martedì 12 gennaio 2021

Comune di Perugia: approvato ODG su ricollocazione sezioni elettorali

Trovare sedi alternative alle aule scolastiche per non gravare ulteriormente sulla didattica scolastica.

 

Radicali Perugia plaude all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Perugia di un Ordine del Giorno che impegna la Giunta a individuare come sedi di sezioni elettorali luoghi alternativi alle aule scolastiche, per impedire che in occasione delle future consultazioni elettorali debbano essere sospese le lezioni per alcuni giorni arrecando pregiudizio alla didattica scolastica.

 

L’Ordine del Giorno, presentato dai gruppi PD, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei, su iniziativa del consigliere Francesco Zuccherini che ha raccolto il nostro stimolo sulla questione, si è reso opportuno per quanto successo lo scorso settembre quando è stato indetto il referendum sulla riforma costituzionale del taglio dei parlamentari pochi giorno dopo l’apertura dell’anno scolastico.

In quella occasione sia il Ministero dell’Interno che ANCI avevano sollecitato i comuni a individuare sedi diverse dalle aule scolastiche per i seggi elettorali per non gravare ulteriormente sulla didattica scolastica già ampiamente compromessa dalle disposizioni di contrasto al Covid-19. Se questo è stato fatto in un numero esiguo di piccoli comuni, visto il poco tempo a disposizione e l’emergenza in atto che rende più laboriosa qualsiasi iniziativa, in comuni di certe dimensioni come quello di Perugia che conta ben 159 sezioni elettorali, di fatto non è stato possibile prendere in considerazione questa opportunità.

 

Radicali Perugia ringrazia il Consigliere Zuccherini, i gruppi che hanno presentato l’ODG e l’intero Consiglio Comunale che lo ha approvato in tempi rapidi, dando così tutto il tempo agli uffici per avviare la mappatura e l’individuazione di sedi alternative dal momento che, salvo il caso di scioglimento anticipato di qualche organo elettivo, le prossime consultazioni sono in programma nella primavera 2023.

 

 

Michele Guaitini – segretario Radicali Perugia

Andrea Maori – tesoriere Radicali Perugi

venerdì 4 dicembre 2020

Radicaliperugia: bene le dichiarazioni dell’assessore regionale Coletto in merito all’aborto farmacologico in day hospital

«Apprendiamo con soddisfazione la decisione dell’assessore Luca Coletto di adeguare la regione dell’Umbria alle nuove linee guida del Ministero della Salute in merito all’interruzione volontaria di gravidanza, in particolare per la modalità farmacologica emanate il 13 agosto scorso» dichiarano Michele Guaitini e Andrea Maori rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia.

«Per parte nostra – continuano i due esponenti radicali – fin da giugno abbiamo sollecitato la giunta Tesei con la raccolta di quasi duemila firme in quasi due giorni, presidi di fronte il consiglio regionale e un’azione nonviolenta di mailing durata due settimane.

«Riteniamo che questa decisione sia l’occasione per emanare una nuova delibera che per dare piena applicazione alla legge 194 che garantisce la contraccezione gratis negli ospedali e di adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologia attualmente consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni» concludono Maori e Guaitini.


giovedì 26 novembre 2020

Approvato all'unanimità in Commissione Consiliare il protocollo tra l'Istituto penitenziario "Capanne" e il Comune di Perugia

 

"Reinserimento sociale dei detenuti tramite l’impegno lavorativo. È questa, in estrema sintesi, l’essenza dell’atto che abbiamo discusso e votato all'unanimità in commissione oggi, dopo una lunga discussione, che ha visto come protagonisti numerosi interlocutori di rilievo, che hanno arricchito e migliorato l’atto. Registro oltretutto con soddisfazione anche l’attenzione da parte della maggioranza su questo tema."


Così il consigliere del Pd Francesco Zuccherini e iscritto a Radicaliperugia, in merito ad un atto presentato dai gruppi del Centro Sinistra a Palazzo dei Priori con primo firmatario il Consigliere stesso. Hanno partecipato alla discussione durante le commissioni il Dott. Luca Verdolini di Frontiera Lavoro, la Dott.sa Elisabetta Chiacchella, docente di Lingua italiana presso la Casa Circondariale di Perugia, la Dott.sa Bernardina Di Mario, Direttrice dell'Istituto penitenziario di Perugia, il Prof. Stefano Anastasia, Garante dei detenuti, il Prof. Carlo Fiorio, vice Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Perugia e i tecnici del Comune di Perugia. 

 

"Un primo obiettivo - prosegue Zuccherini -  è stato raggiunto: dalla settimana scorsa 4 detenuti hanno iniziato il proprio lavoro presso il cantiere comunale. Ora dobbiamo proseguire questo lavoro, impegnandoci a stipulare un nuovo protocollo, condiviso e completo, più aderente alle necessità del Comune, del Penitenziario e soprattutto dei detenuti."



venerdì 20 novembre 2020

Radicaliperugia: finalmente ripristinato il lavoro in esterno per detenuti di Capanne

Radicaliperugia: finalmente ripristinato il protocollo d’intesa tra il carcere di Capanne e il comune di Perugia per il lavoro in esterno dei detenuti. Subito approvare un nuovo protocollo per ampliare le possibilità di inserimenti lavorativi con il coinvolgimento della Cassa delle Ammende.

