lunedì 12 settembre 2011
In vendita il libro “L’Assassino dei Sogni” di Carmelo Musumeci
domenica 11 settembre 2011
Marcia della pace Perugia-Assisi: un nonviolento risponde ad una pacifista
Cara Marinella Correggia,
non sono d’accordo. Sulla guerra in Libia dici che “il silenzio dei pacifisti ha ucciso”, lasciando intendere che se avessero parlato le cose sarebbero andate diversamente. Ma purtroppo non è così.
Sai bene che milioni e milioni di persone che nel febbraio del 2003 sono scese in piazza contro la guerra in Iraq “senza se e senza ma”, non hanno ritardato di un giorno l’inizio dei bombardamenti.
sabato 10 settembre 2011
Marcia Perugia-Assisi: il 24 settembre 2011, seminario dell'Associazione Radicale Esperanto.
[caption id="attachment_1623" align="alignleft" width="150" caption="Manifesto di convocazione della marcia in esperanto"]
[/caption]
Lezioni di pace: Lingua e Potere
A cura dell'Associazione Radicale Esperanto all'incontro "Mille giovani per la pace".
Umbria Fiere, Piazza Moncada, Bastia Umbra (Perugia)
Sabato 24 settembre 2011, ore 11,30-13
"Il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarli con lo sfruttamento. Gli imperi del futuro sono quelli della mente.
Winston Churchill, 1943
L'incontro Lingua e Potere prevede due fasi:
- motivazioni e dati della guerra delle lingue e dell'imperialismo linguistico
- lezione di Esperanto attraverso le 198 tecniche della nonviolenza di Gene Sharp tradotte nella lingua della nonviolenza.
Lezioni di pace: Lingua e Potere
A cura dell'Associazione Radicale Esperanto all'incontro "Mille giovani per la pace".
Umbria Fiere, Piazza Moncada, Bastia Umbra (Perugia)
Sabato 24 settembre 2011, ore 11,30-13
"Il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarli con lo sfruttamento. Gli imperi del futuro sono quelli della mente.
Winston Churchill, 1943
L'incontro Lingua e Potere prevede due fasi:
- motivazioni e dati della guerra delle lingue e dell'imperialismo linguistico
- lezione di Esperanto attraverso le 198 tecniche della nonviolenza di Gene Sharp tradotte nella lingua della nonviolenza.
Riflessioni sulla marcia Perugia-Assisi,di Francesco Pullia
La marcia della pace Perugia-Assisi è alle porte. Il 25 settembre si avvicina. Quest’anno, a differenza delle passate edizioni, ci sono alcuni elementi che non possono assolutamente essere sottaciuti. Innanzitutto ricorrono esattamente cinquant’anni da quel fatidico 24 settembre 1961 in cui Aldo Capitini, sfidando il duplice conservatorismo, quello dei “realisti” e dei clericofascisti da un lato e quello di una sinistra egemonizzata dal Pci e dalle colombe picassiane uscite dal nido staliniano, riuscì a coronare il suo sogno di appassionato persuaso e indomito propugnatore della nonviolenza. Quella straordinaria iniziativa, tutt’altro che genericista e blandamente pacifista, ribadiva la necessità di un «controllo dal basso da parte di tutti» e di una visione della nonviolenza come lotta dura e impegno diuturno alla costruzione di una società aperta.
venerdì 9 settembre 2011
Chiaramello e Maori su sanitopoli umbra: dalle pressioni per assunzioni alle esenzioni Ici ai finanziamenti degli oratori: i favori del mondo politico a quello ecclesiatico. Una voragine senza fine.
[caption id="attachment_1615" align="alignleft" width="150" caption="Albero della cuccagna"]
Il clamoroso scoop pubblicato oggi da alcuni quotidiani umbri conferma nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare. Un sistema di potere fatto di raccomandazioni, favori a parenti, amici e ad amici di amici descritto in files che gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri sequestrarono a casa di Sandra Santoni, capo di gabinetto dell'ex governatrice dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti, nel settembre dello scorso anno. Intervista di Radio Radicale ad Andrea Maori
Nessuno è esente dal sistema: vi sono appunti che riguardano anche prelati come Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Conferenza Episcopale Umbra, e Monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze originario di Foligno.
