martedì 3 gennaio 2023

Il Comune di Perugia ha deliberato sul "nodino" basandosi su premesse false

Il Comune di Perugia ha deliberato sul "nodino" basandosi su premesse false.

Abbandoni questo folle progetto e pretenda da Anas il rispetto degli impegni presi nel 2018.





Il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato lo scorso 27 giugno un ordine del giorno con il quale si impegna sindaco e Giunta ad accelerare l’iter per la realizzazione della variante della E45 tra Collestrada e Madonna del Piano, il cosiddetto “nodino”.

Tuttavia tale deliberazione è basata su delle premesse che alla prova dei fatti si sono rivelate false.

 

Infatti l’ordine del giorno poggia su tre pilastri che sono venuti a mancare. Nel documento si parla di “approfondimenti progettuali di Anas hanno tra l’altro ridotto la sezione stradale e maggiorato la profondità della galleria necessaria, eliminando totalmente l’emergenza in superficie prevista nel preliminare, migliorando decisamente l’impatto ambientale dell’opera”, affermazioni del tutto apodittica dal momento che Anas non ha ancora reso noto alcun aggiornamento progettuale. E’ notizia di qualche giorno fa che la società incaricata di redigere il nuovo progetto, la Cooprogetti di Gubbio, ha consegnato l’ elaborato ad Anas, tuttavia questo non è stato né reso pubblico né ancora ufficialmente adottato dalla Regione Umbria.


Non solo, sempre in quell’ordine del giorno si sostiene che Anas aveva aperto alla possibilità di prolungare il “nodino” con un’ulteriore variante a due corsie da Madonna del Piano all’ospedale Silvestrini, prolungamento di cui non c’è traccia nel nuovo progetto consegnato da Cooprogetti ad Anas.


Infine, la deliberazione riporta che la variante tra Collestrada e Madonna del Piano e la sua prosecuzione, seppur in una modalità “semplificata” a due corsie, tra la stessa Madonna del Piano e la Pievaiola/Silvestrini, avrebbero trovato copertura economica nella legge di bilancio di fine anno.

E’ notizia di questi giorni che la legge di bilancio appena approvata dal Parlamento non finanzia neppure un euro del nodino.


Pertanto chiediamo al Comune di Perugia di superare la deliberazione n. 53 del 27 giugno 2022 e di reclamare con forza ad Anas gli impegni da questa presi nel 2018 che riguardavano tutta una serie di interventi di miglioria per i flussi di traffico nella zona di Collestrada, tra i quali il raddoppio della corsia di immissione tra la S.S.75 e la E45 e della rampa di accesso dalla E45 al raccordo Perugia-Bettolle in prossimità dello svincolo di Ponte San Giovanni.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia

Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia

venerdì 21 ottobre 2022

Radicali Perugia aderisce alla manifestazione “Vogliamo la sanità pubblica” indetta dalla Cgil e dalla UIL per sabato 22 ottobre a Perugia

L'emergenza sanitaria del periodo COVID ha mostrato tutta la fragilità del sistema sanitario regionale e attualmente vi sono grosse difficoltà per rispondere alle esigenze dei cittadini che accedono a tutti livelli e diverse specialità. Lo scrivono in una nota Michele Guaitini e Andrea Maori, rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia.

Tutto il sistema sanitario pubblico è in evidente affanno – continuano i due esponenti radicali - anche rispetto a quei diritti acquisiti nel corso degli anni per le lunghe liste di attesa che colpiscono in particolare le cittadine e i cittadini più fragili anche in situazione di emergenza.

Pensiamo per esempio alle liste di attesa per le donne che decidono di affrontare il difficile percorso dell’interruzione volontaria di gravidanza o a terapie specifiche rispetto alle quali vi è la necessità di sviluppare al massimo la medicina territoriale e una continua formazione del personale sanitario.

