lunedì 7 settembre 2020

Radicali e + Europa in piazza a Perugia per il NO al referendum sul taglio dei parlamentari

Raccolta firme a Pian di Massiano
Continua il giro dei mercati per il dialogo con i cittadini attraverso la distribuzione di materiale informativo del Comitato radicale di Perugia per il NO al referendum del 20 e 21 settembre e di + Europa Perugia.

Dopo l'incontro con i cittadini al mercato di Pian di Massiano di sabato scorso, domani è la volta del mercato del Piazzale del Bove mentre giovedì e sabato saremo a contatto con i cittadini in altri mercati della città.

Il nostro NO al referendum nasce soprattutto dalla constatazione che la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari camuffa dietro una irrisoria diminuzione dei costi un rafforzamento delle segreterie e oligarchie di partito. In modo demagogico il taglio dei parlamentari diminuisce la rappresentanza dei cittadini e dei territori senza affrontare la crisi dei sistemi parlamentari (dall'abuso della decretazione d'urgenza al bicameralismo paritario etc...).

Inoltre l'Italia diventerebbe l'ultima in Europa per numero di cittadini rappresenti da un singolo parlamentare.

Per questo, nel silenzio assoluto del dibattito su questi temi, vogliamo informare i cittadini a partire dai mercati della città e nelle piazze.

 

Per il comitato promotore del Comitato:  Elisabetta Chiacchella, Annarita Fiorini Granieri, Andrea Maori.

Per + Europa Perugia Kami Kamajet

 

mercoledì 2 settembre 2020

Costituito il Comitato radicale di Perugia per il NO al referendum del 20 e 21 settembre

Si è costituito il Comitato radicale di Perugia per il NO al referendum del 20 e 21 settembre.

Il Comitato nasce dalle esperienze di rappresentanti radicali, cioè del movimento più referendario della storia d'Italia, vale a dire il più aperto a rendere questi strumenti di democrazia più accessibili possibili.

Il nostro NO al referendum nasce sopratutto dalla constatazione che la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari camuffa dietro una irrisoria diminuzione dei costi un rafforzamento delle segreterie e oligarchie di partito. In modo demagogico il taglio dei parlamentari diminuisce la rappresentanza dei cittadini e dei territori senza affrontare la crisi dei sistemi parlamentari (dall'abuso della decretazione d'urgenza al bicameralismo paritario etc...).

Per questo, nel silenzio assoluto del dibattito su questi temi, vogliamo informare i cittadini a partire dai mercati della città e nelle piazze.

La prima mobilitazione sabato 5 settembre a Pian di Massiano.

Per il comitato promotore del Comitato: Pierluca Cantoni, Elisabetta Chiacchella, Annarita Fiorini Granieri, Andrea Maori,,Kami Kamajet

 

venerdì 14 agosto 2020

"Ferragosto in carcere" a Capanne

Oggi, 14 agosto, nell'ambito delle iniziative radicali" "Ferragosto in carcere" per la conoscenza e la sensibilizzazione sulle questioni carcerarie, il presidente dei consiglieri regionali PD dell'Umbria Tommaso Bori, il consigliere comunale di Perugia Francesco Zuccherini (gruppo PD) e la consigliera generale del Partito Radicale Ilari Valbonesi andranno in visita nel carcere di Capanne di Perugia.

sabato 8 agosto 2020

La Regione dell'Umbria si adegui alle nuove linee guida sulla RU486 e organizzi servizi di contraccezione gratuiti

Dichiarazione di Michele Guaitini e Andrea Maori, segretario e tesoriere di Radicaliperugia

