mercoledì 12 ottobre 2011

Carceri, cresce senza sosta il numero di detenuti in quelle umbre: in quattro anni sono raddoppiati

Negli istituti penitenziari umbri sono detenuti in 1.753 a fronte di una capienza regolamentare di 1.134


Articolo tratto da http://www.umbria24.it/carceri-cresce-sosta-numero-detenuti-quelle-umbre-anni-raddoppiati/62743.html




di Daniele Bovi

Continua a crescere senza sosta il numero dei detenuti nelle quattro carceri dell’Umbria. A confermarlo, martedì mattina di fronte alla Terza commissione del Comune di Perugia, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Ilse Runsteni. Nel corso dell’audizione il provveditore ha spiegato che ad oggi i detenuti nei penitenziari umbri ammontano a 1.753, quasi cento in più rispetto al 31 dicembre scorso. Tutto ciò di fronte ad una capienza regolamentare di 1.134 posti e ad un limite di tollerabilità di 1.589. Al sovraffollamento ormai cronico vanno aggiunti la scarsità di personale e di mezzi economici. Un mix che porta ad una situazione oltre la soglia della tollerabilità.

Lettera aperta al mio Giudice, di Carmelo Musumeci ergastolano detenuto nel carcere di Spoleto

“Non  c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.” (Giovanni Paolo II )



Signor Giudice, non ho studiato solo per avere un pezzo di carta e rimanere chiuso in una cella senza fare nulla per il resto dei miei giorni. Io ho studiato anche per lottare, pensare e sognare, perché non posso arrendermi al mio destino e non lo farò mai.



Signor Giudice, ho un’occasione unica: l’Associazione Antigone, in occasione del 25° anniversario della legge Gozzini, mi ha invitato ha tenere, insieme  a mia figlia Barbara, una relazione dal titolo: “Venticinque anni di legge Gozzini visti dall’interno e dalle famiglie”, presso il Museo Criminologico di Roma, in via del Gonfalone 29, dalle ore 9.00 alle ore 15.00 del 10 ottobre 2011.

martedì 11 ottobre 2011

La vicenda dell’azienda in Parlamento grazie ai Radicali: che fine faranno le 85 lavoratrici?

Grinta, cassa in scadenza e niente ripresa

Dal Giornale dell'Umbria, 9 ottobre 2011, pag. 37
ORVIETO – A novembre scade la cassa integrazione in deroga, quale futuro per le operaie della Grinta? Sono i radicali
ad interessarsi alla drammatica vicenda del tessile orvietano. Lo fanno tramite l’onorevole Elisabetta Zamparutti
che al riguardo ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere un interessamento diretto da parte del
ministro. “Il 22 giugno 2010 è stato firmato il decreto da parte del ministro interrogato, che autorizza l’istituto della cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici dell’azienda tessile Grinta srl di Orvieto, da oltre un anno senza salario e prospettive occupazionali – illustra la Zamparutti nel documento- a maggio il giudice ha decretato il fallimento dell’ex azienda tessile Grinta di Bardano e ore si profila, per il 30 novembre, la scadenza della cassa
integrazione in deroga. La situazione riguarda 85 donne per le quali si prospetta ora una possibile fase di mobilità”.
Quanto alle prospettive di ripresa dell’attività, tutto tace. Non ci sono richieste formali. E la curatela fallimentare sta procedendo alla vendite dei macchinari

lunedì 10 ottobre 2011

Interrogazione della deputata radicale Zamparutti sulla situazione di mobilità delle lavoratrici della Grinta di Orvieto

[caption id="attachment_1723" align="alignleft" width="150" caption="Operaie della Grinta"][/caption]

