Ecco alcune foto del funerale laico al quale hanno partecipato Elisabetta Chiacchella e Andrea Maori.
Sono certo che se Piergiorgio avesse potuto assistere a quanto accaduto, e magari per i credenti lo ha fatto e lo sta facendo da lassù, avrebbe accolto tutto il trambusto post mortem con un sogghigno di soddisfazione e orgoglio.
Per decenni malato e per quasi due lustri tracheizzato e immobilizzato a quel letto che ineluttabilmente sarebbe per infiniti giorni divenuto giaciglio di non vita e di tortura parzialmente alleviata dal tepore della presenza di Mina, Piergiorgio ha avuto la ammirevole capacità di smuovere mari e montagne, un mosè del 2000 che con la forza di un semplice movimento oculare ha aperto acque e menti - almeno quelle disposte a ciò.
Per un commento (teo)logicamente più autorevole del mio e, con tutta probabilità, del vicariato stesso, rimando all’articolo apparso presso radioradicale.it, redatto dal centro studi teologici di Milano, crudamente schietto nella disamina del caso.
Confesso però di aver appreso la notizia del diniego vaticano per nulla con tristezza o rabbia, anzi con il sorriso innocente e beffardo di chi sa di aver preso, in questa occasione e non solo, la parte della ragione, nel senso duplice della parola stessa, ovvero sia come "essere nel giusto", che come "ratio": il vicariato tace quando si tratta di celebrare vita e morte di sanguinari dittatori come con Franco e con le recentissime esequie di Pinochet, uno che non ha né nascosto né rimpianto la sorte di migliaia di scomparsi nel vuoto delle carceri e torture della tirannia; tace pure quando i funerali sono da svolgersi in onore di mafiosi, camorristi e criminali di ogni luogo e genere; con tutti gli onori si accolgono vice o aspiranti macellai come il "santo" Tarek Aziz, sodale di Saddam Hussein, venerato in Vaticano perché "cristiano"(!) e nella basilica francescana di Assisi in nome della "pace"(!), per la verità con la complice partecipazione di qualcun altro che sappiamo noi...
La migliore risposta alla militanza vaticana e al risveglio delle coscienze chiesto da Piergiorgio, in ogni modo, è stata quel popolo, quella folla che ieri gli ha riservato l’ultimo saluto.
E’ con questa immagine, con Piergiorgio che sogghigna e si gode il primo 25 dicembre di pace da anni, che desidero augurare a lui e a voi tutti che leggete, credenti o meno, ma sicuramente laici, un buon Natale, comunque e con chiunque vogliate passarlo, tra amici, familiari, compagni/e di amore, o in solitudine, che l’abbiate scelta oppure no.
Un abbraccio,
Antonio.
I funerali di Piergiorgio Welby si terranno domani 24 dicembre 2006 alle ore 10.30 in Piazza San Giovanni Bosco di fronte alle porte chiuse della Chiesa Don Bosco.
La piazza si trova a pochi metri della fermata Giulio Agricola della Metropolitana A.
Chi vuole partecipare a questa cerimonia laica di estremo saluto a Piergiorgio, può mettersi in contatto con Elisabetta Chiacchella.
"Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa."
Dal blog di Welby
Questa sera a Perugia, in Piazza della Repubblica, alle ore 21:00 saremo "insieme" a Piergiorgio Welby per manifestare con altre 50 città la nostra riconoscenza alla battaglia che Piergiorgio sta combattendo.
In queste ore, il tribunale civile a cui Welby ha chiesto l'interruzione del trattamento terapeutico al quale è sottoposto, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, decisione che potrà comunque essere impugnata.
E' intollerabile che il nostro stato condanni, di fatto, un uomo alla tortura determinata dalla malattia.
Partecipare alla veglia di Sabato significa anche stare vicino a Piero, dando corpo alla sua richiesta di giustizia, di verità, di confronto parlamentare su temi così importanti per tutti i cittadini.
E’ una battaglia di civiltà alla quale siamo tutti invitati.
Alle iscritte, agli iscritti, ai simpatizzanti,
martedì 19 Dicembre, alle ore 21:15, presso la sala delle Conferenze dell’Hotel La Rosetta di Perugia (Via del Sette, traversa di corso Vannucci), è convocata riunione del Centro di Iniziativa Radicale di Perugia con il seguente ordine del giorno:
Abbiamo bisogno dell’apporto di ognuno per poter rafforzare la possibilità che anche nella nostra città possa crescere il dibattito e la coscienza sui temi della laicità, della libertà, dell’autodeterminazione, della nonviolenza. A due mesi dal nostro VI Congresso, dopo l’iniziativa voluta dal CIR e realizzata il 25 Novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, con la presenza di Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel Pugno, sono molte le idee in campo e gli obiettivi sui quali lavorare (sulla base di quanto deciso in sede congressuale).
