giovedì 27 ottobre 2011

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti:
"Il Pontificio consiglio per la giustizia e la pace ritiene che l'attuale crisi sia generata da "ideologie liberiste" sostenendo che il mondo sia stato spinto "in questa direzione estremamente problematica, anche per la pace, innanzitutto da un liberismo economico senza regole e senza controlli [...] una forma di 'apriorismo economico' che pretende di prendere dalla teoria le leggi di funzionamento del mercato e le cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico esasperandone alcuni aspetti".
E pensare che a inchiodare il mondo alla croce del debito pubblico e dell'impunita' dei poteri forti e' proprio il contrario del liberismo che, lungi dall'essere 'apriorismo economico' e' un insieme di regole che vogliono affrontare i conflitti di interessi, limitare le posizioni dominanti e sanzionarne eventuali abusi sulla base di normative che pongano l'individuo, o come direbbero Oltretevere, la "persona umana" al centro della regolamentazione transnazionale.
Favorevoli come siamo all'amnistia per la Repubblica - e non solo - invochiamo il perdono per il Pontificio consiglio perche' manifestamente parla di cose che non conosce (nella migliore delle ipotesi), e perche' pratica da sempre il contrario di cio' che predica, allo stesso tempo ci permettiamo di anticipare alla Santa Sede un pacchetto di emendamenti al decreto sviluppo che, in virtu' di una visione liberale e liberista, aiutera' a togliera' molti dei privilegi, vedremo se anche quelli finanziari, che oggi consentono al Vaticano di non pagare mai dazio per la concorrenza sleale che puo' praticare contro piccole e medie imprese italiane nel settore turistico, ma di fare a reti unificate "buoniste" prediche di governo globale, magari fondato sui valori giudaico-cristiani.

mercoledì 26 ottobre 2011

Ecco cos'è l'ergastolo ostativo: 80 anni, malato di tumore, ancora in carcere ed in isolamento

Questa è la vera storia di Salvatore Liga, un ergastolano ostativo, attualmente detenuto a Spoleto, a cui nei mesi scorsi hanno diagnosticato un tumore maligno. Quest’uomo ha 80 anni, sta su una sedia a rotelle  ed è in isolamento in carcere: Signori, questo è l’ergastolo in Italia, questa è certezza della pena! Dedicato a tutti coloro che dicono di voler  giustizia e pretendono vendetta: ecco a voi un vecchio, malato terminale destinato a morire in carcere, perchè l’ergastolo ostativo perdona meno del tumore.  In fondo l’ex Ministro Alfano lo gridava nelle piazze lo scorso anno: “I giovani invecchieranno e i vecchi moriranno in carcere”. Questi sono i nostri politici, questa è la nostra giustizia. Non conosco cosa abbia portato Salvatore Liga a ”guadagnarsi” l’ergastolo, so però che questa giustizia che applichiamo in nome della nostra sicurezza (che paura potrà mai fare un vecchio malato di 80 anni, su una sedia a rotelle???)  non è migliore degli assassini che vuole rieducare.

Ecco la stora vera di Salvatore Liga raccontata con le parole di Carmelo Musumeci. Cliccando qui si possono avere più informazioni collegandosi al blog "Le urla del silenzio."

“Dal Dentro”

Una storia vera

Là dove cresce il dolore è terra benedetta. Un giorno o l’altro, voi tutti riuscirete a capire cosa significa questo. (Oscar Wilde)




In carcere capita spesso che si possa osservare meglio gli altri che se stessi.

martedì 25 ottobre 2011

X Congresso di Radicali Italiani

Il X Congresso di Radicali Italiani si terrà a Chianciano Terme, da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre 2011, i lavori inizieranno alle ore 16.00 presso il Centro Congressi Excelsior in Via Sant'Agnese, 6, 53042 Chianciano Terme (SI). In base allo statuto, cosa decide il Congresso di Radicali Italiani

● stabilisce gli orientamenti e l’indirizzo politico annuale del Movimento;

● approva il bilancio;

● delibera sulla quota minima di iscrizione per l’anno successivo;

● delibera a maggioranza semplice sulle richieste di prosecuzione del rapporto di adesione avanzate da gruppi o associazioni non radicali, previo parere favorevole del Segretario entrante;

● provvede all'approvazione dello Statuto ed all’elezione del Presidente del Movimento, del Segretario, del Tesoriere, di 60 membri del Comitato Nazionale.

Al Congresso partecipano con diritto di voto gli iscritti a Radicali Italiani nell’anno politico 2011 (ci si può iscrivere anche in Congresso). I non iscritti possono comunque partecipare, come "osservatori", ma senza diritto di voto.

Cliccando qui, ulteriori informazioni sul congresso.

domenica 23 ottobre 2011

Foto e audio della presentazione di "Attenta vigilanza. I Radicali nelle carte di Polizia (1953-1986)", libro di Andrea Maori

Francescangeli, Chiacchella, MassariChiacchella Massari MoscatiMaori Francescangeli Foto della presentazione di Attenta vigilanza che si è tenuta ieri, 22 ottobre 2011 a Perugia.

Cliccando qui, grazie a Radio Radicale, si può riascoltare l'evento.

venerdì 21 ottobre 2011

Chiacchella, Francescangeli, Massari e Moscati, sabato 22 ottobre, ore 17,00 presenteranno a Perugia il libro di Andrea Maori "Attenta vigilanza I Radicali nelle carte di Polizia (1953-1986)"

Presentazione presso la sala santa Chiara, via della Tornetta (sede dell'associazione Porta santa Susanna), nei pressi del parcheggio Pellini. Modera: Elisabetta Chiacchella, radicaliperugia.org. Ne parleranno, insieme all'autore, Eros Francescangeli, Alessandro Massari e Giuseppe Moscati.