Sta alla magistratura accertare l’eventuale responsabilità penale del contenuto dei files. Ci limitiamo a sottolineare, ancora una volta, come il sistema di potere ecclesiastico non abbia limiti di decenza: le raccomandazioni per i propri protetti si aggiungono a quel sistema che i Radicali, in solitudine, stanno denunciando da molti anni e ultimamente anche nelle iniziative sulla manovra economica in Parlamento (http://www.radicali.it/primopiano/20110830/manovra-economica-emendamenti-depositati-dai-radicali-al-senato). La Chiesa non si limita solo alla gestione di un miliardo di euro l’anno grazie all' 8 per mille, spesi soprattutto per pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuove chiese, finanziare i Tribunali della Sacra Rota, nonché le varie iniziative politico-culturali della Conferenza episcopale e la galassia di associazioni protagoniste della guerra al referendum sulla Legge 40 e contro Welby ed Englaro. No, il sistema è anche quello dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano o, come nel caso umbro, del finanziamento pubblico degli oratori parrocchiali.
Una voragine senza fine, di cui le “segnalazioni” sono solo apice di un sistema consolidato.
Sanitopoli umbra: dalle pressioni per assunzioni ed appalti alle esenzioni Ici ai finanziamenti degli oratori: i favori del mondo politico a quello ecclesiastico. Una voragine senza fine.
di Liliana Chiaramello, segretaria di radicaliperugia.org ed Andrea Maori, segreteria di radicaliperugia.org
Il clamoroso scoop pubblicato oggi da alcuni quotidiani umbri conferma nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare. Un sistema di potere fatto di raccomandazioni, favori ad amici e ad amici di amici descritto in files che gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri sequestrarono a casa di Sandra Santoni nel settembre dello scorso anno.
Nessuno è esente dal sistema: vi sono appunti anche su prelati come Monsignor Vincenzo Paglia presidente della Conferenza Episcopale Umbra e Monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, originario di Foligno.
Sta alla magistratura accertare l’eventuale responsabilità penale del contenuto dei files. Ci limitiamo a segnalare che il sistema di potere ecclesiastico non ha limiti di decenza: le raccomandazioni per i propri protetti si aggiungono a quel sistema che i Radicali, in solitudine stanno denunciando da tempo, e ultimamente, nelle iniziative sulla recente manovra economica in Parlamento e nel Paese. La Chiesa non si limita solo alla gestione di un miliardo di euro l’anno per l’otto per mille, spesi soprattutto per pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuove chiese, finanziare i Tribunali della Sacra Rota, nonché le varie iniziative politico-culturali della Conferenza episcopale e la galassia di associazioni protagoniste della guerra al referendum sulla Legge 40 e contro Welby e Englaro. No, il sistema è anche quello dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano o, come nel caso umbro, del finanziamento pubblico degli oratori parrocchiali.
Una voragine senza fine, di cui le “segnalazioni” sono solo apice di un sistema consolidato.
Il clamoroso scoop pubblicato oggi da alcuni quotidiani umbri conferma nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare. Un sistema di potere fatto di raccomandazioni, favori ad amici e ad amici di amici descritto in files che gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri sequestrarono a casa di Sandra Santoni nel settembre dello scorso anno.
Nessuno è esente dal sistema: vi sono appunti anche su prelati come Monsignor Vincenzo Paglia presidente della Conferenza Episcopale Umbra e Monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, originario di Foligno.
Sta alla magistratura accertare l’eventuale responsabilità penale del contenuto dei files. Ci limitiamo a segnalare che il sistema di potere ecclesiastico non ha limiti di decenza: le raccomandazioni per i propri protetti si aggiungono a quel sistema che i Radicali, in solitudine stanno denunciando da tempo, e ultimamente, nelle iniziative sulla recente manovra economica in Parlamento e nel Paese. La Chiesa non si limita solo alla gestione di un miliardo di euro l’anno per l’otto per mille, spesi soprattutto per pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuove chiese, finanziare i Tribunali della Sacra Rota, nonché le varie iniziative politico-culturali della Conferenza episcopale e la galassia di associazioni protagoniste della guerra al referendum sulla Legge 40 e contro Welby e Englaro. No, il sistema è anche quello dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano o, come nel caso umbro, del finanziamento pubblico degli oratori parrocchiali.
