"Rimuovere il limite di tre embrioni è dunque una smagliatura in un impianto giuridico e clinico che rimane sostanzialmente inalterato, per quanto esultino i fan del ritorno al Far West procreatico precedente alla legge 40."
Posto che non mi sento fan di quell'oscuro e violento periodo americano, pervaso da predicatori millenaristi nero-vestiti che benedicevano il puritanesimo e le impiccagioni dei ladri di bestiame, sorvolando l'abuso di metafora mi piacerebbe puntualizzare alcune stridenti forzature dei fatti.
A. Trovo indelicato virgolettare il «rischio per la salute della donna, ed eventualmente del feto» manco fosse un'ipotesi vaga e difficilmente verificabile, qualunque addetto di un centro specializzato vi parlerà della difficoltà dei cicli di stimolazione farmacologica da utilizzare dopo l'introduzione della legge 40, pratica che da sola ha incoraggiato il ricorso a laboratori esteri e non poche difficoltà (e rischi) alle coppie che vi si sono sottoposte.