mercoledì 9 ottobre 2013

Ecco il messaggio di Napolitano alle Camere: impossibile ridurlo ad un intervento pro Berlusconi

Da non credere che le dichiarazioni polemiche sul messaggio di Napolitano alle Camere riducono tutto ad un provvedimento pro o contro Berlusconi. Leggere per credere.
Testo tratto dal sito di Radio radicale

Messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla questione carceraria

8 ottobre 2013
CarceriCarceri
Onorevoli Parlamentari,
nel corso del mandato conferitomi con l’elezione a Presidente il 10 maggio 2006 e conclusosi con la rielezione il 20 aprile 2013, ho colto numerose occasioni per rivolgermi direttamente al Parlamento al fine di richiamarne l’attenzione su questioni generali relative allo stato del paese e delle istituzioni repubblicane, al profilo storico e ideale della nazione. Ricordo, soprattutto, i discorsi dinanzi alle Camere riunite per il 60° anniversario della Costituzione e per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. E potrei citare anche altre occasioni, meno solenni, in cui mi sono rivolto al Parlamento. Non l’ho fatto, però, ricorrendo alla forma del messaggio di cui la Costituzione attribuisce la facoltà al Presidente.

martedì 8 ottobre 2013

La lotta per i diritti umani nella paradossale realtà dei servizi per la salute mentale

Dal sito psichiatriadiconsultazione.it
La nostra compagna Eleonora Favaroni ci ha inviato questo contributo che volentieri pubblichiamo
   
Il 13 maggio 1978 entrava in vigore la legge 180 , la cosiddetta Legge Basaglia  con la quale si stabiliva la definitiva chiusura dei grandi ospedali psichiatrici.
35 anni  sono passati da quel movimento che tanti salutarono come momento di svolta politica e sociale e  videro come profondamente rivoluzionario. In realtà ancora prima del processo di deistituzionalizzazione , vi   era la forte consapevolezza e certezza che ci sarebbe voluta una battaglia ben più grande  per liberarsi   dal retaggio di un  passato ancora fortemente presente e vincolante. Lo stesso Basaglia diceva  “ Il rapporto medico-paziente  sarà sempre istituzionalizzato . Questo è il pericolo cui può andare incontro il nostro futuro ospedale comunitario. Ci limitiamo a traslocare entro mura trasparenti la nostra struttura gerarchico-autoritaria”.  (Varese, 1966 Annali Neuropsichiatria ). Difatti la legge 180 non ha fatto altro che riportare la vecchia  realtà e ideologia manicomiale frammentandola e legittimandola sul territorio tramite altrettante istituzioni totali quali sono oggi i Centri di salute mentale , le CTR e i Reparti di Diagnosi e Cura.
Oggi nel Ventunesimo secolo  siamo tornati a una società controllante e normalizzante  . In ogni società  ci deve essere un consenso basato su una serie di norme  cui tutti devono adeguarsi  per assicurare legalità .
Alla luce dei tempi odierni si è assistito a un ristagno, regressione e peggio involuzione dei servizi psichiatrici  ove sopravvive la logica della vecchia psichiatria  classista  e coercitiva basata su contenimento, controllo, abuso di psicofarmaci. La vecchia psichiatria clinica  risulta ancorata saldamente a schemi del passato : diagnosi ed etichettature da manuale prive di fondamento e attendibilità scientifica ,  assenza di psicoterapia relazionale , ascolto e diritti. Soprattutto il diritto ad  avere diritti . Il corpo e la mente diventano oggetti da manipolare e strumentalizzare. In questo modo si perpetuano ancora oggi  abusi e violenze ; veri crimini  taciuti. Tanta psichiatria si arroga il diritto e il potere  di riconvertire  il bisogno in una forma di controllo e limitazione tralasciando la centralità della persona, la sua unicità e vissuto esperienziale.
Il circuito della psichiatrizzazione  alimenta i processi della  stigmatizzazione, generalizzazione ed inevitabilmente l’errore. Questo è uno dei maggiori inspiegabili paradossi dell’apparato psichiatrico, quello che Castel definiva la grande “ contraddizione psichiatrica”.
Si parla ancora di istituzione totale, essendo ben lontani dal progetto e idea di ospedale o struttura comunitaria di cui gli inglesi  ( Maxwell Jones, le Kingsey hall di Laing o l esperimento di Cooper , Villa 21) avevano già per primi dato esempio.
Da sottolineare  che l’80% delle risorse del Fondo monetario sanitario viene impiegato  nei ricoveri presso i reparti di diagnosi e cura .
Il TSO ,dichiarato come “trattamento straordinario”proprio dalla famosa Legge 833, si è rivelato invece mezzo abusato di medicina difensiva inutile e malsana .
Vengono prescritti TSO con troppa facilità  e senza consenso, la maggior parte  dei quali  fatti passare per trattamenti volontari .La maggior parte degli SPDC inoltre, come quello di Perugia ,sono ancora a porte chiuse e viene utilizzata la contenzione meccanica ; risultano difficoltosi gli scambi con l’esterno e con i familiari stessi ,  ambienti e stanze esigue, buie e spazi troppo ristretti e insufficienti.
In Umbria per il 2011 sono stati stanziati dal Fondo Monetario regionale , 578 milioni di euro  di cui  trenta milioni per l’assistenza  psichiatrica  che ha assorbito il 50% delle risorse.
Nonostante ciò, il servizio risulta vetusto, antiquato e ancora chiuso in un sistema poco efficace e aperto.
Sopravvivono condotte e linee terapeutiche impostate su strumenti sorpassati, diagnosi, comunicazione  e informazione superficiale, poco trasparente e mistificante.
Un vero atto terapeutico consiste nel voler cercare alternative  valide :. laddove non esiste alternativa non può esserci libertà e rispetto  ma solo sopruso e deprivazione .