Sono un migliaio gli appunti, le relazioni e i telex degli organi di Polizia rintracciati presso l’Archivio centrale dello Stato sull’attività del Partito Radicale dal 1953 al 1986: dalle prime notizie sulla formazione del nuovo partito, nato da una scissione dal Partito Liberale Italiano, nel libro di Maori viene ricostruita la storia radicale in particolare attraverso la vigilanza dei congressi, delle iniziative di disobbedienza civile e dell’intensa attività locale. Una parte del volume viene dedicata anche ad un’analisi delle carte di Polizia sulla Lega Italiana per l’Istituzione del Divorzio, il Movimento di Liberazione della Donna e il Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionario Italiano, movimenti che hanno avuto uno stretto rapporto di collaborazione e di federazione con i Radicali.

Associazione Radicale CertiDiritti sul comportamento discriminatorio della Asl di Terni che rifiuta le cure ormonali a transessuale detenuta


Giudice di sorveglianza ordina alla Asl il mantenimento gratuito della cura, mentre l'Asl fa ricorso. Esposti di Certidiritti alla Procura della Repubblica. Deputati Radicali presentano interrogazione parlamentare urgente a risposta scritta:

Roma, 21 ottobre 2011

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti

 

Il comportamento della Asl di Terni che ha deciso di non dare assistenza terapeutica ad una transessuale detenuta nel carcere di Tern,  è gravissimo. Ancora più grave sono le ragioni addotte dalla Asl, basate sull'ignoranza e il pregiudizio discriminatorio, per le quali è dovuto intervenire il Giudice di Sorveglianza che con un'ordinanza ha detto alla Asl di garantire la somministrazione gratuita degli ormoni.

Non soddisfatta la Asl ha annunciato un ricorso alla Corte di Cassazione perchè 'nessuna legge impone la somministrazione di ormoni agli uomini'.

La gravissima vicenda verrà segnalata alla Procura della Repubblica di Terni.

I deputati Radicali, prima firmataria Rita Bernardini,  hanno oggi depositato una interrogazione parlamentare urgente sulla vicenda.

PRESUNTI ABUSI DI UN RELIGIOSO: STADERINI E CHIARAMELLO (RADICALI), VATICANO RISPONDA SU ACCUSE DE LE IENE.LA PRESIDENTE DELL’UMBRIA DICA SE LE STRUTTURE SONO LEGATE ALLA ASL

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario Nazionale di Radicali Italiani e Liliana Chiaramello, Segretaria Radicali Perugia

Roma, 21 ottobre 2011.

Ad una settimana dalla gravissima denuncia diffusa dalla trasmissione Le Iene venerdi scorso, è inquietante il silenzio della Curia perugina, della Caritas umbra e dello stesso Vaticano.Nell’inchiesta televisiva, infatti, si accusa il sacerdote cui farebbero capo numerose strutture Caritas di recupero per tossicodipendenti, extracomunitari ed ex detenuti di aver compiuto ripetute molestie sessuali, violenze psicologiche e intimidazioni su persone deboli e bisognose di aiuto.Non hanno nulla da dire il Vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, e il suo predecessore  Giuseppe Chiaretti, che risulterebbero essere stati informati per tempo delle accuse?Nulla da dire da parte del Vaticano rispetto alle condotte dei due Vescovi che, secondo le indicazioni di Benedetto XVI, dovrebbero vigilare e collaborare con la giurisdizione italiana?Troppe le domande ancora senza risposta. Ad esempio, è vero o no che intorno a quelle comunità c’è stato un numero anomalo di suicidi negli ultimi anni? Dalla Presidente della Regione Umbria, invece, vorremmo sapere se le strutture della Caritas siano convenzionate con la ASL per le attività sociosanitarie, terapeutiche, assistenziali e riabilitative che sembrerebbero svolgere,  se siano in regola con le autorizzazioni amministrative e se ricevano contributi pubblici.Occorre fare subito chiarezza su di un contesto che rimane opaco e preoccupante.

Garante dei detenuti in Umbria/Radicaliperugia: nell'ultima seduta ancora una fumata nera in consiglio regionale, per l'incapacità della maggioranza di gestire la seduta e i veti dell'opposizione



Dichiarazione di Liliana Chiaramello, Michele Guaitini ed Andrea Maori

Sono passati 5 anni da quando il Consiglio Regionale dell’Umbria ha approvato la legge n. 13 del 18/10/2006 che istituisce l’importante figura del “Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”, meglio noto come garante dei detenuti. La legge prevedeva che il garante fosse nominato dal Consiglio stesso con maggioranza qualificata dei 2/3 entro 90 gg. dall’entrata in vigore.

Dopo 5 anni , in una seduta del Consiglio Regionale in cui è successo di tutto, il Garante non è stato ancora nominato per l’incapacità e l’immobilismo dell’attuale e del precedente Consiglio Regionale, in particolare per l'incapacità della maggioranza a gestire la seduta e i veti dell'opposizione..

Noi radicali abbiamo più volte sollecitato le istituzioni umbre, nazionali ed europee per porre fine a questa mancata nomina che è anche inosservanza della vigente legge.