Lo smantellamento della sanità di territorio e un costante aumento della burocratizzazione delle prestazioni, con la brusca diminuzione di risorse, ha portato alla diminuzione di servizi essenziali: pensiamo per esempio, come denunciato ultimamente dall’Associazione Luca Coscioni, al rapido esaurimento annuale del budget per l’acquisto degli ausili per persone con disabilità grave e ad una continua diminuzione dei servizi alle persone


sabato 1 ottobre 2022

Diritto di asilo per obiettori di coscienza, e disertori di Russia, Bielorussia e Ucraina :una lettera al Prefetto di Perugia al termine di un flash mob in Piazza Italia (in allegato foto della manifestazione)

 

Diritto di asilo per obiettori di coscienza, e disertori: Radicali e Volt consegnano una lettera al Prefetto di Perugia al termine di un flash mob in Piazza Italia (in allegato foto della manifestazione)

«Al termine del flash mob di oggi, abbiamo inoltrato questa lettera al Prefetto di Perugia Armando Gradone per chiedere un impegno del Governo italiano e dell’Unione Europea per il diritto d’asilo di obiettori di coscienza, e disertori

Siamo un gruppo di attivisti per i diritti civili che sta manifestando in piazza Italia per il diritto alla protezione internazionale dei disertori della guerra scatenata dalla Russa nei confronti dell’Ucraina. Questa guerra sta producendo effetti devastanti anche nella società russa. A seguito della mobilitazione straordinaria dei giovani da inviare come carne da macello sul fronte ucraino, è appena stato approvato un disegno di legge a riguardo che inasprisce fortemente le pene per insubordinazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una fuga di massa dalla Russia verso i paesi limitrofi ma con difficoltà crescente verso l’Unione Europea

Ci sono migliaia di militari russi che rifiutano la guerra di aggressione e .si stima che circa 22 mila militari bielorussi abbiano lasciato il loro paese. perché non vogliono partecipare alla guerra in Ucraina. Chiunque abbia rifiutato il servizio rischia diversi anni di procedimenti giudiziari a causa della loro posizione contro la guerra. Sperano in protezione in vari paesi. L’Ucraina ha sospeso il diritto all'obiezione di coscienza e ha chiuso il confine per gli uomini tra i 18 e i 60 anni.

La promessa del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che il 6 aprile 2022 aveva invitato i soldati russi a disertare e promesso loro protezione, ai sensi della legge sui rifugiati, finora non è stata mantenuta

Chiediamo a Lei di farsi interprete presso il Governo italiano della necessità di sostenere il diritto di asilo agli obiettori di coscienza e ai disertori in Italia e nell’Unione Europea.»

 

Perugia, 1° ottobre 2022

 

venerdì 30 settembre 2022

L’Unione europea accolga i disertori della guerra della Russia contro l'Ucraina lash mob di fronte la Prefettura di Perugia, in piazza Italia sabato 1° ottobre ore 16,30

Flash mob di fronte la Prefettura di Perugia, in piazza Italia sabato 1° ottobre ore 16,30 organizzato da RadicaliPerugia in collaborazione con Volt ed esponenti della comunità ucraina di Perugia

Nota di Michele Guaitini e Andrea Maori, rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia

La guerra scatenata dal dittatore Vladimir Putin sta producendo effetti devastanti anche nella società russa. A seguito della mobilitazione straordinaria dei giovani da inviare come carne da macello sul fronte ucraino, è appena stato approvato un disegno di legge a riguardo che inasprisce fortemente le pene per insubordinazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una fuga di massa dalla Russia verso i paesi limitrofi ma con difficoltà crescente verso l’Unione Europea.

Ci sono migliaia di militari russi che rifiutano la guerra di aggressione e .si stima che circa 22 mila militari bielorussi abbiano lasciato il loro paese. perché non vogliono partecipare alla guerra in Ucraina. Chiunque abbia rifiutato il servizio rischia diversi anni di procedimenti giudiziari a causa della loro posizione contro la guerra. Sperano in protezione in vari paesi. L’Ucraina ha sospeso il diritto all'obiezione di coscienza e ha chiuso il confine per gli uomini tra i 18 e i 60 anni.

La promessa del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che il 6 aprile 2022 aveva invitato i soldati russi a disertare e promesso loro protezione, ai sensi della legge sui rifugiati, finora non è stata mantenuta

Per questo sosteniamo la necessità di sostenere il diritto di asilo agli obiettori di coscienza e ai disertori di Russia, Bielorussia e Ucraina

A Perugia manifesteremo di fronte la Prefettura in piazza Italia sabato 1° ottobre a partire dalle ore 16,30. All’iniziativa promossa da Radicali Perugia hanno aderito anche Volt Umbria ed esponenti della comunità ucraina.