Le nuove linee guida sull'aborto farmacologico emanate dal Ministero della Salute in materia di interruzione di gravidanza e RU 486 in day hospital stabiliscono che la pillola abortiva RU486 può essere usata in day hospital fino alla nona settimana di gravidanza. Si tratta di un passo in avanti rispetto alle linee guida di dieci anni fa che amplia la possibilità di somministrazione dell’IVG nel pieno rispetto della salute della donna e dell’efficacia dei servizi pubblici ospedalieri, attraverso un percorso meno invasivo e più attento alla vita e ai bisogni delle donne. E’ ora giunto il momento che la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ritiri la delibera della Giunta che a giugno, in piena emergenza Covid-19, aveva obbligato le donne al ricovero, anche per abortire in modo farmacologico.  La stessa presidente, così come tanti altri esponenti del centro destra, avevano dichiarato che avrebbero ritirato la delibera in caso di modifica delle linee guida nazionali. Non ci sono quindi alibi e la Regione Umbria, così come altre Regioni si devono adattare. Sarà l’occasione anche per adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologia attualmente consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni, mentre non è mai stata organizzata a Terni e Perugia,

Pretendiamo che si dia piena applicazione alla legge 194, che all’art 2 garantisce la contraccezione GRATIS, che negli ospedali venga sempre garantita la presenza di medici non obiettori e che vengano aumentati gli organici nei consultori, di cui chiediamo il ripristino in quanto sono stati ormai sotto-finanziati e quasi del tutto abbandonati a loro stessi da anni.

lunedì 6 luglio 2020

"RU486 Libere di scegliere" Nuovo presidio martedì 7 luglio di fronte il Consiglio Regionale dell'Umbria


Dopo il presidio tenutosi in concomitanza dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria il 25 giugno 2020, in cui è stato rifiutato qualunque nostro apporto alla discussione in aula, se pur correttamente richiesto, i promotori lanciano un nuovo presidio per la mattina del 7 luglio, a partire dalle ore 10.00 in Piazza Italia. Il messaggio è chiaro: non ci fermeremo finché il governo della Regione non deciderà di tornare indietro sulla decisione adottata sulla RU486 in day hospital. Non siamo disposti a tacere davanti a questo attacco frontale ai diritti delle donne. Non ci sono altre parole per descrivere le decisioni della Regione Umbria, che ha intrapreso una strada che ci riporta indietro negli anni e che vuole negare la libertà alle donne. La decisione di abolire la delibera del 2018 sull’interruzione volontaria di gravidanza è un atto gravissimo, intrapreso in una Regione che era all’avanguardia in tema di salute non solo riproduttiva dagli anni ’70.

In Umbria l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) farmacologica è consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni, mentre non è mai stata organizzata a Terni e Perugia, i principali ospedali della Regione e gli unici universitari, dove poche IVG sono possibili solo tramite intervento chirurgico e con attese medie di 3 settimane. Dopo 8 anni di battaglie, dal 2018 era finalmente possibile ottenere l’IVG medica con un percorso meno invasivo e più attento alla vita e ai bisogni per delle donne. La Giunta leghista di Donatella Tesei ha abrogato quella delibera e ora le donne saranno costrette ad un ricovero ospedaliero di 3 giorni e non avranno ancora nulla a Perugia o Terni. Ciò genererà un percorso complesso e ristretto solo alle 7 settimane, aumentando di 5 volte i costi per il sistema sanitario.

Continueremo a chiedere il ripristino della delibera del 2018, ampliando la somministrazione dell’IVG farmacologica anche agli ospedali di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Branca. Pretendiamo che si dia piena applicazione alla legge 194, che all’art 2 garantisce la contraccezione GRATIS, che negli ospedali venga sempre garantita la presenza di medici non obiettori e che vengano aumentati gli organici nei consultori, di cui chiediamo il ripristino in quanto sono stati ormai sotto-finanziati e quasi del tutto abbandonati a loro stessi da anni.

Al Governo nazionale che ha iniziato il percorso di revisione degli indirizzi per l’uso della RU, chiediamo che si possa dare la RU nei Consultori ben organizzati (art 8/194) estendendo il trattamento farmacologico da 7 a 9 settimane come nel resto d’Europa e che questo accada in tempi rapidi, poiché l’estate i servizi sono sovraccarichi e con meno personale. Non siamo disposte/i a far pagare alle donne l’incapacità e l’inadeguatezza dell’attuale maggioranza, né tanto meno siamo disposte/i a cedere a spinte reazionarie che vorrebbero far tornare l’Umbria nel passato, ad un tempo in cui le donne non erano libere di scegliere.