 

A seguito dell’iniziativa “Ferragosto in carcere” di questa estate, grazie all’iniziativa intrapresa dal Partito Radicale, il consigliere comunale PD  Francesco Zuccherini, accompagnato dal Capogruppo del Pd in Regione Bori, si sono recati presso l’istituto penitenziario di Capanne per una visita. In quella occasione, con i vertici dell’istituto, si è discusso anche dell’aspetto lavorativo dei detenuti.

Ne è seguito un ordine del giorno che è in discussione presso la III commissione del comune di Perugia (primo firmatario lo stesso Zuccherini) per rinnovare e ampliare il protocollo d'intesa tra il carcere di Capanne e il Comune di Perugia per l'impiego di detenuti per piccoli lavori di manutenzione e decoro urbano con il coinvolgimento della Casse delle Ammende, l’ente che eroga finanziamenti per programmi di reinserimento di detenuti e di internati.

Prendiamo atto positivamente che questo ordine del giorno sta accogliendo un consenso da parte della maggioranza e quindi auspichiamo una sua rapida approvazione da parte del Consiglio comunale.

Accogliamo favorevolmente la notizia, comunicata ieri durante i lavori in Commissione, che già tre detenuti hanno appena iniziato i lavori nell'ambito del Comune e che un quarto inizierà a breve sulla base dell’attuale protocollo, riattivato dopo che aveva dormito per qualche anno. Solo con l’iniziativa di sensibilizzazione e di lavoro politico in commissione è stata sbloccata una situazione burocratica insostenibile.

Michele Guaitini, segretario di Radicaliperugia

Andrea Maori, tesoriere di Radicaliperugia

giovedì 12 novembre 2020

Audizione di Chiacchella su ordine del giorno per lavoro dei detenuti di Capanne nel comune di Perugia

Elisabetta Chiacchella di RadicaliPerugia è stata audita oggi in una commissione consiliare del Comune di Perugia nell'ambito di una discussione su un ordine del giorno (primo firmatario Francesco Zuccherini) a favore di progetti per il lavoro dei detenuti del carcere di Perugia nell'ambito dell'amministrazione comunale. Ecco il suo intervento.

I detenuti e le detenute generalmente vivono in ambienti posti fuori mano rispetto all’andirivieni degli scambi fra i residenti liberi di una città, come nel caso del carcere di Capanne situato a circa 15 chilometri da Perugia.  Così le esistenze delle persone ristrette nella propria libertà sono difficili da mettere a fuoco e sovente costituiscono un mondo a parte che gli abitanti locali potrebbero anche non incontrare o incrociare mai. A meno che non si voglia considerare “incontro” il sentir parlare del fenomeno carcerario in termini di criminalità, sicurezza/insicurezza, sovraffollamento, provvedimenti di depenalizzazione, oppure di costi economici. Se intendiamo invece con la parola “incontro” un’occasione di conoscenza e di scambio fra esseri umani, occorre che i cittadini di un certo territorio, se lo ritengono opportuno, si pongano in un ascolto attivo per intercettare le possibilità, invero non frequentissime, di mettersi in contatto con le persone ristrette nella propria libertà.

Progettualità formative tenute all’interno della prigione certamente esistono e permettono così ad alcune persone di entrare sporadicamente nelle strutture, tuttavia moltiplicare attività che aiutino a conoscere più da vicino l’ambiente penitenziario e coloro che ci vivono potrebbe dare un grande respiro sociale all’approfondimento della questione. Il recupero delle potenzialità degli individui e delle loro capacità di esprimersi, la ricostruzione di un percorso di cittadinanza passano necessariamente per l’elaborazione di interventi mirati che rendano conto delle dinamiche interattive con il contesto. In tempi di pandemia, si può immaginare però come queste azioni siano sensibilmente ridotte, fino ad arrivare al quasi azzeramento. (segue)

Radicaliperugia consegnano 1700 sottoscrizioni per chiedere alla Regione l'adeguamento alle nuove linee guida nazionali in materia di aborto farmacologico

L'11 novembre sono state consegnate 1700 sottoscrizioni, raccolte in una settimana, su una petizione promossa da Radicali Perugia lanciata sulla piattaforma Change.org rivolta alla Presidente Tesei e all’assessore alla sanità Coletto per adeguare la Regione Umbria alle nuove linee guida nazionali in materia di aborto farmacologico, annullando la propria decisione dello scorso giugno che di fatto obbliga le pazienti al ricovero, in un momento, tra l’altro, nel quale bisogna cercare di limitare il più possibile gli accessi ospedalieri. In pochi giorni sono state già raccolte quasi duemila firme, segno evidente di come questo problema sia molto sentito dai nostri concittadini.

giovedì 5 novembre 2020

Interruzione di gravidanza, cure a domicilio e day hospital, successo di una petizione promossa da Radicaliperugia rivolta alla presidente Tesei

Radicali Perugia ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org rivolta alla Presidente Tesei e all’assessore alla sanità Coletto per adeguare la Regione Umbria alle nuove linee guida nazionali in materia di aborto farmacologico, annullando la propria decisione dello scorso giugno che di fatto obbliga le pazienti al ricovero, in un momento, tra l’altro, nel quale bisogna cercare di limitare il più possibile gli accessi ospedalieri.