 

 

 

lunedì 12 settembre 2022

Surreali le polemiche per la riattivazione del servizio Ferrovia Centrale Umbra da Ponte San Giovanni a Sant'Anna


BENE LA RIAPERTURA DELLA FCU PER S.ANNA MA CHE SIA SOLO IL PUNTO DI PARTENZA. SURREALI LE POLEMICHE POLITICHE PER LA SEMPLICE RIATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO SOSPESO QUASI SEI ANNI FA.

In questi giorni assistiamo a una surreale baruffa politica tra maggioranza e opposizione in regione per accaparrarsi i meriti sulla riapertura del tratto ferroviario ex Fcu tra Ponte San Giovanni e Perugia Sant'Anna.

E' bene ribadire che ciò che si va ad inaugurare il 13 settembre è semplicemente la riattivazione di un servizio interrotto quasi sei anni fa a causa di carenti manutenzioni e investimenti sbagliati.Stessi orari, stesse motrici diesel vecchie e inquinanti. Nulla che possa somigliare ancora a un servizio di metropolitana di superficie come potrebbe ambire ad essere e come qualcuno inopinatamente già ha battezzato.Affinché sia tale occorre ancora lavorare a lungo e a 360 gradi: dal potenziamento della linea FS, alla riqualificazione dei parcheggi nella zona della stazione di Ponte San Giovanni, ad una promozione adeguata del servizio oltre ovviamente a un incremento dell'offerta.

Il raddoppio selettivo e la elettrificazione della linea erano condizioni necessarie ma al momento di nessuna utilità. La scommessa dei prossimi anni dovrà essere quella di offrire all'utenza un servizio di trasporto pubblico realmente efficiente e funzionale, di cui il treno può sicuramente giocare un ruolo fondamentale. Obiettivi dai quali siamo al momento distanti anni luce.

Per questo destano perplessità sia i toni trionfalistici di chi si accinge a inaugurare in pompa magna il ripristino di un minimo servizio di collegamento tra il centro cittadino e il suo quartiere periferico più popoloso, sia la rivendicazione di presunti meriti da parte di chi ha governato la regione nei decenni passati affossando l'intera rete ex FCU.

giovedì 8 settembre 2022

Il TAR dell’Umbria conferma l’irragionevolezza delle politiche sulla caccia della giunta Tesei

il TAR dell’Umbria conferma l’irragionevolezza delle politiche sulla caccia della giunta Tesei.



 

Il TAR dell’Umbria ha sospeso l’apertura della caccia prevista per il 18 settembre prossimo, almeno fino al 4 ottobre, per molte specie per il rischio concreto di arrecare danni irreversibili al patrimonio faunistico.

E’ una decisione che condividiamo e ci auguriamo che venga confermata proprio il 4 ottobre giorno in cui la camera di consiglio del TAR si riunirà per la decisione nel merito.

Si sono così avverate le preoccupazioni che Radicaliperugia aveva denunciato alla fine di luglio quando facemmo notare come il caldo eccezionale e la siccità stavano mettendo a dura prova anche gli animali, vittime dei molti incendi diffusi nella regione e che a fatica trovavano acqua per dissetarsi con il rischio di perdere una fetta consistente di fauna locale con evidenti ripercussioni su tutto l’eco-sistema regionale e un conseguente danno ambientale. In quell’occasione avevamo proposto di posticipare l’apertura della caccia come prevede la legge 157/92 consente alle Regioni di vietare o ridurre la caccia per importanti ragioni connesse alla consistenza faunistica.

La politica miope della giunta regionale ha invece portato all’approvazione il 5 agosto di un calendario venatorio inaccettabile malgrado le forti perplessità dell’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sulla caccia ad alcune specie prima di ottobre.

Ma la politica maldestra della giunta Tesei si è vista anche in occasione della pre apertura della tortora con il sistema di conteggio dei capi abbattuti attraverso un sistema digitale che, dopo due ore è stato bloccato per il raggiungimento del limite del carniere. Un’app il cui funzionamento è durato pochissimo. Sarà interessante sapere quanto questa preapertura è costata al contribuente.

 

mercoledì 24 agosto 2022

Ripristini stradali: il Comune di Perugia vigila sul rispetto del regolamento?

RIPRISTINI STRADALI: IL COMUNE DI PERUGIA VIGILA SUL RISPETTO DEL REGOLAMENTO?