  

Eleonora Favaroni

lunedì 16 settembre 2013

Radicali Perugia: raccolta firme sui 12 referendum: successo ai tavoli radicali, inconcludenza del Pdl, inesistenza del Psi

Il progetto riformatore legato alla raccolta delle firme per la presentazione dei 12 referendum radicali ha avuto una buona risposta tra i cittadini a Perugia e a Spoleto e a Foligno: nel giro di dieci giorni presso i tavoli di raccolta firme predisposto da radicaliperugia sono stati raccolte ben quattordicimila sottoscrizioni. Vuol dire che almeno 1200 cittadini ci hanno contattato e firmato per i 12 referendum- hanno dichiarato Andrea Maori e Michele Guaitini, rispettivamente segretario e tesoriere di radicaliperugia. Questi cittadini si sommano agli altri 400 che avevano già sottoscritto la raccolta nei mesi passati per un totale di 1636 firmatari.
Un successo tanto gradito quanto insperato, dovuto alle piccole finestre informative che si sono aperte in questi giorni e alle firme di Berlusconi per tutti i 12 referendum. Un successo che ha comportato pure il fatto che in alcune situazioni abbiamo dovuto interrompere la raccolta per aver esaurito i moduli. Ne avremmo avuti per altri 1000 sottoscrittori ma li abbiamo consegnati nei giorni scorsi al PDL dietro loro richiesta per consentire la raccolta anche tra i loro militanti. Abbiamo sbagliato perché dal PDL sono state raccolte solo un centinaio di firme e nessun modulo vuoto restituito per consentire a noi di proseguire. Un errore di valutazione il nostro, di cui ci scusiamo con i cittadini che non hanno potuto apporre la loro firma. 
Un errore  aggravato dal fatto che sono state raccolte sottoscrizioni solo sui referendum in materia di giustizia, senza capire il valore riformatore del progetto complessivo. 
Ringraziamo comunque i consiglieri comunali di Spoleto e Foligno che si sono messi a disposizione per autenticare le firme - così come previsto dalla legge - presso i nostri tavoli.
Quanto al PDL e anche al PSI (che non ha minimamente contribuito alla raccolta delle sottoscrizioni), constatiamo come ai proclami sbandierati in pubblico, non siano corrisposti poi i fatti legati alla raccolta firme.

