giovedì 19 maggio 2016

Mense comunali: fortemente negativi i risultati della nuova gestione. L’amministrazione cambi passo e torni a condividere le scelte con i genitori

Questione mense: fortemente negativi i risultati della nuova gestione.
L’amministrazione cambi passo e torni a condividere le scelte con i genitori



Giunti ormai alla fine dell’anno scolastico, si possono tirare le somme sull’operazione portata avanti dall’amministrazione comunale nella gestione delle mense comunali togliendo ai comitati mensa la gestione degli acquisti delle derrate alimentari affidandola al gestore privato.

E’ stato un flop pressoché totale.


-          I costi non sono diminuiti, anzi sono forse aumentati in un contesto nel quale una riduzione avrebbe dovuto comunque esserci in virtù delle grammature inferiori predisposte dalla Asl e dell’uso dell’acqua del rubinetto anziché in bottiglia. E’ vero che il costo del pasto unitario è passato da 4,92 a 4,88 Euro, ma si tratta di un calo fittizio perché completamente controbilanciato dai consumi di acqua e corrente elettrica nelle cucine che venivano prima rimborsati dal gestore al Comune mentre da quest’anno sono inglobati nelle tariffe. Inoltre nel polo di San Sisto dove il servizio è rimasto invariato, perché il gestore già da qualche anno si occupava dell’acquisto del cibo, il costo è aumentato inspiegabilmente da 4,58 a 4,88 Euro;

-          Ci sono maggiori criticità nella qualità del servizio (acqua con nitrati elevati, il ritorno della plastica, alcune non conformità sulla qualità del cibo, porzioni scarse, ecc.);

-          Si sono compromessi i rapporti con i genitori che non sono stati più considerati come preziosi alleati del Comune, ma come un elemento fastidioso da scansare e oggetto di continue campagne di screditamento; viceversa abbiamo assistito a una pericolosa vicinanza tra amministrazione comunale e gestore che dovrebbero invece avere un rapporto tra controllore e controllato. Invece non si applicano le penalità per le non conformità accertate, non c’è vigilanza su attività e progetti promessi dalla ditta nell’offerta tecnica con la quale ha vinto la gara di appalto e di cui si è visto poco o nulla e per avere controlli degni di questo nome e migliorie sulla qualità del servizio in corso d’opera dobbiamo solo ringraziare la caparbietà e la competenza dei comitati genitori.

-          Rinuncia ai residui di gestione che i genitori riuscivano a fare (circa 150 mila euro all’anno) e che venivano reimpiegati in attività extrascolastiche e acquisto di attrezzature, fattispecie prevista nero su bianco nel contratto di convenzione tra Comune e genitori (art. 6), quando invece abbiamo dovuto assistere a un campionario di inesattezze, culminate con dichiarazioni diffamatorie in Consiglio Comunale secondo le quali ricadevano nei genitori responsabilità penali per distrazione di fondi.

Difronte a tutto questo non chiediamo le dimissioni di nessuno, sono giochetti di bassa politica che non ci interessano e che lasciamo fare volentieri a chi li sa fare, piuttosto siamo interessati a trovare le soluzioni.

Pertanto chiediamo all’amministrazione di riavvolgere il nastro, fare un passo indietro e sfruttare questa importante risorsa di cui può disporre che sono i comitati genitori. Non siamo qui a chiedere che si torni per forza al sistema di gestione in vigore fino allo scorso anno, ma esistono altre soluzioni e altri strumenti possibili e anziché continuare a fare di testa propria per informarli (e non sempre) a giochi fatti con i risultati che abbiamo visto, li ascolti e condivida con loro le scelte.

Noi radicali abbiamo sostenuto al primo turno il vicesindaco Barelli e al ballottaggio abbiamo convintamente appoggiato il sindaco Romizi sulla base di un accordo tra Barelli, Romizi e Waguè di cui vale la pena ricordare i primi due punti: trasparenza e partecipazione; valorizzazione delle associazioni e dei comitati quali presìdi di comunità e interlocutori privilegiati dell’amministrazione.

Nella questione delle mense scolastiche abbiamo assistito all’esatto contrario, per cui richiamiamo il Sindaco e l’intera giunta a rispettare quell’accordo in tutti gli ambiti della loro azione.


Michele Guaitini – segretario Radicali Perugia

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