STANZIATI 230 MILA EURO PER UN RIPRISTINO A CARICO DI UMBRA ACQUE 


La situazione dell'asfalto nelle strade del Comune di Perugia è sotto gli occhi di tutti: buche, dissesti e rattoppi vari sono un problema per tutti gli utenti della strada. Il Comune di Perugia deve ogni anno provvedere ad eseguire lavori di riasfaltatura per diverse centinaia di migliaia di euro risolvendo in minima parte.

Molti dei problemi derivano però dai lavori di ripristino non eseguiti o eseguiti in modo non conforme da parte delle ditte che operano scavi nel sottosuolo.
Il Regolamento comunale parla chiaro: in caso di scavo, la ditta che esegue il lavoro deve provvedere al ripristino del manto stradale secondo dei criteri specifici. A seconda della larghezza della strada, il ripristino deve riguardare l'intera carreggiata o l'intera corsia di competenza (con esclusione dei microscavi per la posa della fibra ottica). E' sotto gli occhi di tutti invece che le nostre strade sono piene di rattoppi parziali che ricoprono solo l'area di intervento dello scavo ed è in corrispondenza di questi che col passare del tempo si formano buche, avvallamenti e dissesti.

E' regolare tutto questo? Chi controlla che i lavori vengano eseguiti secondo quanto stabilito dal regolamento? Sono state incamerate, a titolo di risarcimento per i mancati ripristini, le fideiussioni che le ditte sono obbligate a depositare prima di effettuare i lavori?

Accade ora che il Comune ha appena deliberato la spesa di ben 230 mila euro per lavori straordinari di manutenzione per il rifacimento del manto stradale in corso Bersaglieri. Tale via però è stata oggetto di recenti lavori da parte di Umbra Acque unitamente a via Cialdini e via Brugnoli. Per queste ultime due Umbra Acque ha provveduto a ripristinare l'asfalto, mentre in corso Bersaglieri è stato solo fatto il rattoppo provvisorio tuttora ben visibile lungo tutto lo sviluppo della strada.
Perché il Comune di Perugia ha stanziato 230 mila euro di soldi pubblici, esonerando di fatto Umbra Acque dall'effettuare il ripristino totale? 

Esigiamo chiarezza sia su questa specifica situazione sia soprattutto sul rispetto generale del Regolamento scavi che di tutta evidenza nella maggior parte dei casi non viene rispettato.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia
Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia

lunedì 27 giugno 2022

Nodo di Perugia: dopo il Consiglio Grande un consiglio piccolo piccolo

 Dopo il Consiglio Grande un consiglio piccolo piccolo…

Oggi pomeriggio il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato un ordine del giorno per impegnare il Sindaco a non ostacolare nella conferenza dei servizi la realizzazione del nodino e a chiedere ad Anas l’immediato avvio dell’iter per realizzare l’ulteriore tratto a due corsie da Madonna del Piano all’ospedale.

Un Consiglio Comunale che in un colpo solo fa carta straccia di quanto deliberato poco più di un anno fa - dove avevano prevalso i dubbi sull’utilità dell’opera e la preoccupazione per i danni ambientali connessi – e ignora completamente gli stimoli arrivati dal Consiglio Grande che si è tenuto appena due settimane fa.

Un ordine del giorno che fa riferimento a soluzioni progettuali che risolverebbero in parte alcune problematiche che però ancora non esistono. Anas non ha ancora infatti reso pubblico nessun nuovo progetto.

Evidentemente c’era fretta, maggioranza e opposizione a braccetto, di andare a rimorchio di quelle parti sociali tra cui Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, CNA, ConfCooperative, LegaCoop, ecc. che, rimarcando l’imprescindibilità e la strategicità di nodo e nodino dimostrano di avere una visione che anziché proiettarci verso il mondo che sarà nei prossimi decenni, ci tiene inchiodati a venti anni fa, obnubilati da una finta idea di progresso tutto auto e cemento.

Speriamo che almeno il Comune di Torgiano tenga la barra ferma opponendosi al progetto e continuiamo a sostenere la lotta di associazioni e comitati che strenuamente cercano di difendere il nostro territorio e una idea sana di sviluppo.


Michele Guaitini - segretario Radicali Perugia

Andrea Maori - tesoriere Radicali Perugia