinaggio a cura di radicaliperugia.org di fronte alla sede dell’Inps di Perugia, Via Canali per informare i cittadini sulla campagna per la restituzione dei contributi silenti, la grande truffa del sistema previdenziale italiano.

Cliccando qui puoi firmare l'appello. Qui invece puoi accedere a maggiori informazioni

mercoledì 14 settembre 2011

SANITOPOLI UMBRA. RIMOZIONE DI DIRIGENTI DELL’ASL 3? CAPRO ESPIATORIO DI UN SISTEMA PARTITOCRATICO. CORRESPONSABILE IL SISTEMA GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO. IL NOSTRO RICORSO CONTRO L’INFAME LEGGE ELETTORALE REGIONALE FERMO DA UN ANNO AL TAR DELL’UMBRIA

Commissione europea: mettete fine al precariato in Italia!

Oggi l'associazione Avaaz.org deposita le firme di una petizione, che riproponiamo qui sotto,  per la Commissione europea a Bruxelles durante una conferenza stampa congiunta con personalità di primo piano, come il giuslavoralista Pietro Ichino e la Vice-Presidente del Senato Emma Bonino. Oltre 40.000 di noi si sono già uniti a questa campagna per mettere fine al precariato e per garantire lavori decenti a tutti: raddoppiamo i nostri numeri. Firma fai il passaparola con tutti!

Al Presidente Barroso e alla Commissione europea:

Vi chiediamo di avviare immediatamente un'indagine sull'applicazione in Italia della direttiva numero 70 del 1999, che vieta la disparità di trattamento fra i lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato, e di aprire una procedura d'infrazione qualora fosse accertata la sua violazione. E' urgente che il governo italiano metta fine alle discriminazioni cui sono soggetti i quasi 4 milioni di "precari permanenti".

sabato 10 settembre 2011

Riflessioni sulla marcia Perugia-Assisi,di Francesco Pullia

La marcia della pace Perugia-Assisi è alle porte. Il 25 settembre si avvicina. Quest’anno, a differenza delle passate edizioni, ci sono alcuni elementi che non possono assolutamente essere sottaciuti. Innanzitutto ricorrono esattamente cinquant’anni da quel fatidico 24 settembre 1961 in cui Aldo Capitini, sfidando il duplice conservatorismo, quello dei “realisti” e dei clericofascisti da un lato e quello di una sinistra egemonizzata dal Pci e dalle colombe picassiane uscite dal nido staliniano, riuscì a coronare il suo sogno di appassionato persuaso e indomito propugnatore della nonviolenza. Quella straordinaria iniziativa, tutt’altro che genericista e blandamente pacifista, ribadiva la necessità di un «controllo dal basso da parte di tutti» e di una visione della nonviolenza come lotta dura e impegno diuturno alla costruzione di una società aperta.

venerdì 9 settembre 2011

Sanitopoli umbra: dalle pressioni per assunzioni ed appalti alle esenzioni Ici ai finanziamenti degli oratori: i favori del mondo politico a quello ecclesiastico. Una voragine senza fine.

di Liliana Chiaramello, segretaria di radicaliperugia.org ed Andrea Maori, segreteria di radicaliperugia.org

Il clamoroso scoop pubblicato oggi da alcuni quotidiani umbri conferma nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare. Un sistema di potere fatto di raccomandazioni, favori ad amici e ad amici di amici descritto in files che gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri sequestrarono a casa di Sandra Santoni nel settembre dello scorso anno.

Nessuno è esente dal sistema:  vi sono appunti anche su prelati come Monsignor Vincenzo Paglia presidente della Conferenza Episcopale Umbra e Monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, originario di Foligno.

