venerdì 15 giugno 2012

Sabato 16 giugno, prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”

Prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”, sabato 16 giugno 2012, via Mazzini, dalle 17,30 alle 19,30 - 20,00. Chi volesse firmare, ci trova lì, tempo permettendo. Le petizioni riguardano: 1) richiesta al Comune di Perugia di rafforzamento delle strutture di strada di informazione ed assistenza di bassa soglia a tossicodipendenti e prostitute con conseguente richiesta di abrogazione delle norme proibizioniste in materia di prostituzione; 2) richesta al Consiglio regionale dell'Umbria di nominare, così come previsto da una legge del 2006 il garante delle persone prive della libertà personale, figura indipendente auspicata dai protocolli attuativi della normativa interazionale; 3) censimento del cemento in città ai fini di una pianificazione urbanistica razionale.

mercoledì 13 giugno 2012

Arresto presunti appartenenti al Fai: uso irrispettoso da parte dei media relativamente alla diffusione di nomi, cognomi, età, provenienza e residenza degli arrestati


Dichiarazione di Elisabetta Chiacchella, iscritta al Partito radicale transnazionale, Andrea Maori, segretario dell’associazione radicaliperugia.org

In merito all’arresto dei 10 presunti appartenenti al FAI (Federazione anarchici informali) che campeggia sulle prime pagine dei giornali online di oggi e che probabilmente apparirà sulle prime pagine dei giornali domani, intendiamo esprimere la nostra profonda contrarietà riguardo all’uso totalmente irrispettoso con cui sono stati trattati i dati personali degli arrestati da parte dei mass media, uso che fa presumere quantomeno una indebita sbrigatività da parte delle forze dell’ordine, nella fattispecie dai carabinieri del ROS, relativamente alla diffusione di nomi, cognomi, età, provenienza e residenza degli arrestati.
Le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Perugia, fino a prova del contrario, riguardano cittadini che dovrebbero godere della presunzione di innocenza, dal momento che viviamo in uno stato di diritto. La sospensione di tale diritto è a nostro avviso un ulteriore, inquietante segnale della crisi italiana perché produce un effetto solo illusorio di sicurezza nella cittadinanza. Vogliamo sperare che chi detiene l’uso della forza sul territorio non cada nella trappola della militarizzazione della società, con retate e spiegamenti di forza prevaricatrice, fenomeno che abbiamo già conosciuto in passato e che ha contribuito nettamente ad alimentare una strategia della tensione di cui mai vorremmo vedere una riedizione.

Garante dei detenuti: l’associazione Libera e Radicaliperugia incontrano i consiglieri regionali umbri.


Subito l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori del consiglio regionale dell’Umbria la nomina,  nel nome della massima trasparenza. Continua la raccolta delle firme per una petizione.

dichiarazione di Walter Cardinali, presidente di Libera – Umbria, Andrea Maori, segretario di Radicaliperugia – Giovanni Nuvoli

In questi giorni come rappresentanti delll’associazione Libera - Umbria e Radicaliperugia stiamo avendo una serie di incontri con consiglieri regionali per sollecitare l’approvazione della nomina del Garante delle persone sottoposte a misure privative o limitative della libertà personale. Sono passati quasi sei anni da quando la -la Regione Umbria, con la legge regionale n. 13 del 18 ottobre 2006, ha istituito questa importante figura di tutela dei diritti dei diritti civili delle persone detenute e degli operatori carcerari- e non è mai stata applicata, malgrado gli impegni anche recentemente presi durante un importante convegno che si è tenuto con i rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato.
La mancata applicazione della legge si somma alla assenza di legalità delle carceri per le condizioni di vita determinate soprattutto dal sovraffollamento e dalla fatiscenza delle strutture.
Il Garante dei detenuti è una figura di intermediazione, di tutela dei diritti di chi, il detenuto, se pur colpevole, è portatore di diritti - alla salute, alle relazioni affettive, alla corrispondenza riservata, alla privacy - che non possono essere disponibili in quanto non è sulla loro compressione che si può basare la carcerazione.
Durante gli incontri, che vanno di pari passo con una raccolta di firme tra i cittadini, stiamo chiedendo che venga inserita al più presto all’ordine del giorno dei lavori del consiglio regionale dell’Umbria la nomina del Garante ad oltranza fino al raggiungimento della nomina e vengano diffusi online nel portale della regione dell’Umbria i curricula dei candidati alla nomina di Garante in base al diritto dei cittadini di conoscere le competenze professionali di chi è candidato ad assumere un incarico pubblico.

martedì 12 giugno 2012

Mercoledì 13 giugno, prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”

Prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”, mercoledì 13 giugno 2012, via Mazzini, dalle 17,30 alle 19,30 - 20,00. Chi volesse firmare, ci trova lì, tempo permettendo. Le petizioni riguardano: 1) richiesta al Comune di Perugia di rafforzamento delle strutture di strada di informazione ed assistenza di bassa soglia a tossicodipendenti e prostitute con conseguente richiesta di abrogazione delle norme proibizioniste in materia di prostituzione; 2) richesta al Consiglio regionale dell'Umbria di nominare, così come previsto da una legge del 2006 il garante delle persone prive della libertà personale, figura indipendente auspicata dai protocolli attuativi della normativa interazionale; 3) censimento del cemento in città ai fini di una pianificazione urbanistica razionale.

martedì 5 giugno 2012

Mercoledì 6 giugno, prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”

Prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”, mercoledì 6 giugno 2012, via Mazzini, dalle 17,30 alle 19,30 - 20,00. Chi volesse firmare, ci trova lì, intorno ad un tavolo con Pierfrancesco, che autentica le firme, ed Anna.

lunedì 4 giugno 2012

Caso Bianzino: nuovo appello famiglia, troppi elementi oscuri, riaprite le indagini

Perugia, 3 giu. (Adnkronos) - L'indagine sulla morte in carcere di Aldo Bianzino deve essere riaperta. A chiederlo, ancora una volta, sono i familiari del falegname di Pietralunga (Perugia) deceduto nel carcere perugino di Capanne, due giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di piante di marijuana nell'ottobre del 2007. L'ultimo appello dei figli di Bianzino e' arrivato venerdi' 1 giugno, quando, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma hanno nuovamente invitato il ministro per la Giustizia a rispondere alle due interrogazioni parlamentari presentati dai due deputati Rita Bernardini (partito Radicale) e Walter Verini (Pd), entrambi presenti alla conferenza stampa.

domenica 3 giugno 2012

Lunedì 4 giugno, prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”

Prosegue la raccolta firme della campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”, lunedì 4 giugno 2012, via Mazzini, dalle 17,30 alle 19,30 - 20,00. Ch vuole firmare, siamo lì, anche con Pierfrancesco, che autentica le firme.

Qui sotto l'articolo pubblicato da il Corriere dell'Umbria, sabato 2 giugno, pagina 16:
"Parte oggi la raccolta firme in via Mazzini.
Emergenza droga, prostituzione e carceri. I Radicali in piazza con tre petizioni
PERUGIA - Con la raccolta firme per tre petizioni rivoltre al Comun edi Perugia e al Consiglio regionale dell'Umbria, oggi, in via Mazzini a Perugia dalle 17 parte la campagna dei Radicali "per una città tollerante, civile e bella". Le richieste riguardano tre temi: droga e prostituzione, ambiente, carceri. Spingono sul potenziamento dei servizi di assistenza di riduzione dei danni legati al consumo di droghe. Chiedono il ritiro dell'ordinanza sul contrasto alla prostituzione. Promuovono la campagna 'salviamoilpaesaggio' e insistono sulla nomina del garante dei detenuiti."

venerdì 1 giugno 2012

sabato 2 giugno parte la campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella"


Sabato 2 giugno parte la campagna di Radicali Perugia per una “città tollerante, civile e bella”

di Andrea Maori (segretario), Michele Guaitini (tesoriere) di radicaliperugia – Giovanni Nuvoli

Con la raccolta firme per tre petizioni rivolte al comune di Perugia e al Consiglio Regionale dell’Umbria, sabato 2 giugno, in via Mazzini a Perugia dalle 17,00 parte la campagna “per una città tollerante, civile e bella.” 
Le richieste riguardano temi su cui i radicali di Perugia hanno da tempo concentrato la propria attività politica: da un lato chiediamo il potenziamento dei servizi di assistenza e di riduzione dei danni legati al consumo di droghe illegali e di promozione della salute e di tutela delle persone che si prostituiscono e dei loro clienti . Nell’ambito di questa campagna, con la petizione chiediamo anche il ritiro dell’ordinanza “contrasto alla prostituzione su strada e tutela della sicurezza urbana”, inutile negli effetti e vessatoria nei confronti dei cittadini, favorendo invece il potenziamento delle case di fuga e reintegrazione delle borse lavoro. Con un’altra petizione, radicaliperugia aderisce alla campagna “salviamoilpaesaggio” promosso dal Forum Italiano dei movimenti per la Terra e il Paesaggio. L’obiettivo è quello di censire le abitazioni e i fabbricati produttivi vuoti, sfitti, non utilizzati e quante aree edificabili (residue e nuove) vi sono all’interno dei confini comunali al fine di caprie se gli strumenti urbanistici adottati finora stanno rispondendo ai bisogni dei cittadini o se si stanno semplicemente sacrificando terreni liberi e paesaggio. Con la terza petizione chiediamo un impegno del consiglio regionale contro l’illegalità delle carceri umbre – quindi anche la casa circondariale di Perugia -  a partire dalla nomina del garante dei detenuti così come previsto da una legge regionale del 2006 e mai attuata.