Nella Federazione Russa i diritti alla libertà di espressione, riunione ed associazione negli ultimi anni sono stati gradualmente erosi, in flagrante violazione degli obblighi imposti dalla propria costituzione e dalla legislazione internazionale.
Nella Federazione Russa anche la libertà di stampa è pesantemente limitata, i giornalisti subiscono intimidazioni e da quando Putin è al potere sono almeno quindici i giornalisti uccisi.
Recentemente, il 21 marzo, sono stai uccisi Gadji Abachilov, direttore dell'emittente radiotelevisiva pubblica del Daghestan e Ilyas Shurpayev, originario del Daghestan, giornalista televisivo dell'emittente Channel One, trovato morto nel suo appartamento di Mosca.
Il caso più noto è quello di Anna Politkovskaja, la coraggiosa giornalista della Novaja Gazeta, uccisa a Mosca il 7 ottobre 2006