giovedì 10 luglio 2008

World Tibet Day a Spoleto del 6 luglio: i servizi di Radio Radicale e di Spoletonline.com

Pannella a Spoleto
Qui di seguito il link da Radio Radicale e da spoletonline.com per rivivere una importante giornata per il Tibet, preparatoria del grande evento dell'8 agosto ad Assisi
Da Radio Radicale
clicca qui
Da spoletonline.com
clicca qui

Tibet: l'Anci dell'Umbria aderisce alla manifestazione dell'8 agosto prossimo ad Assisi

Con una lettera iniviata a tutti dal Sindaco di Terni Paolo Raffaelli a tutti i sindaci della Regione Umbria, l'Ancidell'Umbria aderisce alla manifestazione dell'8 agosto prossimo ad Assisi.
Di seguito il testo


    ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL’UMBRIA





Perugia 7 Luglio 2008 - Ai Sindaci dei Comuni dell’Umbria

Prot. n. 450


8 AGOSTO ASSISI - INIZIATIVA PER L'AUTONOMIA DEL TIBET E LA DEMOCRAZIA IN CINA


Caro Sindaco,

alcuni giorni fa si è svolto un incontro tra il Presidente dell'Anci Umbria Paolo Raffaelli e il Segretario Generale Silvio Ranieri con una delegazione composta dai Radicali Tommaso Ciacca e Andrea Maori e con Gianni Barro di Lettere Riformiste.

lunedì 7 luglio 2008

Il World Tibet Day ieri a Spoleto, Marco Pannella annuncia lo sciopero della fame

testadelcorteopp.jpgallarocca2pp.jpgaltavolopp.jpg
fotodigruppopp.jpggustavopp.jpgallaroccapp.jpg
Nella giornata internazionale del "World Tibet Day", celebrato in tutto il mondo nel giorno del compleanno del Dalai Lama, i radicali si sono dati ieri appuntamento a Spoleto, dove è in corso la 51a edizione del Festival dei due mondi.
Al termine della lunga camminata con le bandiere del Tibet, i partecipanti all'iniziativa hanno tenuto una conferenza durante la quale Marco Pannella ha annunciato uno sciopero della fame per chiedere che l'ex vice primo ministro iracheno Tareq Aziz - braccio destro di Saddam Hussein - non venga condannato a morte.
"Siamo coscienti dei crimini commessi da Tareq Aziz - ha detto Pannella - che è forse anche più colpevole di Saddam Hussein. Nessuno però deve toccare Caino."

domenica 6 luglio 2008

Testimonianza sulla situazione degli omosessuali in Russia

pride
Si è svolto a Mosca, lo scorso 1 giugno, il terzo Gay Pride russo. Sin dalla sua prima edizione, nel 2006, a detta degli stessi organizzatori il Pride è stato e continua ad essere più una Stonewall locale che una festa. La sua organizzazione è segreta, e i leader del movimento GLBT, primo tra tutti Nikolai Alexeyev, sono pedinati dai servizi segreti e giocano un perenne gatto-e-topo con la polizia.

Intervento di Elisabetta Campus per Amnesty International all’incontro del 3 luglio 2008

Putin

Nella Federazione Russa i diritti alla libertà di espressione, riunione ed associazione negli ultimi anni sono stati gradualmente erosi, in flagrante violazione degli obblighi imposti dalla propria costituzione e dalla legislazione internazionale.
Nella Federazione Russa anche la libertà di stampa è pesantemente limitata, i giornalisti subiscono intimidazioni e da quando Putin è al potere sono almeno quindici i giornalisti uccisi.

venerdì 4 luglio 2008

Spoleto, domenica 6 luglio: Pannella partecipa passeggiata e conferenza per il Tibet

pan e dal
Domenica prossima 6 luglio, nel pieno dello svolgimento della cinquantunesima edizione del Festival dei due mondi, nella giornata internazionale del Tibet – World Tibet Day – celebrato in tutto il mondo in coincidenza del compleanno del Dalai Lama, i radicali si danno appuntamento a Spoleto ed invitano tutti a partecipare.

Resoconto dell'incontro di ieri sui diritti umani in Russia

Inc rus 1trio
Risc D’EliaIo e Betta
L'incontro-dibattito "I diritti umani in Russia oggi" si è svolto ieri sera con una buona partecipazione di pubblico al caffè 100dieci di Perugia.
Per riascoltarlo da Radio Radicale clicca qui
La discussione si è aperta con la lettura di una lettera sulla difficile situazione degli omosessuali nel Paese redatta dalla giornalista Sara Bellettato.

giovedì 3 luglio 2008

Intervento per Amnesty International all’incontro del 3 luglio 2008

Nella Federazione Russa i diritti alla libertà di espressione, riunione ed associazione negli ultimi anni sono stati gradualmente erosi, in flagrante violazione degli obblighi imposti dalla propria costituzione e dalla legislazione internazionale.
Nella Federazione Russa anche la libertà di stampa è pesantemente limitata, i giornalisti subiscono intimidazioni e da quando Putin è al potere sono almeno quindici i giornalisti uccisi.
Recentemente, il 21 marzo, sono stai uccisi Gadji Abachilov, direttore dell'emittente radiotelevisiva pubblica del Daghestan e Ilyas Shurpayev, originario del Daghestan, giornalista televisivo dell'emittente Channel One, trovato morto nel suo appartamento di Mosca.
Il caso più noto è quello di Anna Politkovskaja, la coraggiosa giornalista della Novaja Gazeta, uccisa a Mosca il 7 ottobre 2006