A livello nazionale, Radicali Italiani (movimento al quale il CIR è federato) e l’Associazione Coscioni continuano nel portare avanti le battaglie che hanno come punto di riferimento i 31 punti di Fiuggi con mobilitazioni importanti (in queste ultime settimane le iniziative nonviolente con Piergiorgio Welby) alle quali diamo il nostro contributo anche in Umbria.
Si è svolto poi dal 6 al 9 Dicembre a Bruxelles il Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e è stato rilanciato il primo grande Satyagraha mondiale per la Pace.
Tante sono quindi le sfide in campo e a livello locale è forte la necessità di essere di più e più motivati per quanto andremo a fare nel 2007.
Vi aspettiamo augurandovi buone feste!
Il Segretario Tommaso Ciacca
tommaso.ciacca@radicaliperugia.org
Il Tesoriere Francesco Pellegrino
francesco.pellegrino@radicaliperugia.org
Art. 1 – Costituzione
E’ costituita una associazione radicale denominata Centro di Iniziativa Radicale di Perugia (CIR di Perugia). Il CIR di Perugia è un’associazione politica, non ha scopo di lucro e non ammette cariche retribuite.
Art. 2 – Finalità
Scopo prioritario del CIR di Perugia è promuovere democrazia politica senza frontiere di ordine nazionale, razziale, religioso, ideologico, sessuale o altro. A tal fine il CIR di Perugia prende ogni idonea iniziativa in sede politica, scientifica, giudiziaria e d’informazione. Il CIR di Perugia è costituito tra coloro che abbiano versato la quota d’iscrizione.
Art. 3 - Gli iscritti
Le condizioni di iscrizioni sono l’accettazione del presente statuto, il versamento delle quote individuali nella misura stabilita dal Congresso. La validità dell’iscrizione va da Congresso ordinario a Congresso ordinario.
Art. 4 – I finanziamenti
I finanziamenti del CIR di Perugia provengono dalle quote individuali degli iscritti: da altri contributi individuali, anche di persone non iscritte che vogliono partecipare al finanziamento di specifiche campagne proposte dal
CIR di Perugia e da esse condivise; dai proventi di particolari attività ed iniziative preventivamente e pubblicamente proposte dal CIR di Perugia.
Art. 5 - Gli Organi
Gli organi del CIR di Perugia sono: il Congresso, il Segretario, la Segreteria e il Tesoriere
Art. 6 – Il Congresso
Il Congresso è l’organo deliberativo del CIR di Perugia di cui stabilisce gli orientamenti e fissa gli obiettivi. Ha luogo ogni anno ed è convocato dal Segretario almeno dieci giorni prima. Il Congresso straordinario può essere convocato dal Segretario e da un terzo degli iscritti da almeno tre mesi. Il Congresso elegge il Segretario e il Tesoriere. Approva il bilancio consuntivo e fissa la quota annuale di iscrizione. Il Segretario dà mandato ad un socio di redigere il verbale del Congresso.
Art. 7 – Il Segretario
Prende le iniziative che ritiene opportune per lo sviluppo e la realizzazione dei programmi del CIR di Perugia. Costituisce secondo le necessità, gruppi di lavoro; può altresì nominare responsabili del CIR di Perugia per specifiche iniziative. Il Segretario convoca la riunione dei soci almeno quattro volte all’anno e dà mandato ad un socio di redigere il verbale. E’ il rappresentante politico e legale del CIR di Perugia. Il Segretario dà comunicazione tempestiva delle iniziative del CIR di Perugia con gli strumenti telematici attraverso i siti Internet e/o le liste di discussione usate abitualmente dagli iscritti al CIR di Perugia.
Art. 8 – La Segreteria
Il Segretario entro una settimana dalla sua nomina può costituire una Segreteria composta da iscritti al CIR di Perugia che lo coadiuva nella conduzione politica e nella gestione finanziaria ed organizzativa. Alle riunioni della Segreteria partecipa di diritto il Tesoriere del CIR di Perugia.
Art. 9 – Dimissioni del Segretario e/o del Tesoriere
In caso di dimissioni del Segretario e/o del Tesoriere, il Segretario è tenuto a convocare il Congresso straordinario entro 20 giorni dalla data di dimissioni, che deve essere comunicata per iscritto ai soci. Il dimissionario rimane in carica fino all’elezione del nuovo Segretario e/o del nuovo Tesoriere
Art. 10 – Modifiche statutarie
Il presente statuto può essere modificato dal Congresso a maggioranza semplice
Art. 11 – Norma transitoria
II Congresso del CIR di Perugia che tiene presso la sala del Consiglio della I Circoscrizione di Perugia il 7 settembre 2002 è convocato da un comitato promotore e va considerato come assemblea costituente di un’associazione radicale territoriale in base a quanto previsto dallo Statuto di Radicali Italiani.
Stiamo cercando di organizzare a Perugia, la veglia per e con Piergiorgio Welby. Gli amici di Civiltà Laica saranno presenti a Terni, in Piazza della Repubblica, per informazioni contattare Nicoletta Bernardi.
Se sei interessato a partecipare, puoi contattarci al seguente indirizzo e-mail:
info@radicaliperugia.org