 

In soli 2 giorni sono state già raccolte oltre 1.300 firme, segno evidente di come questo problema sia molto sentito dai nostri concittadini.

 

In Umbria, così come in altre regioni d’Italia e in molti altri paesi, prima della delibera di giugno, era possibile praticare l’aborto farmacologico in regime di day hospital o presso il proprio domicilio, sempre sotto assistenza medica. Il ricovero ospedaliero deve rimanere solo una opportunità residuale qualora dovessero sorgere complicazioni o se reputato necessario dalla donna insieme al suo medico.

Diventa urgente quindi emanare una nuova delibera che recepisca le linee guida nazionali emanate sull'onda delle polemiche scaturite dal caso umbro e che fa definitivamente chiarezza sulla necessità di seguire percorsi alternativi al ricovero obbligatorio. La nuova delibera può anche essere occasione per adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologica anche negli altri ospedali regionali oltre a quelli di Pantalla, Narni e Orvieto dove sono attualmente presenti.

Inoltre chiediamo che anche in Umbria sia data piena applicazione alla legge 194 per garantire la presenza di medici non obiettori in tutti gli ospedali, per aumentare gli organici dei consultori e per garantire la contraccezione gratuita.

 

E’ ancora possibile firmare la petizione andando all’indirizzo internet http://change.org/abortofarmacologicoUmbria

 

 

Elisabetta Chiacchella, Anna Rita Fiorini Granieri, Michele Guaitini e Andrea Maori – Radicaliperugia.org

lunedì 26 ottobre 2020

Emergenza COVID 19: appello alla Presidente Tesei per adeguare le nuove linee guida nazionali sulla interruzione di gravidanza in day hospital anche per ridurre i rischi di contagio e organizzare servizi di contraccezione gratuiti


Dichiarazione di Elisabetta Chiacchella, Anna Rita Fiorini Granieri, Michele Guaitini e Andrea Maori di Radicaliperugia.

Di fronte alla nuova ondata di contagi da COVID 19 e al rischio concreto di blocco di attività ospedaliera è urgente superare ogni preclusione ideologica in materia di interruzione volontaria di gravidanza e adeguare la normativa regionale alle nuove linee guida nazionali emanate il 13 agosto scorso dal Ministero della Salute.

E’ quanto chiedono un gruppo di esponenti radicali di Perugia alla Presidente della Regione dell’Umbria Donatella Tesei alla luce della nuova emergenza sanitaria e delle nuove linee guida in materia di interruzione di gravidanza e RU 486 in day hospital che stabiliscono la somministrazione della pillola abortiva RU486 in day hospital fino alla nona settimana di gravidanza. Questo adeguamento si fa sempre più concreto di fronte al rischio dell’ennesima sospensione delle prestazioni sanitarie.

 

Si tratta di un passo in avanti rispetto alle linee guida di dieci anni fa che amplia la possibilità di somministrazione dell’IVG nel pieno rispetto della salute della donna e dell’efficacia dei servizi pubblici ospedalieri, attraverso un percorso meno invasivo e più attento alla vita e ai bisogni delle donne.

E’ ora giunto il momento che la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ritiri la delibera della Giunta che a giugno, in piena emergenza Covid-19, aveva obbligato le donne al ricovero, anche per abortire in modo farmacologico

E’ ora di superare un pregiudizio ideologico a danno delle donne colpevolizzate da norme restrittive.

Prendiamo atto che la stessa presidente, così come tanti altri esponenti del centro destra, ha dichiarato che avrebbero ritirato la delibera in caso di modifica delle linee guida nazionali. 

Non ci sono quindi alibi, ed è l’ora di passare dalle parole ai fatti.

Sarà l’occasione anche per adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologia attualmente consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni, mentre non è mai stata organizzata a Terni e Perugia, Da tener presente che presso l’ospedale di Pantalla la rinuncia a servizi sanitari essenziali è attualmente pesante a seguito dell’emergenza COVID.

Pretendiamo che si dia piena applicazione alla legge 194, che all’art 2 garantisce la contraccezione GRATIS, che negli ospedali venga sempre garantita la presenza di medici non obiettori e che vengano aumentati gli organici nei consultori, di cui chiediamo il ripristino in quanto sono stati ormai sotto-finanziati e quasi del tutto abbandonati a loro stessi da anni.