Sta alla magistratura accertare l’eventuale responsabilità penale del contenuto dei files. Ci limitiamo a segnalare che il sistema di potere ecclesiastico non ha limiti di decenza: le raccomandazioni per i propri protetti si aggiungono a quel sistema che i Radicali, in solitudine stanno denunciando da tempo, e ultimamente, nelle iniziative sulla recente manovra economica in Parlamento e nel Paese. La Chiesa non si limita solo alla gestione di un miliardo di euro l’anno per l’otto per mille, spesi soprattutto per pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuove chiese, finanziare i Tribunali della Sacra Rota, nonché le varie iniziative politico-culturali della Conferenza episcopale e la galassia di associazioni protagoniste della guerra al referendum sulla Legge 40 e contro Welby e Englaro. No, il sistema è anche quello dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano o, come nel caso umbro, del finanziamento pubblico degli oratori parrocchiali.

Una voragine senza fine, di cui le “segnalazioni” sono solo apice di un sistema consolidato.

sabato 3 settembre 2011

I tagli possibili alla casta di cui nessuno parla





L'insieme degli emendamenti alla manovra economica proposti dai parlamentari radicali consentirebbero un risparmio nell'immediato di circa 8 miliardi di euro, senza contare i risparmi derivanti dagli interventi sulle pensioni e le maggiori entrate grazie alle misure per il rilancio dell'economia.

Emendamenti per il taglio della spesa pubblica



Emendamenti per maggiori entrate economiche


Emendamenti per il rilancio dell'economia


I singoli documenti vengono scaricati in formato PDF.




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Su tutti i mezzi di informazione il dimezzamento dei parlamentari viene spacciato come una grande riforma della casta. Si tratta invece di una vittoria della partitocrazia!
Ci sono modi assai più incisivi per ridurre i costi... non "della politica", ma della partitocrazia.

Come appunto l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, proposta depositata dai parlamentari radicali come emendamento alla manovra finanziara, che produrrebbe 476 milioni di euro di risparmi all'anno.

Se il sistema elettorale venisse riformato in senso maggioritario uninominale, come noi proponiamo da sempre e come gli elettori hanno votato al 90,3 per cento nel referendum del 1993, solo con collegi uninominali relativamente piccoli, nei quali i candidati si confrontino di fronte a poche decine di migliaia di abitanti che ne conoscono vita, morte e miracoli, si potrà avere quel rapporto eletto-elettore che garantisce il controllo democratico e una politica a «misura d’uomo».

In Gran Bretagna la Camera dei Comuni è composta da 650 rappresentanti, più dei deputati italiani, di modo che ogni parlamentare rappresenta non più di 70/80 mila elettori.

L'insieme degli emendamenti alla manovra economica proposti dai parlamentari radicali consentirebbero un risparmio nell'immediato di circa 8 miliardi di euro, senza contare i risparmi derivanti dagli interventi sulle pensioni e le maggiori entrate grazie alle misure per il rilancio dell'economia.

venerdì 26 agosto 2011

Tagliano tutto ma le spese militari aumentano. La lettera del Movimento Nonviolento alla segretaria Cgil Camusso

Colgo l'occasione per dare notizia della lettera aperta a Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, scritta dal Movimento Nonviolento, per fornire alcune informazioni sulle spese militari, sulla recente politica di tagli e sulla guerra.