giovedì 12 settembre 2013

Radicaliperugia: nelle ultime ore successo nella raccolta firme. Tra venerdì e domenica quasi una nostop in corso Vannucci

Comunicato di Andrea Maori e Michele Guaitini, rispettivamente segretario e tesoriere di radicaliperugia.org

Continua la raccolta firme sui dodici referendum radicali con questo calendario.Domani sera, venerdì 13 dalle 21,00 alle 23,30, sabato 14 dalle 18,00 alle 23,30 e domenica 15 dalle 10,30 alle 130 in corso Vannucci di fronte al caffe "Bliz"
Prendiamo atto con piacere che nelle ultime ore c’è stato un vero e proprio assalto dei cittadini presso tutti i tavoli di raccolta firme e gli uffici comunali 
Si tratta delle ultime possibilità per firmare i quesiti, dato che la campagna è praticamente chiusa.
Ecco i temi dei referendum
·                     Abolizione Finanziamento pubblico partiti 
Per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dei rimborsi elettorali.
·                     8xmille 
Per lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta.
·                     Custodia cautelare 
Per limitare il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi.
·                     Divorzio breve 
Per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione ­­prima di poter chiedere il divorzio. 
·                     Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità 
Per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia.
·                     Ergastolo
Per abolire il carcere a vita ed ottenere una pena detentiva che abbia la finalità di rieducare il condannato.
·                     Lavoro e immigrazione* 
Per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri. 
·                     Magistrati fuori ruolo 
Per far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione per smaltire l’enorme debito giudiziario.
·                     Responsabilità civile dei magistrati* 
Perché i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite.
·                     Separazione delle carriere dei magistrati 
Per ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa.
(* due quesiti)

giovedì 5 settembre 2013

Referendum radicali in carcere a Perugia: "Firmo per Marco, per l'amnistia e l'indulto"

Pierfrancesco Pellegrino (a sinistra)
e Andrea Maori nel piazzale del
carcere circondariale di Perugia
Per quattro ore io e Pierfrancesco Pellegrino oggi abbiamo raccolto 88 sottoscrizioni nel carcere di Perugia di detenuti e agenti penitenziari tutti muniti di documenti d'identità validi. Altri 300, 320 detenuti sono stranieri oppure non muniti di di documentazione. 
"Firmo per Marco, per l'amnistia e l'indulto" è stato il leit motiv con il quale i detenuti hanno sottoscritto i referendum. Tutti. Firmati tutti i 12 referendum senza tanti "se" e "ma", come spesso ci capita di assistere ai tavoli tra i cittadini non detenuti, i cosiddetti "liberi". I detenuti firmano convinti che i quesiti referendari possano rispondere alle loro speranze e tutti ci hanno incitato ad andare avanti.
Oggi abbiamo avuto una lezione di umanità.

mercoledì 4 settembre 2013

Radicaliperugia: nelle ultime ore successo nella raccolta firme. Domani raccolta nel carcere di Capanne, sabato quasi una nostop

Comunicato di Andrea Maori e Michele Guaitini, rispettivamente segretario e tesoriere di radicaliperugia.org

Continua la raccolta firme sui dodici referendum radicali. Domani pomeriggio, giovedì 5 settembre, raccolta firme per i 12 referendum radicali presso il carcere di Capanne a Perugia. Potranno firmare i detenuti che usufruiscono dei diritti elettorali e i dipendenti dell'amministrazione penitenziaria. Autenticatore: Pierfrancesco Pellegrino, aiutante in campo Andrea Maori. Attualmente radicaliperugia ha raccolto le sottoscrizioni di 500 cittadini pari a circa 6000 firme.
Altri tavoli radicali previsti a Perugia si terranno: sabato 7 settembre dalle 9,30 alle 12,30 a pian di Massiano e in corso Vannucci dalle 18,00 alle 23,30.
Prendiamo atto con piacere che nelle ultime ore c’è stato un vero e proprio assalto dei cittadini agli uffici relazioni con il pubblico e alla segreteria comunale.
Ecco l’elenco: presso la Segreteria del Segretario Generale in Corso Vannucci, lo sportello Urp Logge dei Lanari, lo sportello Urp dei Rimbocchi e lo sportello Urp di Ponte San Giovanni, tutte le mattine fino le ore 13,00 e nei pomeriggio secondo gli orari indicati cliccando qui.