Una voragine senza fine, di cui le “segnalazioni” sono solo apice di un sistema consolidato.
sabato 3 settembre 2011
I tagli possibili alla casta di cui nessuno parla
Ci sono modi assai più incisivi per ridurre i costi ... non della politica, ma della partitocrazia. Come appunto l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, proposta depositata dai parlamentari radicali come emendamento alla manovra finanziara, che produrrebbe 476 milioni di euro di risparmi all'anno.
Se il sistema elettorale venisse riformato in senso maggioritario uninominale, come noi proponiamo da sempre e come gli elettori hanno votato al 90,3 per cento nel referendum del 1993, solo con collegi uninominali relativamente piccoli, nei quali i candidati si confrontino di fronte a pochedecine di migliaia di abitanti che ne conoscono vita, morte e miracoli, si potrà avere quel rapporto eletto-elettore che garantisce il controllo democratico e una politica a «misura d’uomo». In Gran Bretagna la Camera dei Comuni è composta da 650 rappresentanti, più dei deputati italiani, di modo che ogni parlamentare rappresenta non più di 70/80 mila elettori.
C'è di più. L'insieme degli emendamenti alla manovra economica proposti dai parlamentari radicali consentirebbero un risparmio nell'immediato di circa 8 miliardi di euro, senza contare i risparmi derivanti dagli interventi sulle pensioni e le maggiori entrate grazie alle misure per il rilancio dell'economia.
I tagli possibili alla casta di cui nessuno parla
L'insieme degli emendamenti alla manovra economica proposti dai parlamentari radicali consentirebbero un risparmio nell'immediato di circa 8 miliardi di euro, senza contare i risparmi derivanti dagli interventi sulle pensioni e le maggiori entrate grazie alle misure per il rilancio dell'economia.
Emendamenti per il taglio della spesa pubblica
- Abolizione finanziamento pubblico ai partiti
- Risparmio stimato: 476 milioni di euro
- Abrogazione dell'esenzione Ici per gli immobili degli enti religiosi che svolgono attività commerciali
- Risparmio stimato: 400-700 milioni di euro
- Eliminazione sprechi e prebende forze armate
- Risparmio stimato: 3,69 miliardi di euro
- Contributo ecologico sui consumi energetici non rinnovabili
- Entrate previste: 3 miliardi di euro
- Innalzamento dell'età pensionabile e riforma del welfare
- Risparmio annuale stimato a regime: oltre 7 miliardi di euro
- Liberalizzazione delle professioni
- Prosecuzione volontaria dell'attività lavorativa oltre l'età per la pensione obbligatoria
- Risparmio stimato nell'ipotesi massima: 2,3 miliardi di euro
- Privatizzazione della Rai e liberalizzazione del settore radiotelevisivo
Emendamenti per maggiori entrate economiche
Emendamenti per il rilancio dell'economia
I singoli documenti vengono scaricati in formato PDF.
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Su tutti i mezzi di informazione il dimezzamento dei parlamentari viene spacciato come una grande riforma della casta. Si tratta invece di una vittoria della partitocrazia!
Ci sono modi assai più incisivi per ridurre i costi... non "della politica", ma della partitocrazia.
Come appunto l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, proposta depositata dai parlamentari radicali come emendamento alla manovra finanziara, che produrrebbe 476 milioni di euro di risparmi all'anno.
Se il sistema elettorale venisse riformato in senso maggioritario uninominale, come noi proponiamo da sempre e come gli elettori hanno votato al 90,3 per cento nel referendum del 1993, solo con collegi uninominali relativamente piccoli, nei quali i candidati si confrontino di fronte a poche decine di migliaia di abitanti che ne conoscono vita, morte e miracoli, si potrà avere quel rapporto eletto-elettore che garantisce il controllo democratico e una politica a «misura d’uomo».
In Gran Bretagna la Camera dei Comuni è composta da 650 rappresentanti, più dei deputati italiani, di modo che ogni parlamentare rappresenta non più di 70/80 mila elettori.
L'insieme degli emendamenti alla manovra economica proposti dai parlamentari radicali consentirebbero un risparmio nell'immediato di circa 8 miliardi di euro, senza contare i risparmi derivanti dagli interventi sulle pensioni e le maggiori entrate grazie alle misure per il rilancio dell'economia.
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