Andrea Maori

Gentile Susanna Camusso,
       mentre prepariamo la “Marcia per la pace e la fratellanza  dei popoli”, il 25 settembre da Perugia ad Assisi nel cinquantesimo anniversario della prima del 1961, noi che ci diciamo "amici della nonviolenza", secondo la definizione che volle dare Aldo Capitini, fondatore del nostro Movimento Nonviolento, saremo nelle piazze d'Italia anche il 6 settembre insieme ai  lavoratori italiani.
       Saremo in piazza con voi per sottolineare con forza che, mentre con il pretesto della crisi internazionale si taglia tutto ciò che ancora rimanda ad un'idea di Stato come patto solidale tra i cittadini voluto dalla Costituzione, non si opera nessun taglio alle spese militari che sono invece già di per sè una rottura in atto e permanente della stessa Costituzione, in quanto preparano lo “strumento guerra” che essa ripudia, sottraendo preziose e ingenti risorse al bilancio dello Stato.
       Mentre l’economia del nostro Paese scivola sempre più in basso, è invece stabilmente all'ottavo posto tra i paesi che spendono di più per spesa pubblica militare, come ci ricorda tutti gli anni l'autorevole osservatorio del Sipri di Stoccolma. E mantiene questa posizione non solo non operando tagli in questo settore, ma aumentando – anno dopo anno – l'investimento pubblico nelle spese per la guerra. La cifra astronomica di 25 miliardi di euro, ormai raggiunta dalla spesa bellica, è il valore di un'intera finanziaria di lacrime e sangue per i cittadini e i ceti popolari!
       Il Parlamento ha recentemente confermato l'acquisto di 131 cacciabombardieri nucleari F35, per un costo complessivo di ulteriori 16 miliardi di euro, senza considerare le successive spese di manutenzione. Con il costo di uno solo di questi orrendi mostri, portatori di morte, si possono aprire 300 asili nido o pagare l'indennità di disoccupazione per 15.000 cassintegrati.
Se poi si vanno a vedere gli impegni per i programmi pluriennali dei sistemi d’arma, si scopre che dal 2011 al 2019, per nuovi bombardieri, elicotteri, portaerei, fregate, sommergibili e veicoli blindati, il Governo ha impegnato una spesa di 46 miliardi e mezzo, ossia l'equivalente di un’altra enorme finanziaria!

martedì 23 agosto 2011

Festività soppresse: con il decreto legge in materia economica soppressa ogni traccia di laicità. Dopo le esenzione vaticane, un ulteriore passo per la clericalizzazione dello Stato

[caption id="attachment_1586" align="alignleft" width="150" caption="Verranno eliminate anche queste vie? Festività 2 giugno e 25 aprile?"][/caption]

Tra i vari provvedimenti previsti nel Decreto legge in materia economica, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, è prevista una norma con la quale si vorrebbe modificare la collocazione temporale di tre festività civili e laiche (fra l’altro, le uniche) per spostarla in un altro giorno (venerdì o lunedì) o per accorparla con la domenica. La logica è quella del beneficio economico. Naturalmente vengono fatte salve le festività previste dai patti lateranensi (Natale, Pasqua, la festività del patrono ecc...).  Il governo Berlusconi, anche attraverso questa previsione normativa, ha preso una decisione discriminatoria: si sopprime ogni traccia di laicità, simbolica ma anche sostanziale. Dopo le esenzioni vaticane, un ulteriore passo per la clericalizzazione dello Stato.

Andrea Maori

 

sabato 2 luglio 2011

Orvieto 5 luglio: Presentazione del libro "Quegli occhi che urlavano" di Maddalena Soro. Sarà presente l'autrice e interverrà Anna Coscioni

Martedì 5 luglio alle ore 18,30 ad Orvieto, presso l'atrio del Palazzo dei Sette, sarà presentato il libro "Quegli occhi che urlavano" di Maddalena Soro. Sarà presente l'autrice ed interverranno tra gli altri, Anna Coscioni, madre di Luca Coscioni, Paolo Ruggiu della Cellula Coscioni di Sassari , Tommaso Ciacca della Direzione nazionale dell'Associazione Coscioni. Dalla presentazione del libro di Mina Welby:" Chi leggerà questo libro avrà bisogno di fare spesso delle lunghe pause. Maddalena non ha potuto fare mai una pausa, tanto meno Giovanni. Chi è incalzato dalla malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, ha davanti a sé solo un abisso. Tutti noi abbiamo lo stesso destino e lo sappiamo, ma è diverso trascinare per anni con sé il proprio boia. Consapevole di questo, Giovanni sceglie di terminare la sua vita come natura vuole. Ci sono gli uomini, non solidali, che decidono in modo paternalistico di fargli continuare una vita, supportata da macchinari, non voluta.
Mai nessuno ha sentito pesante la propria coscienza?

l'audio integrale, grazie a Radio Radicale