Ecco i temi dei referendum
·                     Abolizione Finanziamento pubblico partiti 
Per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dei rimborsi elettorali.
·                     8xmille 
Per lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta.
·                     Custodia cautelare 
Per limitare il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi.
·                     Divorzio breve 
Per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione ­­prima di poter chiedere il divorzio. 
·                     Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità 
Per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia.
·                     Ergastolo
Per abolire il carcere a vita ed ottenere una pena detentiva che abbia la finalità di rieducare il condannato.
·                     Lavoro e immigrazione* 
Per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri. 
·                     Magistrati fuori ruolo 
Per far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione per smaltire l’enorme debito giudiziario.
·                     Responsabilità civile dei magistrati* 
Perché i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite.
·                     Separazione delle carriere dei magistrati 
Per ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa.
(* due quesiti)


Domani pomeriggio, giovedì 5 settembre, raccolta firme per i 12 referendum radicali presso il carcere di Capanne a Perugia.

Domani pomeriggio, giovedì 5 settembre, raccolta firme per i 12 referendum radicali presso il carcere di Capanne a Perugia. Potranno firmare i detenuti e i dipendenti dell'amministrazione penitenziaria. Autenticatore: Pierfrancesco Pellegrino, aiutante in campo Andrea Maori. Attualmente radicaliperugia ha raccolto le sottoscrizioni di 500 cittadini pari a circa 6000 firme.

lunedì 2 settembre 2013

Radicaliperugia.org: manifesti abusivi dei partiti? Il Comune di Perugia chiude gli occhi. Appena 9 le contravvenzioni elevate durante la campagna elettorale per le Politiche 2013.

Preannuciato il ricorso alla Corte dei Conti per danno erariale
di Michele Guaitini tesoriere di radicaliperugia.org e coordinatore della campagna trasparenza sui manifesti abusivi in collaborazione con Andrea Maori, segretario di radicaliperugia.org

Nonostante i vari esposti presentati, nonostante fosse sotto gli occhi di tutti come non siano state rispettate le norme relative all’affissione dei manifesti elettorali (un singolo spazio per ciascun partito), il Comune di Perugia ha elevato appena 9 (nove!) contravvenzioni durante tutta la campagna elettorale per le elezioni Politiche del 2013. E per comunicarcelo ha impiegato quasi 5 mesi… .
Ricordiamo come già per le elezioni del 2009 (comunali e europee) facemmo una campagna di denuncia verso il malcostume dei partiti politici e l’assoluta incapacità di Comune e Prefettura di sanzionare e riscuotere le multe per affissione abusiva di manifesti elettorali. In quell’occasione le infrazioni da noi segnalate furono ben 2.500, a fronte delle quali furono elevate appena 235 contravvenzioni del cui esito la Prefettura deve ancora dare una risposta dal marzo 2010…
Mentre da un lato si multa chi “contratta la prestazione sessuale con soggetto dedito al meretricio”, dall’altro si chiudono letteralmente gli occhi di fronte alle continue violazioni dei partiti politici in materia di manifesti elettorali.
Ciascuna infrazione è punibile con la rimozione in danno del manifesto abusivo e una multa che può arrivare a 1000 euro per ciascun manifesto e per ciascun giorno di affissione. Il danno erariale derivante dalla mancata applicazione della normativa vigente è di tutta evidenza e sarà oggetto di un prossimo esposto alla Corte dei Conti.