lunedì 27 giugno 2011

Carcere di Maiano al collasso, Chiaramello e Testa: «Bene l’iniziativa della Cristofori, ora l’amnistia»

da umbria24.it


Le due esponenti Radicali: "Potere ispettivo anche ai sindaci"

Il 28 giugno conferenza dei capigruppo sulla situazione del carcere spoletino

«L’emergenza in cui sta sprofondando il carcere di massima sicurezza di Maiano di Spoleto altro non è che lo specchio di una realtà comune a tante, se non a tutte le carceri italiane. Le cui condizioni, in molti casi a dir poco disumane, sono il motivo dell’iniziativa nonviolenta che il leader Radicale Marco Pannella sta portando avanti dal 20 di aprile “perché l’Italia torni a essere considerata in una qualche misura una forma di democrazia”».

giovedì 23 giugno 2011

La battaglia del Comitato No Tubo continua. Dopo la deludente presa di posizione della Giunta regionale dell'Umbria, il comitato si appresta ad affrontare una nuova battaglia legale

Dopo la deludente risposta dell'assessore regionale dell'Umbria, Silvano Rometti, ad un'interrogazione del Consigliere Regionale Orfeo Goracci sull'atteggiamento da tenere riguardo la progettata installazione del metanodotto Brindisi - Minerbio, il Comitato "Non Tubo" si appresta ad affrontare una nuova battaglia legale, insieme a tanti comuni ed amministrazioni provinciali.  Se da un lato Rometti e la giunta regionale dell'Umbria e infatti  si riservano di esprimere la loro posizione in sede di conferenza Stato Regioni, ultimissimo step sulla questione, specificando che le altre regioni hanno già dato parere favorevole così come gli stessi apparati regionali, il comitato No Tubo ha attivato su mandato di tutta la rete un conto conrrente on-line dove è pssobile versare un contributo di sostegno.

giovedì 16 giugno 2011

Commento di Michele De Lucia alle "esternazioni" del ministro Brunetta sui precari

L’onorevole Renato Brunetta è un ministro della Repubblica (partitocratica, certo) e non può sottrarsi alle domande dei cittadini. Un ministro della Repubblica non può offendere milioni di persone falsificando la realtà. E il ministro della Repubblica Renato Brunetta, dovrebbe sapere che i precari nel nostro Paese sono vittime di una vera e propria apartheid: guadagnano molto poco, meno di tutti i loro colleghi europei; pagano contributi previdenziali altissimi che però non basteranno a dar loro diritto a una pensione, o gliela daranno di poche centinaia di euro (su questo, è in corso la campagna di Radicali italiani per il diritto alla restituzione dei contributi silenti); non hanno ammortizzatori sociali (se non, certo, in… deroga). La parte peggiore del Paese non sono i precari, che vengono truffati, perché sulla Gestione separata dell’Inps si regge, a loro spese, tutto il sistema. La parte peggiore del Paese è l’apartheid anti-precari, su cui in questa legislatura nulla è stato fatto se non peggiorare le cose.

Il ministro Brunetta risponda alle domande (se può e se sa).

Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani

sabato 4 giugno 2011

12 - 13 giugno: sconfiggere, con il voto, la partitocrazia che ci vuole tutti sudditi



12 e 13 giugno i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere la propria volontà rispetto a 4 referendum nazionali . Due riguardano la gestione dell'acqua, uno il ritorno del ricorso all'energia nucleare e infine l'abrogazione della legge sul cosiddetto "legittimo impedimento".

venerdì 27 maggio 2011

51 detenute del carcere di Capanne da ieri a sostegno dello sciopero della fame di Marco Pannella

Dichiarazione di Liliana Chiaramello, segretaria di radicaliperugia.org e di Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia.org



Dal 20 aprile Marco Pannella è in sciopero della fame perchè l'Italia "torni a poter in qualche misura essere considerata una democrazia".
Ad oggi, hanno aderito allo sciopero del leader Radicale ben 4000 tra detenuti e loro familiari e da ieri anche 51 detenute del carcere di Capanne dove di recente gli stessi Radicali si sono recati in visita ispettiva, l'ultima delle quali con la deputata radicale Rita Bernardini. Obiettivo comune e dichiarato è che venga “finalmente varato un provvedimento di amnistia, che nel nostro paese manca da oltre 20 anni, unica strada percorribile per un sistema da tempo al collasso,sovraccarico al 150% della propria capacità massima”.

giovedì 26 maggio 2011

Perugia, il caso di Francesco Brunelli: che fine ha fatto il milione di euro destinato alla realizzazione di strutture di assistenza per i malati di Sla?

Dichiarazione dell'On. Maria Antonietta Farina Coscioni, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera e
Liliana Chiaramello, Segretaria RadicaliPerugia.org e membro di Giunta di Radicali Italiani

In seguito agli articoli usciti oggi sulla stampa locale umbra, siamo venute a conoscenza della visita che ieri una delegazione della terza Commissione consiliare, composta dal Presidente Buconi (Psi), e dai consiglieri regionali Sandra Monicelli (Udc), Massimo Monni e Rocco Valentino (Pdl), ha fatto presso la sua abitazione di Perugia a Francesco Brunelli, malato di Sla da otto anni, che ha minacciato di interrompere, entro il 31 maggio, alimentazione e idratazione per la totale indifferenza delle istituzioni regionali dell'Umbria, nonostante le reiterate richieste dei malati di Sla e delle loro famiglie in merito all'erogazione di un assegno di cura a garanzia di un sostegno all'assistenza domiciliare.

lunedì 23 maggio 2011

Comunicato congiunto del circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia e dall’Associazione radicale antiproibizionista sulla rassegna teatrale Identità proibite appena conclusosi

La rassegna teatrale “Identità proibite”, promossa dal Circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia e dall’Associazione radicale antiproibizionista, in collaborazione con il Teatro di Sacco, che si è appena conclusa ha inteso offrire alla cittadinanza uno strumento di riflessione senza precedenti a Perugia sulle tematiche della libertà: libertà dai comportamenti omofobi e dai comportamenti repressivi su scelte individuali.

domenica 22 maggio 2011

"Ragazza in erba": gli antiproibizionisti rispondono alle polemiche sullo spettacolo di Perugia

Dichiarazione di Claudia Sterzi segretaria dell' Associazione radicale antiproibizionisti e di Andrea Maori, riferimento di Perugia dell’Associazione radicale antiproibizionisti

In risposta alle dichiarazioni contenute nell'articolo di oggi, pubblicato su La Nazione, cronaca di Perugia, riteniamo necessario fare alcune precisazioni: l’Associazione radicale antiproibizionisti, che è fra i promotori dello spettacolo, non intende affatto esaltare l'uso della droga; al contrario, intende piuttosto aprire un dibattito sulle migliori strategie da utilizzare per limitare i danni che l'abuso e la dipendenza di droghe producono; come riconosce infatti la stessa nota di Forza Nuova, le politiche proibizioniste, condotte in Italia da decenni, e aggravate negli ultimi anni dal Dipartimento Politiche Antidroga diretto dal sottosegretario Giovanardi, non hanno avuto altro risultato che il forte incremento di domanda e offerta e l'arricchimento delle organizzazioni criminali che sul proibizionismo fondano la loro fortuna.   E' gravemente errato, e sfiora la diffamazione, affermare che l'obiettivo delle forze antiproibizioniste sia liberalizzare la droga, l'obiettivo è quello di legalizzare il mercato, curare le tossicodipendenze nelle strutture preposte e non in carcere, fare luce ed informare in maniera corretta, senza terrorismi e pregiudizi, su sostanze ed effetti.