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Premesso che:

il 22 giugno 2010 è stato firmato il decreto da parte del Ministro interrogato, che autorizza l'istituto della Cassa Integrazione straordinaria per le lavoratrici dell'azienda tessile GRINTA srl di Orvieto, da oltre un anno senza salario e prospettive occupazionali;
lo scorso mese di maggio il giudice ha decretato il fallimento dell’ex azienda tessile Grinta di Bardano e ore si profila per il 30 novembre prossimo la scadenza della cassa integrazione in deroga;
la situazione riguarda 85 donne per le quali si prospetta ora una possibile fase di mobilità al momento per la ripresa dell’attività dello stabilimento Grinta non c’è nessuno segnale incoraggiante nonostante l’interesse manifestato
da grandi nomi del settore;
si chiede di sapere:
se il Ministro sia a conoscenza della preoccupante situazione in cui versale le 85 donne lavoratrici dell'azienda tessile GRINTA; se e quali azioni intenda promuovere per assicurare la possibilità
alle 85 operaie di continuare a lavorare.

sabato 8 ottobre 2011

L'appuntamento, brano musicale dedicato ad Aldo Capitini a 50 anni dalla marcia della pace Perugia-Assisi (1961)

[caption id="attachment_1716" align="alignleft" width="150" caption="Dedicato ad Aldo Capitini"][/caption]

Cliccando qui sotto si può ascoltare  L'appuntamento - Dedicato ad Aldo Capitini a 50 anni dalla marcia della pace Perugia-Assisi (1961) Testo: Elisabetta Chiacchella Musica: Marco Remondini Voce recitante: Elisabetta Chiacchella.

 

 

Qui sotto è riprodotto il testo de L'appuntamento

 

venerdì 7 ottobre 2011

Caso Meredith, Pannella: in migliaia dietro le sbarre come Amanda e Raffaele, "il sistema è troppo lento, i due ragazzi tutto sommato fortunati"

Da una nota di agenzia letta a Radio radicale.

Quattro anni dietro le sbarre da innocenti. Ma Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ieri assolti dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, "tutto sommato sono stati fortunati: la pressione internazionale e il fatto di provenire da due famiglie di un certo tipo hanno accorciato i tempi" di un sistema "lentissimo". Se non ci fossero stati questi due fattori in gioco, i due ex fidanzatini "avrebbero scontato 6-7 anni da innocenti". Almeno secondo il leader dei radicali Marco Pannella, che all'Adnkronos sottolinea come ci siano "migliaia di persone nelle loro condizioni, rinchiusi nei penitenziari per reati mai commessi".

giovedì 6 ottobre 2011

Volantinaggio di fronte all'Inps di Perugia

Si è svolto oggi il volantinaggio a cura di radicaliperugia.org di fronte alla sede dell’Inps di Perugia, Via Canali per informare i cittadini sulla campagna per la restituzione dei contributi silenti, la grande truffa del sistema previdenziale italiano.

Cliccando qui puoi firmare l'appello. Qui invece puoi accedere a maggiori informazioni

lunedì 3 ottobre 2011

Contributi silenti: Radicaliperugia aderisce alla seconda giornata nazionale del 6 ottobre

Dalle 9,30 di giovedì 6 ottobre, saremo di fronte alla sede dell'Inps di Perugia, Via Canali a volantinare per informare sulla campagna per la restituzione dei contributi silenti, la grande truffa del sistema previdenziale italiano.

Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio. Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione (il che accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero), quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale.

Intanto la Gestione separata dell’Inps ogni anno incassa 8 miliardi di euro di contributi, ma eroga solo 300 milioni di euro di prestazioni!

Per rimediare a questa situazione drammatica, e in attesa di una riforma complessiva e finalmente equa delle pensioni, chiediamo che sia riconosciuto ai lavoratori il diritto alla restituzione dei contributi “silenti”, ovvero dei contributi previdenziali versati che non abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico.

A questo fine sosteniamo la proposta di legge presentata dai parlamentari radicali “Delega al governo per l’introduzione di una disciplina in materia di restituzione dei contributi previdenziali che non danno luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico” (Atto Camera n. 1611) e chiediamo che la stessa venga calendarizzata e discussa entro la fine del 2011. Appello promosso da Radicali italiani e A.N.CO.T. (Associazione nazionale consulenti tributari)